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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-03393


Atto n. 3-03393

Pubblicato il 12 gennaio 2017, nella seduta n. 740

ORELLANA , BATTISTA , ROMANI Maurizio , URAS , STEFANO - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. -

Premesso che a quanto risulta agli interroganti:

il signor Mario Barbieri, operaio dal 1966 al 1992 presso i "Nuovi Cantieri Apuania (Nca)" di Marina di Carrara (Massa-Carrara), è deceduto nel novembre 2006 per asbestosi pleumopolmonare con gravissima insufficienza respiratoria;

il signor Barbieri è stato ricoverato per la prima volta nel 2002 ed è in questa circostanza che è stata diagnosticata tale patologia; tuttavia, i congiunti, al fine di ottenere il riconoscimento dei benefici previdenziali previsti dall'INAIL per i lavoratori esposti all'amianto, sono stati costretti a ricorrere in giudizio;

con sentenza di primo grado, il Tribunale di La Spezia ha riconosciuto al signor Barbieri una percentuale invalidante, a seguito di patologia da asbesto correlata pari all'80 per cento, obbligando l'INAIL a riconoscere i benefici previdenziali e a versare le rate maturate dal signor Barbieri, ma non ancora erogate, per un valore di circa 100.000 euro. Pochi mesi dopo il signore Barbieri è deceduto;

l'INAIL ha successivamente fatto ricorso e nel 2008 una sentenza della Corte di appello di Genova ha sconfessato la decisione del Tribunale di primo grado, sostenendo che l'uomo potesse non aver contratto la patologia sul posto di lavoro;

nel 2010 la Corte di cassazione ha accolto in parte il ricorso proposto dagli eredi di Mario Barbieri, affermando, tra l'altro che: "Un atto di indirizzo ministeriale contenente l'accertamento che presso un determinato impianto produttivo sia stata superata l'esposizione qualificata per gli operai, integra la prova presuntiva riguardo l'esposizione all'amianto necessaria al conseguimento del beneficio contributivo per esposizione ultradecennale. Tali conclusioni possono ben valere anche in tema di esposizione a rischio per la concessione della rendita per asbestosi, patologia anch'essa determinata da amianto", rimandando comunque la questione ad un'altra sezione della Corte d'appello di Genova;

nel 2010 anche il nuovo collegio ha sostenuto le ragioni dell'ente previdenziale, abbassando al 38 per cento l'invalidità (rispetto all'80 per cento riconosciuto in primo grado) e ribadendo che l'uomo poteva aver contratto altrove la malattia;

è bene inoltre specificare che, alla base della sentenza che riconosce il citato abbassamento della percentuale di invalidità, vi è una perizia eseguita dal dottor Franco Traversa, il quale aveva precedentemente collaborato con l'Inail quale relatore in conferenze e convegni, oltre che come perito di parte nelle cause di lavoro. I rapporti tra il dottor Traversa e l'INAIL sono stati confermati dallo stesso dottor Agatino Cariola, direttore della sezione rapporto assicurativo presso la sede centrale dell'ente a Roma, nel corso di un'intervista rilasciata lo scorso 5 gennaio 2016 al quotidiano "La Gazzetta di Massa e Carrara";

inoltre, come riportato da diverse fonti giornalistiche, tra queste, un articolo del quotidiano "il Fatto Quotidiano" del 10 gennaio 2017, l'INAIL, il 31 dicembre 2016, avrebbe inviato una comunicazione alla famiglia del defunto signor Barbieri, ingiungendo la restituzione degli indennizzi percepiti per un totale di 60.000 euro più interessi legali, rendendo, inoltre, nota la cessazione dell'erogazione della pensione di reversibilità. La comunicazione dell'ente previdenziale specifica che la restituzione dovrà essere effettuata entro il 27 gennaio 2017, altrimenti si procederà all'esecuzione forzata, tramite pignoramento dei beni di proprietà della famiglia;

nella citata intervista, il dottor Agatino Cariola avrebbe dichiarato di aver richiesto la "documentazione del caso perché se per quanto riguarda la restituzione di parte dell'indennizzo c'è la parola fine messa dal tribunale, sulla questione della pensione alla vedova invece è ancora possibile agire perché essa è collegata alla causa di morte che nel frattempo è sopraggiunta",

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo, per quanto di propria competenza, non ritenga opportuno adottare tutte le necessarie misure, al fine di fare maggiore chiarezza sui fatti legati alla vicenda esposta in premessa, tutelando al contempo i diritti della famiglia Barbieri, già duramente colpita;

se non ritenga opportuno rivedere ed aggiornare le procedure finalizzate all'ottenimento dei benefici previsti per i lavoratori affetti da patologie correlate all'esposizione all'amianto, garantendo, in particolare, l'imparzialità dei soggetti coinvolti, anche al fine di evitare il ripetersi di simili episodi.