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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-07510


Atto n. 4-07510

Pubblicato il 22 maggio 2012, nella seduta n. 727

GASPARRI , GRAMAZIO , CALIGIURI , PARAVIA , CIARRAPICO , SPADONI URBANI , DE ECCHER , GALLONE - Al Ministro degli affari esteri. -

Si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno dover interrompere quella che appare come un'azione discriminatoria condotta dal dicembre 2011 nei confronti di Mario Andrea Vattani, un funzionario diplomatico che - come dichiarato dallo stesso Ministro in indirizzo - in 21 anni di carriera ha dato prove di grandissima competenza e di grande attaccamento al servizio (Rai, "Otto e Mezzo", 16 gennaio 2012), del quale da parte del Ministero si censura la militanza negli anni '80 nell'organizzazione giovanile del Movimento sociale italiano (MSI), e la semplice partecipazione ad un concerto di musica alternativa, facendo cenno al risalto mediatico conseguente che avrebbe creato imbarazzo e danno all'immagine dell'amministrazione;

se risulti in quale considerazione siano tenute le valutazioni del Tribunale amministrativo regionale del Lazio, che, nel decreto cautelare di sospensione del provvedimento di richiamo al Ministero di Vattani, reso in data 15 marzo 2012, sottolinea che la sovraesposizione mediatica del caso è stata in larga parte provocata da ripetute esternazioni dei vertici del Ministero;

se sia vero, come sostenuto in un'intervista rilasciata al quotidiano "Il Foglio" in data 17 maggio 2012 dal console Vattani, che nella memoria presentata dal Ministero al Consiglio di Stato sarebbero contenute le seguenti considerazioni: "il Min. Vattani non fa mistero della sua militanza, dapprima, attraverso l'appartenenza al Fronte della Gioventù negli anni 80, e poi attraverso la musica da lui proposta", e che "tale fatto, già di per sé, rende la permanenza all'estero del Console Vattani in palese contraddizione con le alte funzioni di rappresentanza dello Stato che egli è chiamato a svolgere";

se sia vero che nella stessa memoria le anzidette considerazioni vengono considerate a monte ed attengono alla tutela dei beni primari, tra cui l'immagine dello Stato e la rappresentatività delle proprie istituzioni all'estero;

se vi siano quindi persone con incarichi di alta responsabilità al Ministero che considerano una passata adesione al MSI o alla sua organizzazione giovanile come incompatibile con l'attività di rappresentanza dell'Italia all'estero;

se risulti che sia stata tale convinzione, a giudizio dell'interrogante chiaramente discriminatoria, a motivare il richiamo immediato del console Vattani in soli 5 giorni, e non certamente una preoccupazione per l'immagine dell'Italia all'estero, visto che tale repentino richiamo provocherà l'annullamento di importanti impegni istituzionali tra i quali, in primo luogo, il ricevimento per la celebrazione della festa nazionale della Repubblica italiana nella seconda città del Giappone, Osaka, con grave discredito per l'immagine del nostro Paese;

se nell'insistere nelle iniziative a danno di Vattani si stia tenendo adeguato conto delle sue specifiche capacità nel contesto giapponese: unico funzionario della Farnesina a parlare correntemente il giapponese, che vanta rapporti cordiali e amichevoli con i più alti rappresentanti delle istituzioni locali, con i principali esponenti del mondo della cultura e dell'economia nelle regioni della sua circoscrizione consolare, come dimostrano le attività da lui svolte, ampiamente illustrate nel sito web del Consolato generale;

se non ritenga che vi siano priorità ben più importanti dell'ostinata battaglia legale contro Vattani cui destinare le limitate risorse della Farnesina, e se non ritenga di promuovere ogni opportuna azione finalizzata a consentire al Console generale a Osaka di svolgere le sue mansioni con la necessaria serenità.