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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-02848


Atto n. 3-02848

Pubblicato il 10 maggio 2012, nella seduta n. 721
Trasformato

VICARI , ARMATO , BIANCONI , BONFRISCO , BUGNANO , CARLINO , CASTIGLIONE , CONTINI , DE FEO , DE LUCA Cristina , FINOCCHIARO , GAMBA , GARAVAGLIA Mariapia , LEDDI , POLI BORTONE , SPADONI URBANI , SBARBATI , CARLONI , BOLDI , ALBERTI CASELLATI - Al Presidente del Consiglio dei ministri. -

Premesso che:

nell'agosto 2011, nella Repubblica ucraina, sono stati arrestati numerosi esponenti del precedente Governo di quella nazione, tra i quali spicca la figura della signora Yulia Tymoshenko;

le accuse, da ricondurre agli articoli 364 e 365 del codice penale ucraino (abuso d'ufficio e abuso di pubblici poteri) che permette una penalizzazione retroattiva del normale processo di decisione politica, sono di aver concluso un accordo con la Russia sulle forniture di gas ucraino economicamente svantaggiose per il proprio Paese;

molti Paesi ed organismi internazionali hanno fortemente criticato il suddetto processo e l'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa ha adottato in data 26 gennaio 2012 la risoluzione n. 1862 in cui ha puntato l'attenzione sulle lacune sistemiche del sistema giudiziario ucraino, la legittimità o l'adeguatezza del processo tuttora in corso, l'eccessivo ricorso alla carcerazione preventiva, la disparità di strumenti a disposizione tra l'accusa e la difesa nonché la pertinenza delle argomentazioni addotte a carico degli imputati;

considerato che:

la signora Tymoshenko, già sofferente per varie patologie, ha nei giorni scorsi denunciato di avere subito soprusi e violenze fisiche durante il suo trasferimento dalla colonia penale femminile di Kharkiv ad una clinica locale, dimostrate da un reportage fotografico puntualmente riportato dalla stampa;

in data 8 maggio 2011 il Governo ucraino ha annunciato il rinvio del vertice che si sarebbe dovuto tenere a Yalta l'11 e 12 maggio prossimi tra i capi degli Stati dell'Europa centrale, decisione presa a seguito delle numerose defezioni;

per la stessa motivazione, ovverosia la protesta contro il mancato rispetto dei diritti umani che l'Ucraina sta dimostrando nelle modalità di carcerazione degli imputati e della veridicità e applicabilità delle accuse, alcuni capi di Stato, tra cui Angela Merkel, hanno annunciato che non parteciperanno a Kiev alla partita inaugurale dei campionati europei di Calcio che, in questa tornata, sono appunto organizzati dall'Ucraina e dalla Polonia;

l'evento sportivo, che si verifica ogni quattro anni e che come sempre attira milioni di tifosi e spettatori in loco e attraverso le vie mediatiche, appare il palcoscenico ideale per puntare i riflettori, così come è già avvenuto nel passato, su tematiche sociali e politiche ed in questo caso per denunciare apertamente gravi violazioni dei diritti umani;

la cancelliera Merkel e il Presidente della Commissione europea Barroso così come il Commissario UE per la giustizia Viviane Reding hanno annunciato che non presenzieranno alla prima partita del campionato l'8 giugno ma la Uefa avrebbe smentito l'ipotesi di un eventuale rinvio del campionato, pur precisando che segue con grande attenzione l'evolversi della situazione politica e sociale in Ucraina;

peraltro, nel 2013 è previsto che l'Ucraina assumerà la delicata presidenza annuale dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in europa (OSCE),

si chiede di sapere:

quale sia la posizione del Governo in merito alla vicenda;

se inoltre non ritenga che l'Italia non debba prendere una precisa posizione a tutela dei diritti umani violati in Ucraina e presentare formale richiesta alla Uefa di rinviare ad un altro anno lo svolgimento dei campionati europei oppure di non presenziare, unitamente alla Cancelliera tedesca ed al presidente Barroso, alla cerimonia inaugurale dell'8 giugno 2012.