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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-08699


Atto n. 4-08699

Pubblicato il 20 novembre 2012, nella seduta n. 837

SPADONI URBANI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri per i beni e le attività culturali e del lavoro e delle politiche sociali. -

Premesso che:

il Senato ha approvato in via definitiva, il 29 giugno 2010, il disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 64 recante disposizioni urgenti in materia di spettacolo e attività culturali (legge n. 100 del 2010);

all'articolo 7 veniva istituito il nuovo Istituto mutualistico artisti interpreti esecutori (nuovo IMAIE), ente con il compito di tutelare e distribuire agli artisti il diritto connesso, che nasce dall'utilizzazione di registrazione di opere in Italia;

gli aventi diritto del nuovo IMAIE sono gli artisti interpreti o esecutori (o i loro eredi) che interpretano un ruolo rilevante in un'opera riutilizzata;

premesso, inoltre, che:

all'interrogante risulta che il sistema di distribuzione dei diritti adoperato da nuovo IMAIE consenta una ripartizione ridotta delle somme raccolte (circa il 65 per cento);

nel Regno Unito, dove vige un modello di libera concorrenza, si riesce a distribuire agli artisti circa l'85 per cento dei proventi;

preso atto che:

il decreto-legge n. 1 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, all'art. 39, commi 2 e 3, prevede norme generali sulle liberalizzazioni e in particolare sulla liberalizzazione del mercato della gestione dei diritti connessi degli artisti interpreti ed esecutori;

nonostante siano ampiamente trascorsi i tempi, il Governo non ha ancora emanato il decreto attuativo volto a stabilire i requisiti minimi che ogni intermediario deve possedere per poter accedere al mercato;

preso atto, inoltre, che in assenza del decreto attuativo, la liberalizzazione del mercato dei diritti connessi rischia di rimanere solo una dichiarazione di intenti,

si chiede di sapere dal Presidente del Consiglio dei ministri e dai Ministri in indirizzo, ciascuno per quanto di competenza, quali siano i motivi per i quali non è stato ancora predisposto il citato decreto attuativo e quali siano i tempi ancora necessari.