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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00622


Atto n. 1-00622

Pubblicato il 2 maggio 2012, nella seduta n. 717

GASPARRI , QUAGLIARIELLO , SACCONI , AZZOLLINI , CASOLI , GALLO , PARAVIA , SPADONI URBANI , SPEZIALI

Il Senato,

premesso che:

nell'attuale difficilissima congiuntura economica, un numero crescente di imprese rischia di veder compromessa la propria sopravvivenza a causa non solo dell'estrema difficoltà nell'accesso al credito ma anche dell'accumularsi di crediti nei confronti del settore pubblico, per via dei crescenti ritardi delle amministrazioni nei pagamenti per le forniture di beni e servizi e per i rimborsi dei crediti fiscali, in particolar modo dell'IVA;

pur nella consapevolezza della situazione delle finanze pubbliche, la situazione non è più tollerabile: in particolare, non è ammissibile che lo Stato metta a repentaglio la sopravvivenza di molte imprese non restituendo l'IVA anticipata dalle imprese medesime;

detta imposta che, per definizione, dovrebbe essere neutrale per le imprese e dovrebbe invece incidere sul consumatore finale, si rivela, di fatto e allo stato, un ulteriore pesantissimo onere;

l'accumularsi di ingenti crediti IVA rappresenta una forma di debito pubblico sommerso che rischia di vanificare le politiche di risanamento finanziario e di impedire il raggiungimento del pareggio di bilancio;

premesso, inoltre, che:

nella generalità dei casi le imprese operano come tax collector dell'IVA, in favore dell'erario;

il ritardo nell'erogazione dei crediti IVA appare essere un problema così critico quasi esclusivamente in Italia, essendo, generalmente, i rimborsi erogati con assai maggiore celerità negli altri Stati membri dell'Unione europea;

sempre più numerose associazioni del sistema produttivo stanno manifestando le proprie preoccupazioni per la contrazione dell'erogazione dei rimborsi in conto fiscale da parte degli uffici periferici degli agenti della riscossione, dovuta al grave rallentamento nell'erogazione dei fondi;

fino a ottobre 2011 gli stanziamenti erogati sono stati molto al di sotto rispetto alle erogazioni complessive del periodo corrispondente, nei 3 anni precedenti (con una carenza di erogazioni che si attestava tra 1 e 2 miliardi di euro, rispetto all'andamento degli anni precedenti);

sebbene sia l'Agenzia delle entrate a mettere a disposizione di ciascun agente i fondi occorrenti per procedere all'accreditamento dei rimborsi sui conti bancari degli aventi diritto, la gestione diretta delle risorse è di competenza della Ragioneria generale dello Stato, che dispone gli stanziamenti sulla base delle esigenze di gestione della cassa e degli stanziamenti in bilancio;

dai dati sulle erogazioni sembra emergere che la Ragioneria generale stia operando una stretta sui pagamenti dello Stato;

per quanto riguarda le risorse di competenza, va segnalato che per il 2011 il bilancio assestato dello Stato prevede, rispetto agli stanziamenti iniziali per il 2011, una riduzione di 2 miliardi delle risorse per i rimborsi di imposta previste dal capitolo di spesa 3814 nel quale rientrano le risorse per l'erogazione dei rimborsi in conto fiscale IVA. Una analoga riduzione di un miliardo è inoltre prevista per le risorse del capitolo 3813 (rimborsi di imposte dirette dei concessionari);

per il 2012 è previsto, nel complesso, un aumento di risorse di 1,6 miliardi di euro rispetto all'assestato 2011, comunque insufficiente a riportare gli stanziamenti sui livelli inizialmente previsti per il 2011;

attualmente è previsto il concorso dei rimborsi in conto fiscale e della compensazione dei crediti ai fini del raggiungimento di una soglia massima complessiva (oggi appunto pari a 516.000 euro),

impegna il Governo:

1) ad adottare urgentemente i provvedimenti necessari ad evitare per il futuro l'accumulo di ulteriori crediti d'imposta sul valore aggiunto;

2) ad integrare in sede di presentazione del disegno di legge di assestamento di bilancio per il 2012 e del disegno di legge di bilancio di previsione per il 2013 le dotazioni finanziarie necessarie per consentire una rapida compensazione e il rimborso dei crediti IVA fino ad oggi accumulati.