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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00659


Atto n. 1-00659

Pubblicato il 4 luglio 2012, nella seduta n. 757

GASPARRI , GIOVANARDI , BALBONI , COMPAGNA , SCARPA BONAZZA BUORA , SALTAMARTINI , ZANOLETTI , GALLONE , FANTETTI , SACCOMANNO , MALAN

Il Senato,

premesso che:

il Dipartimento per le politiche antidroga presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, istituito nel 2008 dal Governo Berlusconi, ha perseguito in questi anni una politica di contrasto alle tossicodipendenze fondata su tre capisaldi fondamentali: 1) capillare opera di informazione, educazione, prevenzione rivolta particolarmente ai giovani circa i danni derivanti dall'uso delle sostanze con la diffusione delle più recenti scoperte della scienza medica e delle neuroscienze; 2) recupero di coloro che intendono sottoporsi a percorsi di disintossicazione attraverso la valorizzazione delle strutture pubbliche (Servizi per le tossicodipendenze - Sert) e delle comunità del privato sociale, rifiutando quelle forme di intervento tendenti non al pieno recupero del soggetto ma alla sua cronicizzazione; 3) netta distinzione fra il consumatore di sostanze, considerato una vittima da curare, e gli spacciatori di droga, da colpire con sanzioni penali;

questi principi, sostenuti con forza e presenza costante dall'Italia nei fori internazionali, a Vienna in sede di Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (UNODC), a Lisbona presso l'Osservatorio europeo sulle dipendenze, a Parigi al Gruppo Pompidou e a New York presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, sono stati recepiti dalla comunità internazionale che guarda all'Italia come modello da imitare;

l'accordo sottoscritto a Washington il 12 luglio 2011 e il più recente documento di Stoccolma, sottoscritto da Italia, Inghilterra, Svezia, Stati Uniti e Russia, sono i frutti più recenti di questa politica;

diversamente dalla legislazione più diffusa a livello mondiale che criminalizza anche il consumatore, il modello italiano non solo differenzia nettamente tra spacciatori e consumatori (ai quali possono essere applicate soltanto sanzioni amministrative, come il ritiro della patente, per impedire di provocare danni a se stessi e ad altre persone), ma prevede anche, per i tossicodipendenti che hanno commesso reati puniti con pene fino a sei anni di carcere, di poter optare per un percorso di recupero in comunità sostitutivo della detenzione;

il passaggio delle competenze e delle risorse, in base al nuovo titolo V della Costituzione, alle Regioni, per quanto riguarda la materia sanitaria e la lotta alle tossicodipendenze richiede un'impegnativa attività di coordinamento e di responsabilizzazione nell'impiego delle risorse che rendono effettivamente attuabili le possibilità alternative al carcere consentite dalla legislazione in vigore;

per la prima volta dopo decenni, attraverso queste politiche, si è arrivati ad un calo dell'uso delle sostanze stupefacenti in Italia, particolarmente significativo per quanto riguarda le giovani generazioni,

si impegna il Governo a sostenere con forza la linea di contrasto alle tossicodipendenze portata avanti dal Dipartimento per le politiche antidroga presso la Presidenza del Consiglio dei ministri.