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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 2-00442


Atto n. 2-00442 (procedura abbreviata)

Pubblicato il 31 gennaio 2017, nella seduta n. 751

VACCARI , TOMASELLI , ALBANO , ANGIONI , BIGNAMI , BORIOLI , CALEO , CAPACCHIONE , CARDINALI , ESPOSITO Stefano , FABBRI , FASIOLO , FERRARA Elena , FORNARO , GUERRA , LAI , MASTRANGELI , MATURANI , MORGONI , ORRU' , PAGLIARI , PANIZZA , PEZZOPANE , ROSSI Gianluca , SANGALLI , SILVESTRO , SOLLO , SPILABOTTE , STEFANO , VATTUONE , ZANONI , BERTUZZI , AMATI - Al Ministro dello sviluppo economico. -

Premesso che:

l'Agcom, con la delibera n. 465/15/CONS, ha suddiviso il territorio nazionale in 39 bacini di servizio, costituiti da aggregazioni di province, per la radiodiffusione sonora in tecnica digitale con standard DAB+;

ad oggi, sono stati già pianificati 16 di tali 39 bacini e sono stati assegnati i diritti di uso delle frequenze in 8 bacini tra i 16 pianificati;

in particolare, sono stati pianificati i seguenti bacini, di seguito specificati attraverso il numero che li caratterizza e le province che li compongono: 1 Torino-Cuneo; 4 Aosta; 8 Trento; 9 Bolzano; 20 Firenze, Arezzo, Pistoia, Prato, Siena; 22 Roma, Frosinone, Latina, Rieti; 23 Perugia, Terni; 25 L'Aquila; 28 Avellino, Benevento; 29 Napoli, Caserta; 30 Salerno; 33 Potenza, Matera; 34 Catanzaro, Cosenza, Crotone; 35 Reggio Calabria, Vibo Valentia, Catania, Messina, Siracusa; 37 Palermo, Trapani e 39 Cagliari, Carbonia-Iglesias, Nuoro, Ogliastra;

la Direzione generale per i servizi di comunicazione elettronica, di radiodiffusione e postali del Ministero dello sviluppo economico ha già assegnato i diritti di uso delle frequenze a operatori di rete realizzati da società consortili costituite secondo le previsioni della delibera Agcom n. 664/09/CONS (Regolamento per il digitale radiofonico) nei bacini 1, 4, 8, 9, 20, 23, 25 e 39;

devono essere ancora assegnati i diritti di uso delle frequenze nei bacini 22, 28, 29, 30, 33, 34, 35 e 37, e, inoltre, devono essere ancora pianificati gli altri 23 bacini definiti dall'Agcom;

rilevato che:

gli operatori di rete nazionali (Rai e società consortili costituite da reti radiofoniche nazionali private) stanno operando in virtù di autorizzazioni sperimentali in ampie zone del territorio nazionale e il mercato dei ricevitori sta cominciando a svilupparsi (molte case automobilistiche stanno installando sulle vetture autoradio dotate, tra l'altro, della funzionalità di ricezione DAB+);

allo stato attuale, l'avvio del digitale radiofonico DAB+, per l'emittenza locale, nelle aree del Paese diverse dai citati bacini pianificati, non risulta tecnicamente possibile, per mancanza di risorse frequenziali pianificabili;

per risolvere la problematica, evitando che il digitale radiofonico si sviluppi senza la partecipazione dell'emittenza locale in tutto il territorio nazionale, è assolutamente indispensabile che vengano attribuite nuove risorse frequenziali al DAB+ come il canale 13 VHF, attualmente attribuito al Ministero della difesa, ma non utilizzato;

in particolare, è necessario che il Ministero dello sviluppo economico aggiorni il piano nazionale di ripartizione delle frequenze, ai sensi dell'art. 42, comma 4, del decreto legislativo n. 177 del 2005, testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici, destinando i 6 blocchi di frequenze del canale 13 VHF alla radiodiffusione sonora digitale DAB+;

risulta inoltre necessario che l'Agcom pianifichi i 23 bacini residui destinando all'emittenza locale un'adeguata quantità di risorse frequenziali;

è altresì importante che il Ministero proceda all'assegnazione dei diritti di uso delle frequenze per le trasmissioni digitali radiofoniche DAB+ nei restanti bacini 22, 28, 29, 30, 33, 34, 35 e 37,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo intenda procedere per dare soluzione alla problematica descritta e per garantire conseguentemente un equilibrato avvio delle trasmissioni radiofoniche digitali terrestri DAB+ sull'intero territorio nazionale;

in quali tempi abbia intenzione di procedere ad assegnare i diritti d'uso delle frequenze nei bacini non ancora pianificati alla data odierna.