ePub

Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-07691


Atto n. 4-07691

Pubblicato il 12 giugno 2012, nella seduta n. 741
Risposta pubblicata

DE FEO , ALBERTI CASELLATI , BALBONI , TOFANI , SPADONI URBANI , GARAVAGLIA Mariapia , BARBOLINI , GALLO , TREU , SPEZIALI , CARRARA , MAZZUCONI , BLAZINA , RANDAZZO , BALDASSARRI , VIESPOLI , CARLONI , BAIO , DE LUCA Cristina , ICHINO , VITA , ANDRIA , VICECONTE , NESSA , SARO , SARRO , BERTUZZI , MARCUCCI , BENEDETTI VALENTINI , D'ALIA , PARDI , BALDINI , GRAMAZIO , ZANDA , CECCANTI , PORETTI , IZZO - Al Ministro per i beni e le attività culturali. -

Premesso che è nota la gravissima condizione di rischio conservativo in cui si trova oggi la Cappella degli Scrovegni che, affrescata da Giotto tra il 1303 e il 1304, è uno dei monumenti di decisiva importanza per la storia stessa della civiltà figurativa dell'Occidente,

si chiede di sapere:

se a quanto risulta al Ministro in indirizzo sia stata studiata l'influenza sulla tenuta statica del monumento delle differenti fondazioni di abside e navata, quelle che già nei secoli hanno generato la formazione di crepe e fessure sugli affreschi;

se risulti essere stato studiato un modo di protezione del monumento dal rischio sismico, ricordando come il recente terremoto che ha gravemente colpito l'Emilia nord orientale abbia causato, a Padova, la caduta a terra di un frammento di intonaco decorato in una vela della vicina Basilica del Santo;

più in particolare se il problema del rischio sismico della Cappella risulti essere stato studiato: alla luce dell'appena detta differenza di fondazione di abside e navata del monumento; alla luce della sostituzione, nel 1967, dell'originario tetto in legno con un tetto in acciaio, rispetto al quale è opportuno segnalare come un metro cubo di acciaio abbia un peso specifico all'incirca otto volte quello del legno, oltre agli assai diversi coefficienti di dilatazione e inerzia termica; alla luce della presenza di un cordolo di cemento armato posto in opera sulla parte sommitale dell'edificio sempre nel 1967. Cordolo rispetto al quale tutti i più recenti terremoti, in primis quello di Assisi, hanno dimostrato che gli irrigidimenti dei monumenti antichi con cemento armato in forma di cordoli, angoli, capriate, eccetera, hanno notevolmente aumentato la gravità dei danni, anziché scongiurarli; alla luce della presenza, nella cripta non aperta al pubblico, di massicci setti murari addossati alle pareti laterali e alle volte della cripta, setti murari messi in opera come protezione del monumento dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale e mai rimossi, e setti murari con ogni probabilità oggi strutturalmente interagenti con pavimento e pareti della Cappella;

se risulti essere stato studiato il problema dell'umidità presente in detta cripta, chiusa al pubblico, il cui pavimento - una gettata di cemento coperta di fango - è costantemente invaso dall'acqua che emerge dalla falda sottostante. Tale problema è stato approssimativamente affrontato con un rimedio del tutto empirico e rozzo: un vascone appoggiato alla parete ovest della cripta, all'interno del quale è collocata un'ulteriore vaschetta con due pompe che succhiano l'acqua in eccesso del pavimento, pompe che, attraverso un condotto, riversano l'acqua nei condotti di smaltimento esterni, che in tal modo la rimettono nella falda, realizzando una specie di moto perpetuo;

se risultino tutte le autorizzazioni di legge, anche da parte delle Soprintendenze, locale e regionale, circa la costruzione di due torri di abitazione alte circa cento metri, attualmente in corso nei pressi della Cappella;

in caso affermativo, cioè nel caso in cui quelle autorizzazioni esistano, se queste siano il risultato di uno studio che escluda interazioni tra gli scavi delle assai profonde fondamenta delle due dette torri d'abitazione alte cento metri in corso di costruzione di fianco alla Cappella e la falda acquifera, con ogni probabilità Comune alla Cappella stessa;

se le Soprintendenze, locale e regionale, si siano sincerate, tramite appositi e documentabili studi, che gli scavi per le fondamenta delle dette torri possano aver fatto aumentare il flusso dell'acqua nella cripta della Capella e, in caso negativo, quali provvedimenti il Ministro in indirizzo intenda assumere, sia per la grave negligenza delle Soprintendenze, sia per il prosieguo dei lavori di costruzione delle torri.