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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-06896


Atto n. 4-06896

Pubblicato il 26 gennaio 2017, nella seduta n. 749

MORONESE , LUCIDI , DONNO , SERRA , PUGLIA , CASTALDI , PAGLINI , SANTANGELO , GIARRUSSO , NUGNES - Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e del lavoro e delle politiche sociali. -

Premesso che:

la CLP Sviluppo Industriale SpA, è una società che gestisce il trasporto pubblico urbano nella città di Caserta e in gran parte della provincia di Caserta, subentrata nella gestione del servizio all'ex ACMS SpA per il fallimento di quest'ultima, sancito con sentenza emessa dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere il 22 marzo 2012;

a seguito del fallimento dell'ACMS e in considerazione delle criticità che caratterizzano il trasporto pubblico locale in provincia di Caserta, la Regione Campania ha indetto una procedura ristretta per l'affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale di interesse regionale, provinciale e comunale esercitati dalla fallita;

in data 11 aprile 2012, con decreto dirigenziale n. 50, la gara per l'affidamento dei servizi TPL (trasporto pubblico locale) veniva aggiudicata in via definitiva, ai sensi dell'art. 5, comma 5, del regolamento (CE) n. 1370/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2007, alla società CLP Sviluppo Industriale SpA; con atto n. 26 dell'11 aprile 2012 viene stipulato il contratto di affidamento provvisorio con l'aggiudicataria con termine al 31 dicembre 2012: all'articolo 19 (denominato "Risoluzione") tra le cause di risoluzione, al comma 1, capo a), veniva precisato: "se viene meno uno dei requisiti dell'idoneità morale, finanziaria e professionale previsto dalla legislazione nazionale e comunitaria vigente";

considerato altresì che:

secondo quanto riportato nel provvedimento di commissariamento emesso dalla Prefettura di Napoli in data 25 febbraio 2015: "la società C.L.P. Sviluppo Industriale è affidataria dei servizi minimi di trasporto locale su gomma di interesse regionale per circa 1.000.000 di Km annui e di servizi minimi di interesse del territorio provinciale di Napoli per circa 260.600 Km; inoltre gestisce i servizi minimi della fallita ACMS (società partecipata della Provincia di Caserta), che riguardano tutto il territorio del comune di Caserta e gran parte del territorio della provincia di Caserta, per un ammontare complessivo di circa 6.000.000 Km annui";

per il contratto dell'11 aprile 2012 (provvisorio) era stato fissato il termine del 31 dicembre 2012, prorogato più volte;

nonostante l'articolo 5, comma 5, del regolamento europeo n. 1370 preveda che "I contratti di servizio pubblico aggiudicati o prorogati con provvedimento di emergenza o le misure che impongono di stipulare un contratto di questo tipo hanno durata non superiore a due anni", la Regione Campania ha prorogato il contratto nel dicembre 2015 a tutte le aziende concessionarie del TPL in vista di un'imminente gara che si dovrebbe tenere entro il 2019. Tuttavia il commissariamento subentrato in base all'articolo 32 del decreto-legge 90 del 2014, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 114 del 2014, ha congelato la situazione, comportando una proroga del contratto insieme con il commissariamento stesso, di comune accordo tra Prefettura di Napoli e Regione;

ai sensi dell'art. 13 del contratto (qualità dei servizi e carta dei servizi), l'azienda affidataria si è impegnata a rispettare la "carta dei servizi" approvata con regolamento regionale n. 3 del 16 marzo 2012; inoltre, ai sensi dell'art. 15 dello stesso contratto (monitoraggio), l'azienda avrebbe dovuto comunicare mensilmente all'Assessorato regionale trasporti e viabilità, all'ACAM ed al comitato di monitoraggio i dati relativi al numero di corse effettuate ed a quelle soppresse, nonché quelli relativi alla percentuale di corse effettuato con ritardi compresi in fasce di 15 minuti;

numerose segnalazioni della cittadinanza, in virtù della continua soppressione dei turni di servizio e delle corse, riconducibili sia alla carenza di personale che al cattivo stato di manutenzione dei mezzi in dotazione, hanno denunciato che il servizio offerto non risulta all'altezza delle aspettative sia per qualità che per quantità e in alcuni tratti addirittura inesistente;

in particolare un gruppo di cittadini, "Gli amici di Beppe Grillo di Caserta", ha realizzato un report con l'ausilio di una videocamera con l'obiettivo di monitorare il servizio di trasporto pubblico urbano nel comune di Caserta mettendone in evidenza le principali criticità. I video sono stati pubblicati on line sul sito "YouTube";

dal monitoraggio risulterebbe che delle 11 linee programmate alcune sono state completamente cancellate, mentre per altre non vengono garantiti gli orari serali; in molti casi gli autobus non circolano nei giorni festivi pur essendo previsti; per alcune linee è stata riscontrata una percentuale di annullamento pari al 95 per cento. Alcuni bus circolano privi di scritte segnaletiche che impediscono ai cittadini il riconoscimento della linea e nelle pochissime fermate sono inesistenti paline con orari e linee;

sembrerebbe altresì che i mezzi non siano conformi alle disposizioni prescritte dal decreto legislativo n. 81 del 2008 (testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro) e che gli autisti non frequentino i corsi di aggiornamento in materia di sicurezza;

considerato inoltre che, ad avviso degli interroganti:

la delibera della Giunta regionale della Campania n. 964 del 2010 ha stabilito un numero minimo di chilometri da effettuare affinché il servizio potesse considerarsi soddisfacente e, tenuto conto del fatto che la Regione Campania ha elargito i fondi pubblici nel settore del TPL in misura proporzionale ai chilometri effettuati, si ritiene necessario avviare gli opportuni accertamenti al fine di individuare le responsabilità di tale disservizio;

sulla questione sono già stati presentati due atti di sindacato ispettivo, di cui uno al Senato (4-02704 pubblicato il 23 settembre 2014) e l'altro al Consiglio della Regione Campania, che ad oggi non hanno ricevuto risposta;

considerato infine che:

lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri concernente nota metodologica sui fabbisogni standard dei Comuni delle regioni a statuto ordinario (atto n. 341) provvede alla revisione delle note metodologiche relative alla procedura di calcolo per la determinazione dei fabbisogni standard, ed il fabbisogno standard per ciascun Comune delle regioni a statuto ordinario ai sensi dell'articolo 6 del decreto legislativo n. 216 del 2010. Con riferimento al fabbisogno del servizio di trasporto pubblico locale in alcuni casi è assegnato il valore zero, anche a capoluoghi di provincia, tra cui figura Caserta;

al riguardo la Commissione parlamentare per l'attuazione del federalismo fiscale nel parere espresso in data 13 ottobre 2016, ritenendo improbabile che il servizio sia assente se non eventualmente per periodi limitati, ha espresso parere favorevole allo schema di decreto con alcune condizioni vincolanti tra le quali figura anche un impegno per il Governo a rivedere il fabbisogno standard definito in merito al trasporto pubblico locale: "si attribuisca un valore positivo alla erogazione del servizio di TPL, in particolare a tutti i comuni capoluogo di provincia, indipendentemente dal fatto che in un dato anno essi risultino non averlo svolto, ovvero si verifichi e si renda nota anche la modalità di calcolo del fabbisogno in relazione alle diverse forme di gestione del servizio";

secondo notizie di stampa risulterebbe la nomina di due nuovi commissari straordinari, in sostituzione dei precedenti, e che ad oggi non sarebbero stati ancora assunti dall'azienda CLP SpA tutti i lavoratori dell'ex ACMS, come da accordo regionale del 24 maggio 2012,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dello stato attuale del servizio di trasporto pubblico locale a Caserta;

se siano in possesso di informazioni in merito al commissariamento del servizio;

se, nei limiti delle proprie attribuzioni, intendano attivarsi presso le sedi di competenza, affinché siano accertate le eventuali irregolarità relative alle condizioni di permanenza dell'affidamento del servizio, nel caso sollecitando l'ente territorialmente competente ad avviare procedimenti volti all'individuazione di un nuovo soggetto affidatario, e perché sia garantito il rispetto del regolamento regionale, con particolare riferimento alla comunicazione dei dati relativi alle corse e ai chilometri effettuati;

se, alla luce delle condizioni espresse dalla Commissione parlamentare per l'attuazione del federalismo fiscale e sulla base delle segnalazioni provenienti dal territorio, non ritengano di adottare gli strumenti più idonei, affinché si ridefinisca il fabbisogno standard riferito al servizio di TPL a Caserta;

se intendano adoperarsi con iniziative di competenza, per garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori coinvolti in merito agli accordi sottoscritti con l'azienda.