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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-02844


Atto n. 3-02844 (con carattere d'urgenza)

Pubblicato il 10 maggio 2012, nella seduta n. 721

SANGALLI , PERDUCA , PALMIZIO , CECCANTI , GALPERTI , GIARETTA , BONFRISCO , LEGNINI , FIORONI , PIGNEDOLI , FERRANTE , BASTICO , MONGIELLO , VIMERCATI , GHEDINI , MAZZUCONI , MERCATALI , BLAZINA , BUTTI , ARMATO , PASSONI , SANNA , SPADONI URBANI , STRADIOTTO , DEL VECCHIO , PEGORER , GARAVAGLIA Mariapia , PINZGER , SBARBATI , MAGISTRELLI , SAIA , BARBOLINI , ANTEZZA , SCANU , RUSCONI , SERRA , OLIVA , BIONDELLI , LANNUTTI , DE SENA , INCOSTANTE , CAROFIGLIO , SOLIANI - Ai Ministri dell'economia e delle finanze e per la cooperazione internazionale e l'integrazione. -

Premesso che:

entro il 31 marzo 2011, secondo le indicazioni contenute nel decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 23 aprile 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 131 dell'8 giugno 2010, l'Agenzia delle entrate avrebbe dovuto pubblicare sul proprio sito l'elenco dei soggetti ammessi e di quelli esclusi al beneficio del 5 per mille del 2010, con l'indicazione relativa delle scelte e degli importi. Stessa cosa sarebbe dovuta accadere allo scadere del 31 marzo 2012, per i beneficiari e gli esclusi del 5 per mille 2011;

si tratta di risorse importanti, che contribuiscono al finanziamento ed al sostegno di fondamentali iniziative del nostro sistema sociale e del terzo settore, che in molti casi suppliscono all'assenza di analoghe ed adeguate attività sociali, sanitarie ed assistenziali del sistema pubblico;

queste risorse sono inoltre fondamentali per la promozione delle iniziative di cooperazione internazionale verso i Paesi del terzo mondo;

ad oggi invece, consultando il sito dell'Agenzia, non vi è ancora alcuna traccia dei suddetti elenchi;

questo ritardo supera l'anno, nel caso della divulgazione degli importi del 2010, e diventa ancora più rilevante se si pensa che le organizzazioni, che si sono iscritte quasi due anni fa sono ancora in attesa dei dati relativi ai numeri dei contribuenti che le hanno scelte, e dei relativi importi;

le risorse per il 2010 e per il 2011 restano quindi ancora del tutto indisponibili per le organizzazioni sociali aventi diritto, che non conoscono ad oggi nemmeno l'ammontare delle risorse che dovrebbero essere erogate;

la situazione appare ancora più paradossale se si considera che le risorse del 5 per mille costituiscono un'indicazione precisa, una manifestazione di volontà esplicita del contribuente, che vede l'Agenzia delle entrate esclusivamente nella funzione di "intermediario contabile";

si tratta quindi di una situazione che tradisce la fiducia dei cittadini e continua a colpire le organizzazioni di terzo settore già onerate dai controlli e dai tagli alla spesa sociale, e che mette a repentaglio la realizzazione di iniziative e progetti a favore dei cittadini più deboli, in Italia e nel mondo,

si chiede di sapere:

se il Governo non ritenga opportuno e doveroso dar conto dell'utilizzo delle risorse del 5 per mille relative all'anno 2010;

se non ritenga di dover rendere pubblici al più presto gli elenchi dei soggetti ammessi e di quelli esclusi al beneficio del cinque per mille per gli anni 2010 e 2011, con l'indicazione anche degli importi relativi all'anno 2010;

se non ritenga che ci sia stata una grave carenza di trasparenza e quali siano i motivi dell'incresciosa situazione di ritardo;

quali siano i tempi e le modalità di comunicazione e di pagamento delle somme derivanti dal 5 per mille spettanti per il 2010 ed il 2011 alle organizzazioni sociali italiane aventi diritto.