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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-06987


Atto n. 4-06987

Pubblicato il 14 febbraio 2017, nella seduta n. 760

URAS , STEFANO , DE CRISTOFARO , BIGNAMI , BENCINI , ROMANI Maurizio , SIMEONI , BAROZZINO , DE PIETRO , MOLINARI , VACCIANO - Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e della salute. -

Premesso che:

l'Associazione italiana per l'assistenza agli spastici (AIAS) è stata costituita a Roma nel 1954, con il fine precipuo di provvedere alla prevenzione e alla cura dei problemi legati agli esiti della paralisi cerebrale infantile ed ai successivi aspetti esistenziali. Nel perseguimento delle proprie finalità istituzionali enunciate nello statuto, l'AIAS si è sviluppata sull'intero territorio nazionale, attraverso l'istituzione di strutture organizzative periferiche chiamate sezioni, che godono di piena autonomia patrimoniale, amministrativa e contrattuale;

anche l'AIAS Cagliari, fondata nel 1967, sorta come associazione di amici e genitori di bambini cerebrolesi, ha rivolto dapprima la sua attenzione alla cura dei problemi legati agli esiti della paralisi cerebrale infantile, in seguito ha progressivamente esteso i suoi interventi, offrendo assistenza medico-psico-sociale ad anziani e sofferenti mentali autosufficienti e non;

oggi l'AIAS in Sardegna si avvale della professionalità di circa 1.240 dipendenti, tra medici, terapisti della riabilitazione, educatori, assistenti sociali, infermieri, operatori sociosanitari, ausiliari sociosanitari, autisti e personale amministrativo, con una media di 1.615 prestazioni giornaliere somministrate ai pazienti per conto delle ASL sarde, interlocutrici naturali dell'associazione;

da diversi anni, soprattutto a causa degli ingenti ritardi nei pagamenti delle commesse da parte delle ASL appaltanti, si è aperta una vertenza con i lavoratori, i quali lamentano il sistematico ritardato pagamento delle retribuzioni, che vengono di norma corrisposte per acconti ridotti, con il conseguente accumulo in capo ai dipendenti di un credito nei confronti del datore di lavoro, che attualmente sfiora le 8 mensilità. Gli stessi lavoratori e le loro rappresentanze si sono più volte rivolti all'autorità pubblica, alle aziende e all'amministrazione regionale. Si sono infine anche rivolti al Ministro della salute, in considerazione delle insufficienti risposte ricevute dalle competenti strutture locali e regionali;

alla legittima protesta dei lavoratori per l'irregolare pagamento dei salari e degli stipendi, l'AIAS avrebbe risposto con pesanti provvedimenti disciplinari, funzionali al licenziamento dei dipendenti in lotta, talvolta giustificando il proprio comportamento in ragione di iniziative che sarebbero state adottate da commissari straordinari delle ASL in relazione alle iniziative intraprese dai lavoratori, ai sensi dell'art. 1676 del codice civile e che riguarderebbero la pretesa creditoria nei confronti della ASL in merito a prestazioni rese e ancora non regolarmente retribuite;

in questo contesto di particolare conflittualità, desta fortissima preoccupazione la denuncia dei lavoratori, i quali lamenterebbero da tempo un clima di tensione in azienda, di recente alimentato, come detto, dall'avvio di numerosi procedimenti disciplinari ritenuti irrituali e pretestuosi, instaurati in diversi casi nei confronti dei rappresentanti delle associazioni sindacali, uno dei quali sarebbe già sfociato nel licenziamento per asserita giusta causa ai danni di un dipendente, segretario provinciale della funzione pubblica CISL, dipendente da 30 anni dell'AIAS e finora portavoce nell'ambito della vertenza delle ragioni dei lavoratori;

considerato che la vertenza AIAS rischia di comportare conseguenze negative sul piano dell'assistenza di persone in condizione anche gravi di disabilità, e al contempo implica effetti drammatici sulla condizione dei lavoratori dipendenti, senza che si veda definire una concreta soluzione del problema capace di mettere in sicurezza i necessari interventi sociosanitari, oltre al personale interessato, la regolarità delle retribuzioni e le dovute garanzie occupazionali,

si chiede di conoscere:

se i Ministri in indirizzo intendano intervenire presso le competenti autorità e gli enti preposti, in ragione della necessaria assistenza alle persone con disabilità o in stato di necessità per non autosufficienza, che siano destinatari dei servizi AIAS, al fine di verificare il rispetto dell'art. 117, primo comma, lett. m), della Costituzione, in relazione ai livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali in territorio nazionale;

quali iniziative intendano intraprendere per intervenire a tutela dei diritti e della stabilità occupazionale di tutti i lavoratori AIAS, e in particolare, quali iniziative intendano intraprendere a tutela della libertà sindacale in AIAS e al fine di scongiurare eventuali casi di provvedimenti disciplinari ritorsivi irrogati nei confronti dei lavoratori che svolgano attività sindacale all'interno dell'azienda;

se intendano attivarsi concretamente, al fine di superare le condizioni di difficoltà nelle quali la Regione Sardegna si trova, a causa dei mancati trasferimenti finanziari relativi agli interventi in materia sanitaria (malattie rare, farmaci salva, vita, eccetera).