ePub

Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-03195


Atto n. 3-03195 (con carattere d'urgenza)

Pubblicato il 5 dicembre 2012, nella seduta n. 850

DE FEO , GARAVAGLIA Mariapia , BEVILACQUA , MESSINA , NESPOLI , POLI BORTONE , CASTIGLIONE , FANTETTI , COSTA , DELOGU , MAZZUCONI , SPADONI URBANI , SARRO , IZZO , LAURO , COMPAGNA , BODEGA , SIBILIA , D'ALI' , DE ECCHER , CASTRO , TOTARO , GHIGO , LADU - Al Ministro per i beni e le attività culturali. -

Premesso che:

il quotidiano "Le Monde" scriveva tempo fa "Pompei muore" e i quotidiani italiani aggiornano continuamente la lista dei crolli che si susseguono negli scavi a ritmo impressionante;

il sito di Pompei non è un sito "rinnovabile": i muri, gli intonaci, gli affreschi, le travi vanno a pezzi e, sebbene restaurati, non potranno mai ritornare alla loro bellezza originaria;

a Pompei, purtroppo, gli addetti ai lavori, collocati in container contaminati dall'amianto, rischiano di morire per inquinamento: le ultime due vittime si sono registrate la settimana scorsa, un'archeologa e un custode, entrambi collocati negli uffici, o meglio nei container contaminati dall'amianto messi a disposizione dalla Soprintendenza;

sono 24 le vittime fin qui registrate tra custodi, restauratori, operai, amministrativi, architetti e archeologi: negli ultimi tre anni il ritmo delle morti si è intensificato poiché l'amianto che fodera le pareti dei container, con il trascorrere del tempo, diventa sempre più volatile e sempre più pericoloso, micidiale per la salute;

tra le vittime ci sono, purtroppo, anche molti giovani;

il personale della Soprintendenza, che annovera attualmente 230 dipendenti, registra un tasso di mortalità che si aggira intorno al 10 per cento a cui va aggiunto il numero degli ammalati;

ogni giorno detti dipendenti del Ministero continuano a lavorare in ambienti inquinati;

tale inquinamento è certificato dagli esperti;

premesso, inoltre, che l'interrogante ha già presentato numerosi atti di sindacato ispettivo sull'argomento senza che, tuttavia, alcun fatto nuovo intervenisse a tutela della salute dei lavoratori;

considerato che:

all'interrogante risulta che siano già disponibili, pronti dal 2010, gli edifici demaniali della casa San Paolino e della casa Pacifico ove poter collocare gli uffici per tutti i dipendenti;

nel giugno del 2010 il soprintendente dell'epoca autorizzò il trasferimento di una quota di personale presso la casa San Paolino senza, tuttavia, che detto trasferimento avesse mai seguito;

la Procura di Torre Annunziata sul caso ha aperto un fascicolo d'inchiesta e all'interrogante risulta che abbia emesso un avviso di garanzia all'indirizzo della Soprintendente e disposto l'acquisizione delle cartelle cliniche;

preso atto che:

la Soprintendenza avrebbe deciso di bonificare gli ambienti autorizzando la "pitturazione" delle pareti;

detta opera di bonifica è, a parere dell'interrogante, ridicola,

l'interrogante chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei motivi per i quali la Soprintendenza non ha dato seguito al trasferimento dei dipendenti, anche al di fuori degli uffici ristrutturati indicati in premessa;

se sia a conoscenza dei motivi per i quali la Soprintendenza non ha ancora dato seguito ai lavori di ristrutturazione dell'edificio demaniale di Porta Stabia;

se intenda intervenire con la massima urgenza al fine di salvaguardare la salute del personale e promuoverne il trasferimento in un luogo di lavoro idoneo e sicuro per la salute senza attendere ulteriormente che altre vite umane siano messe irreparabilmente in pericolo, mantenendo così la promessa fatta nel mese di febbraio 2012 dalla responsabile ministeriale, dottoressa Recchia, in un'intervista a "Il Mattino" di Napoli.