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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-06859


Atto n. 4-06859

Pubblicato il 19 gennaio 2017, nella seduta n. 745

URAS , STEFANO , VACCARI , DALLA TOR , ORELLANA , ANITORI , PEZZOPANE , BISINELLA , FRAVEZZI , MOLINARI , MUSSINI , VACCIANO , BENCINI , ROMANI Maurizio , BIGNAMI , MASTRANGELI , DAVICO , DE PIETRO , ALBANO , LIUZZI - Ai Ministri della giustizia e dell'interno. -

Premesso che:

è stata diffusa la notizia secondo la quale la Polizia postale avrebbe smantellato una centrale che raccoglieva le credenziali di accesso degli account relative a utenze di proprietà di soggetti privati dopo aver acquisito il completo controllo di caselle di posta e-mail;

complessivamente sarebbe un elenco di 18.327 username (il nome con cui un utente viene riconosciuto on line) di cui 1.793 corredate da password e catalogate in 122 categorie denominate "Nick" che indicano la tipologia di target (politica, affari, eccetera) oppure le iniziali di nomi e cognomi. Questi dati costituirebbero un database trovato nella disponibilità di due persone arrestate dalle forze dell'ordine con l'accusa di aver realizzato una centrale di cyber spionaggio per raccogliere notizie e dati sensibili ai danni soprattutto di politici e pubbliche amministrazioni. Uno dei due soggetti arrestati sarebbe affiliato ad una loggia massonica collegata al Grande oriente d'Italia;

sarebbero stati spiati anche i portali di istituzioni come Camera, Senato, Ministeri degli affari esteri e della cooperazione internazionale e dell'istruzione, dell'università e della ricerca, la Banca d'Italia, la Regione Lombardia, oltre a studi legali e professionali, società di recupero crediti, la Casa Bonus Pastor, struttura alberghiera di proprietà del vicariato di Roma, l'università "Bocconi", il Pd, l'Istituto neurotraumatologico italiano, la mutua Mba, Coopsalute, la Reale mutua assicurazioni;

le indagini sinora effettuate avrebbero permesso di appurare che grazie ad un'estesa rete di computer preliminarmente infettati tramite la diffusione di un malware denominato "Eyepyramid", alcuni soggetti per anni avrebbero acquisito dalle numerosissime vittime prescelte notizie riservate, dati sensibili, informazioni, gelosamente custodite su impianti informatici statunitensi, sequestrati dagli operatori della Polizia postale grazie all'ausilio dei colleghi della Cyber division dell'FBI statunitense;

in particolare, preoccupa che, se fosse confermata l'ipotesi accusatoria, le attività di spionaggio poste in essere realizzerebbero una gravissima violazione di diritti di rango costituzionale quali quello della segretezza della corrispondenza (art. 15 della Costituzione). Inoltre, si ritiene che l'acquisizione fraudolenta e il conseguente uso distorto delle informazioni contenute nei dati raccolti comporterebbe un grave rischio per le istituzioni democratiche e la sicurezza nazionale interna ed esterna dello Stato,

si chiede di sapere:

se il Governo sia a conoscenza dei fatti riportati;

quali iniziative giudiziarie siano in corso e se risulti quanti parlamentari, personale di governo nazionale, regionale e locale e responsabili di strutture pubbliche di rilievo siano stati oggetto delle azioni illecite, e se risulti se costoro siano stati debitamente informati dalle autorità preposte all'attività d'indagine;

se i Ministri in indirizzo intendano attivarsi per quanto di loro competenza e assicurare un adeguato sistema di sicurezza relativo a tutte le utenze pubbliche istituzionali;

se siano informati sugli eventuali collegamenti delle centrali di spionaggio identificate con eventuali enti commerciali, industriali, politici o militari, italiani o esteri;

se intendano attivarsi, per quanto di loro competenza, per promuovere l'eventuale adozione di nuove e opportune misure di prevenzione al fine di garantire una più efficace protezione dei dati personali dei soggetti coinvolti e, in generale, di tutti i fruitori di internet.