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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00699


Atto n. 1-00699

Pubblicato il 3 ottobre 2012, nella seduta n. 807

TOMASSINI , BERSELLI , BIANCONI , CALABRO' , CORONELLA , DE ECCHER , DE FEO , DI STEFANO , LENNA , RIZZOTTI , SACCOMANNO , SCIASCIA , SPADONI URBANI , ZANOLETTI

Il Senato,

premesso che:

con l'entrata in vigore del Protocollo relativo alla protezione e al benessere animale nel 2007 l'Unione europea e i suoi Stati membri negli ultimi anni hanno posto maggiore riguardo verso le necessità degli animali, formulando e migliorando le relative politiche;

è in aumento la richiesta da parte dei cittadini di una maggiore attenzione verso il benessere e la tutela degli animali e una concreta attività per contrastare il fenomeno del randagismo e del maltrattamento animale;

l'opinione pubblica ha maturato la consapevolezza che, oltre ad occuparsi delle condizioni igieniche e sanitarie degli animali, è necessario sviluppare un maggiore rispetto anche delle loro esigenze biologiche, delle loro caratteristiche comportamentali e, in generale, del loro benessere;

preso atto dell'esiguità dei dati disponibili, appare necessario realizzare un inventario chiaro e completo delle iniziative nel settore della protezione e del benessere degli animali contribuendo al miglioramento della regolamentazione, nel pieno rispetto degli obblighi derivanti dall'appartenenza all'Unione europea;

appare altresì necessario realizzare una maggiore e sempre più corretta interrelazione tra uomo e animali da compagnia, assicurare il loro benessere, evitare che siano utilizzati in modo riprovevole e favorire lo sviluppo di una cultura di rispetto per la loro dignità;

la 12ª Commissione permanente (Igiene e sanità) del Senato, nell'attuale Legislatura, ha esaminato il disegno di legge n. 53, recante «Disposizioni per la protezione degli animali utilizzati per fini scientifici o tecnologici», riuscendo ad elaborare un testo che rappresenta il frutto di un difficile compromesso raggiunto in sede parlamentare tra il mondo scientifico e i rappresentanti delle associazioni per la protezione degli animali, e che da più di due anni è in attesa del parere della 5ª Commissione permanente (Programmazione economica, bilancio),

impegna il Governo:

1) a promuovere, fin dal prossimo anno scolastico, l'integrazione dei programmi didattici delle scuole e degli istituti di ogni ordine e grado, ai fini di un'effettiva educazione alla corretta convivenza uomo-animale attraverso la conoscenza delle esigenze etologiche degli animali, con coinvolgimento attivo dei servizi veterinari delle Aziende sanitarie locali (Asl) e con la collaborazione degli enti ed associazioni interessati alla materia;

2) a rafforzare presso il Ministero della salute l'Unità operativa per la tutela degli animali di affezione e la lotta al randagismo, potenziandone le funzioni in materia di tutela degli animali e di contrasto ai maltrattamenti e incrementando gli effettivi poteri di coordinamento delle attività svolte in materia da Regioni, Province, Asl e Comuni, dotando inoltre la stessa Unità operativa di poteri di intervento in caso di inadempienza;

3) ad incentivare, nel campo della sperimentazione sugli animali, il ricorso ai metodi sostituivi, così come indicato dalla direttiva 2010/63/UE, impegnando al tal fine almeno il 25 per cento dei fondi che sono attualmente destinati alla ricerca con l'uso di animali;

4) a presentare le opportune iniziative normative al fine di garantire il riconoscimento, a richiesta dei detentori, degli equidi e di altri animali domestici, come il coniglio, quali animali d'affezione;

5) a dare piena attuazione alle direttive 1999/74/CE e 2002/4/CE recepite con il decreto legislativo n. 267 del 2003, relativamente al divieto di allevamento delle galline ovaiole in gabbie non modificate, prevedendo sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive per la violazione di tale divieto. In particolare il regime sanzionatorio deve applicare quanto disposto dall'articolo 25 del regolamento (CE) n. 589/2008 in materia di commercializzazione delle uova nonché il divieto di accasamento di animali in gabbie convenzionali già proibite dal 1° gennaio 2012;

6) a garantire la piena applicazione delle previsioni del decreto legislativo 7 luglio 2011, n. 122, di recepimento della direttiva 2008/120/CE, che stabilisce le norme minime per la protezione dei suini, attraverso un piano di azioni mirate;

7) ad includere l'anagrafe equina nella banca dati delle anagrafi zootecniche presso il Ministero della salute, al fine di creare un unico sistema e disporre di dati certi ed aggiornati sulla consistenza del patrimonio equino, sulla sua distribuzione nel territorio nazionale, nonché per una maggiore efficacia ed efficienza della tutela della salute pubblica, della sanità e del benessere degli animali;

8) ad indire una sessione straordinaria della Conferenza Stato-Regioni al fine di verificare lo stato di applicazione delle disposizioni nazionali e regionali in materia di animali di affezione e di prevenzione del randagismo e, nello specifico, al fine di verificare altresì i costi effettivi sostenuti dalle Regioni e dai Comuni per la gestione dei canili e gattili come anche lo stato di efficienza dei servizi di profilassi antirabbica.