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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-08369


Atto n. 4-08369

Pubblicato il 9 ottobre 2012, nella seduta n. 810

SANGALLI , MUSI , RUSCONI , CECCANTI , LEGNINI , PALMIZIO , PERDUCA , MONGIELLO , AMATI , CARUSO , DEL VECCHIO , BLAZINA , VIMERCATI , PARAVIA , GALPERTI , CASTRO , ARMATO , ZANOLETTI , DE SENA , SAIA , BIONDELLI , LEDDI , PIGNEDOLI , SANNA , LANNUTTI , RUTELLI , CARLONI , GARAVAGLIA Massimo , FIORONI , MICHELONI , PINOTTI , SPADONI URBANI , GHEDINI , OLIVA , THALER AUSSERHOFER , ASTORE , SBARBATI , GARAVAGLIA Mariapia , PINZGER , FISTAROL , TOMASELLI , STRADIOTTO , PERTOLDI , PORETTI , ADAMO , MUSSO , BAIO , DE LUCA Vincenzo , INCOSTANTE - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'economia e delle finanze e dello sviluppo economico. -

Premesso che:

il 22 maggio 2012 il Governo, per contrastare il fenomeno dei ritardi nei pagamenti da parte della pubblica amministrazione e restituire liquidità alle imprese, ha adottato quattro decreti attuativi di precedenti disposizioni normative;

in particolare, il primo decreto, adottato dal Ministro dell'economia e delle finanze il 22 maggio 2012 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 21 giugno 2012, n. 143), è relativo alla certificazione dei crediti da parte delle amministrazioni dello Stato e degli enti pubblici nazionali;

il secondo decreto, adottato dal Ministro dell'economia il 25 giugno 2012 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 2 luglio 2012), è relativo alla certificazione da parte delle Regioni, degli Enti locali e degli del Servizio sanitario nazionale;

il terzo, di pari data, anch'esso di competenza del Ministro dell'economia (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 2 luglio 2012), riguarda le compensazioni tra crediti e somme iscritte a ruolo;

il quarto decreto, infine, del 26 giugno 2012, di competenza del Ministro dello sviluppo economico (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 20 agosto 2012), è diretto a facilitare l'accesso al Fondo centrale di garanzia ai fini della cessione dei crediti;

tali decreti prescrivono che i titolari dei crediti presentino, nelle more della predisposizione della piattaforma elettronica prevista, istanza di certificazione attraverso una "procedura ordinaria" (art. 2 del decreto ministeriale del 22 maggio 2012 e art. 3 del decreto ministeriale del 25 giugno 2012) che prevede la presentazione, cartacea o a mezzo di posta elettronica certificata, di una modulistica allegata ai decreti stessi (allegato 1 e 1-bis del terzo decreto citato);

a seguito della presentazione di tale istanza le amministrazioni hanno l'obbligo di rilasciare la certificazione dei crediti certi, liquidi ed esigibili entro 30 o 60 giorni dalla richiesta;

in caso di mancata risposta dell'amministrazione nel termine stabilito, il creditore può ricorrere alla Ragioneria territoriale di competenza che entro 10 giorni nomina un commissario ad acta, il quale, nei successivi 50 giorni, provvede al rilascio della certificazione;

una volta certificato il credito, il creditore potrà ottenere la compensazione dei debiti iscritti a ruolo entro il 30 aprile 2012 (tributi erariali, regionali, locali, crediti verso Inps ed Inail), oppure l'anticipazione dalla banca, anche con il sostegno del Fondo centrale di garanzia, o ancora la cessione del proprio credito sia pro soluto che pro solvendo;

la procedura ha l'obiettivo di sanare le situazioni debitorie pregresse della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese e dovrebbe costituire la prima fase di una più ampia azione volta ad affrontare e risolvere non solo il pagamento dei debiti pregressi ma anche e soprattutto ad individuare un regime nella tempistica dei pagamenti alle imprese da parte delle amministrazioni che impedisca il ripetersi in futuro di situazioni simili e sia conforme alla normativa europea in materia;

considerato che:

l'Unione europea, per contrastare il fenomeno dei ritardi di pagamento, ha adottato la direttiva 2011/7/UE del Parlamento e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, disponendo che gli Stati membri sono tenuti a provvedere al suo recepimento entro il 16 marzo 2013;

l'art. 10 della legge 11 novembre 2011, n. 180, recante "Norme per la tutela della libertà d'impresa. Statuto delle imprese" delega "il Governo ad adottare, entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore (...), un decreto legislativo recante modifiche al decreto legislativo 9 ottobre 2002, n. 231, per l'integrale recepimento della direttiva 2011/7/UE ";

attualmente è in corso di esame presso la 14ª Commissione permanente (Politiche dell'Unione europea) del Senato il disegno di legge n. 3129 recante "Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - legge comunitaria 2011", che, all'articolo 12, comma 4, modificando il richiamato articolo 10 dello statuto delle imprese, riduce di 6 mesi il termine entro il quale il Governo deve esercitare la suddetta delega;

il Governo, in considerazione della grave situazione di crisi, ha assunto pubblicamente l'impegno di dare attuazione alla delega, i cui termini scadono il 15 novembre 2012, per recepire entro la fine dell'anno la normativa comunitaria,

si chiede di sapere:

se il Governo sia a conoscenza di quante istanze di certificazione siano state presentate alle pubbliche amministrazioni e quante istanze di certificazione siano state rilasciate;

se intenda esercitare a breve la delega per il recepimento della direttiva europea, atteso che il termine per esercitarla è prossimo alla scadenza.