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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 2-00473


Atto n. 2-00473 (procedura abbreviata)

Pubblicato il 31 maggio 2012, nella seduta n. 734

DE FEO , ALBERTI CASELLATI , ALLEGRINI , BARELLI , BEVILACQUA , CALIENDO , CALIGIURI , CARDIELLO , CASTRO , DE ECCHER , DEL PENNINO , DINI , ESPOSITO , FANTETTI , FLERES , GARAVAGLIA Mariapia , GIULIANO , GRAMAZIO , IZZO , MALAN , MAZZARACCHIO , MILONE , ORSI , PALMA , PASTORE , POLI BORTONE , PONTONE , QUAGLIARIELLO , RAMPONI , RIZZOTTI , SACCONI , SARO , SARRO , SIBILIA , SPADONI URBANI , TREU , VICARI , VICECONTE , VIESPOLI , VITA - Al Ministro per i beni e le attività culturali. -

Premesso che:

a seguito della riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali, prevista dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 233 del 2007 e dal decreto 28 febbraio 2008, l'assetto della Soprintendenza per i beni architettonici, il paesaggio, il patrimonio storico artistico ed etnoantropologico per le Province della Regione Campania è sostanzialmente mutato;

in particolare, con l'accorpamento delle Soprintendenze di Napoli e Pompei, si è dato vita alla Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Napoli e Pompei;

la gestione di tale Soprintendenza, per quanto attiene alla tutela e alla gestione di Pompei, si è rivelata fallimentare, sia dal punto di vista archeologico che dal punto di vista della tutela dei lavoratori;

i siti archeologici di Pompei, di particolare interesse culturale ed economico, sono, allo stato, praticamente abbandonati, nonostante i cospicui stanziamenti di fondi garantiti dal Governo per il loro recupero e rilancio;

perfino autorevoli quotidiani stranieri, (si veda "Le monde" del 19 maggio 2012) criticano aspramente lo stato di incuria in cui versano gli scavi;

considerato che:

sono evidenti, a giudizio degli interpellanti, le responsabilità gestionali della Soprintendenza in oggetto;

è evidente, a giudizio degli interpellanti, la necessità di considerare una revisione dell'attuale assetto organizzativo delle strutture che fanno capo al Ministero per i beni e le attività culturali, in particolare procedendo alla re-istituzione della Soprintendenza autonoma per i beni archeologici di Pompei,

gli interpellanti chiedono di sapere:

se il Ministro in indirizzo ritenga di dover procedere alla re-istituzione della Soprintendenza autonoma di Pompei con propri assetti organizzativi e funzionali;

se, in subordine, ritenga di poter risolvere le cause dei problemi indicati procedendo alla rimozione dei soggetti che ne siano responsabili, lasciando inalterata la struttura, nel caso in cui ritenga che essa sia funzionale al rilancio di Pompei, a prescindere dall'attuale governance.