ePub

Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n░ 1-00605


Atto n. 1-00605

Pubblicato il 4 aprile 2012, nella seduta n. 705

CARDIELLO , TOTARO , BURGARETTA APARO , FASANO , SPADONI URBANI , VICECONTE , CIARRAPICO , CALIGIURI , PARAVIA , ESPOSITO , LAURO , SIBILIA , PONTONE , COLLI , GRAMAZIO

Premesso che:

gli episodi di violenza che quotidianamente si verificano su tutto il territorio nazionale richiedono una tutela, preventiva e successiva, cui lo Stato, talora, non Ŕ in grado di rispondere;

uno Stato civile dovrebbe essere in grado, se non di garantire la sicurezza e, dunque, la tutela preventiva al cittadino, quanto meno di fornire un aiuto, economico e morale, dopo che il reato Ŕ avvenuto, e dunque di fornire almeno una tutela successiva;

l'attuale crisi economica globale non consente di reperire i fondi necessari per dare risposte concrete alle vittime delle violenze;

considerato che:

allo stato esistono diversi fondi di garanzia, di solidarietÓ o di tutela, tanto di rilievo nazionale quanto di rilievo locale;

detti istituti di sostegno e di aiuto, senza alcun dubbio utilissimi, essendo nati in momenti diversi e non essendo conseguentemente raccordati gli uni con gli altri, creano sovrapposizione di competenze, lungaggini nell'elargizione dei contributi economici e, soprattutto, inutile dispendio di energie da parte dei soggetti interessati;

talora accade addirittura che spesso gli istituti di sostegno non servano allo scopo per cui sono stati previsti e creati;

detta frammentarietÓ della risposta istituzionale alle istanze di giustizia avanzate dalle vittime di vari reati, direttamente collegata alla scarsitÓ di fondi, provoca la conseguente insufficienza dei fondi stessi rispetto alle richieste;

in definitiva, il risultato ultimo della moltiplicazione di tali fondi rischia di essere il non raggiungimento dell'obiettivo di aiutare, anche economicamente, le vittime di reati;

preso atto che:

sarebbe opportuno riunire tutte le provvidenze economiche attualmente in essere, ponendole sotto un'unica voce attraverso la creazione di un Fondo di garanzia per le vittime della violenza;

per "violenza" dovrebbe essere inteso qualsiasi comportamento, doloso o colposo, fuori dai casi di provocazione o comunque di volontaria causazione, volto a limitare, ridurre o, comunque, comprimere, impedire o escludere la libertÓ altrui e a ledere o, comunque, danneggiare la persona;

lo Stato dovrebbe garantire la sicurezza e l'incolumitÓ, fisica e morale, dei suoi cittadini,

impegna il Governo:

1) a istituire il Fondo di garanzia per le vittime della violenza;

2) a prevedere che detto Fondo sia un istituto pubblico o, comunque, con partecipazione pubblica;

3) a prevedere che detto Fondo sia finanziato anche attraverso la cessione, da parte dello Stato, dei crediti vantati nei confronti di coloro che sono stati condannati in via definitiva a pene pecuniarie;

4) a prevedere, a tal fine, la creazione, all'interno del Fondo medesimo, di un Ufficio recupero crediti cui demandare in via esclusiva la riscossione di detti crediti;

5) a prevedere che in detto Fondo confluisca una quota parte dei beni, mobili e immobili, che sono oggetto di confisca;

6) a prevedere la disponibilitÓ esclusiva di detti beni al Fondo con la possibilitÓ di alienarli o cederli in locazione stabilendo l'utilizzo esclusivo dei relativi profitti;

7) a prevedere la possibilitÓ per il Fondo di costituirsi parte civile nei procedimenti al fine di ottenere il risarcimento del danno anche nei processi in cui la vittima ha rinunciato ad essere parte necessaria;

8) a prevedere, a tal fine, la creazione, all'interno del Fondo medesimo, di un Ufficio legale, con professionalitÓ specifiche nelle materie di competenza del Fondo;

9) a prevedere ogni altra misura utile per un efficace funzionamento del Fondo medesimo.