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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-02837


Atto n. 3-02837

Pubblicato il 9 maggio 2012, nella seduta n. 719

SPADONI URBANI - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. -

Premesso che:

l'operazione "SuperInps", decisa a dicembre 2011 e che ha portato alla soppressione di Inpdap e Enpals, non ha precedenti con altre razionalizzazioni di enti;

l'Inps, che già aveva 27.000 dipendenti, con questa operazione arriverebbe a contare 35.000 addetti;

per ammissione dello stesso presidente Mastrapasqua il numero complessivo di occupati all'interno dell'ente è nettamente inferiore a quello di altri sistemi europei di welfare;

l'Inps negli ultimi anni ha perso circa un migliaio di dipendenti all'anno per il freno nel turn over;

allo stesso tempo l'Inps non assume un numero esorbitante di vincitori di concorsi pubblici legittimati a ricoprire ruoli vacanti ma, a quanto risulta all'interrogante, preferisce affidare all'esterno senza gare e senza concorsi le stesse mansioni;

le esternalizzazioni costerebbero il doppio rispetto ai normali impiegati, se fossero regolarmente assunti;

la carenza di personale provocherebbe gravi disagi agli utenti derivanti dalle lungaggini dei tempi per il riconoscimento dei requisiti delle invalidità e per la liquidazione delle prestazioni;

la Corte dei conti, già nella relazione sui risultati della gestione finanziaria per l'esercizio 2010, ha precisato che la contrazione del personale Inps, a causa del costante esodo di risorse umane, rischia di compromettere i livelli di servizio,

l'interrogante chiede di sapere se corrisponda al vero che la macchina organizzativa dell'Inps funzionerebbe al meglio con l'aumento dell'organico (come si evince dalla relazione della Corte dei conti) e, in caso affermativo, se il Ministro in indirizzo ritenga di dover intervenire al fine di promuovere l'accesso nei ruoli definiti dei vincitori di concorsi già espletati dall'INPS e garantire, quindi, il buon funzionamento dell'ente medesimo.