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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00597


Atto n. 1-00597

Pubblicato il 29 marzo 2012
Seduta n. 702

CASTRO , DE ECCHER , ASCIUTTI , GHIGO , LADU , SAIA , MUGNAI , BORNACIN , MORRA , BENEDETTI VALENTINI , SPADONI URBANI

Il Senato,

premesso che:

la tutela del patrimonio tecnologico nei settori strategici, e in particolare nel comparto della difesa e della sicurezza, è considerata in tutti i Paesi avanzati un'esigenza fondamentale sia in funzione dell'autonomia nazionale sia nell'interesse del sistema economico. Tale comparto è infatti sede privilegiata per lo sviluppo di tecnologie innovative che rappresentano condizione necessaria per la crescita dell'intero sistema industriale ed economico;

la tutela di questo patrimonio assume una particolare rilevanza per l'Italia in una fase in cui si sta sviluppando il massimo impegno per il rilancio dell'economia nazionale;

nell'attuale momento il problema centrale riguardo a questo tema è assicurare che sia mantenuto il controllo delle capacità tecnologiche sensibili sul territorio nazionale, in particolare tutelando la proprietà delle società nazionali, strategiche o rilevanti per il Paese e la sicurezza nazionale, da acquisizioni ostili da parte di investitori stranieri, quindi sia europei che extra-europei;

considerato che:

in mancanza di una politica comune europea di difesa e di controllo sugli asset strategici europei, in Europa risulta essenziale un effettivo controllo da parte degli Stati sulle aziende strategiche nazionali, a tutela della difesa e sicurezza nazionale, in modo da escludere un impiego distorto delle stesse rispetto alla funzione loro assegnata;

i principali Paesi, soprattutto la Francia e la Germania, Paesi fortemente interessati a tutelare, mantenere e controllare i soggetti proprietari e gestori dei rispettivi settori industriali della difesa e sicurezza, hanno, in materia, normative differenziate ma comunque volte a garantire una difesa delle aziende strategiche con la definizione di soglie di partecipazione al capitale oltre le quali sono previste autorizzazioni preventive all'acquisto. La Germania è riuscita a tutelare in modo specifico il settore cantieristico, in particolare il comparto dedicato alla costruzione dei sommergibili. Nel Regno Unito con regole restrittive per la governance e il controllo da parte dello Stato delle capacità tecnologiche sono previsti vincoli agli investitori esteri in termini gestionali e di presenza sul territorio. In Francia esistono anche norme per singole imprese della difesa come la Thales;

il ruolo delle norme a tutela dei presidi industriali strategici assume una valenza ancora maggiore di fronte alla crisi economica. Esiste infatti un forte rischio di acquisizioni ostili che possano pregiudicare la funzione essenziale riservata ai citati presidi. Il successo di possibili operazioni predatorie, non controllate preventivamente ed adeguatamente, avrebbe la conseguenza di depauperare le capacità tecnologiche del Paese: la perdita di risorse umane pregiate e di tecnologie strategiche creerebbe uno svantaggio competitivo che nel caso dell'Italia sarebbe difficilmente recuperabile;

in questo quadro è auspicabile che anche l'Italia possa disporre con urgenza di uno strumento di garanzia perlomeno comparabile a quelli già operanti negli altri Stati europei. E ciò anche in funzione di una politica industriale nazionale finalizzata a promuovere le aziende e le capacità nazionali nei futuri "campioni europei",

impegna il Governo:

1) a promuovere la definizione di una normativa per la tutela delle imprese nel settore della difesa e della sicurezza adeguata a garantire un controllo effettivo sulla proprietà e sulla gestione delle industrie per la difesa e sicurezza, nelle aree critiche per l'autonomia e l'economia nazionale;

2) a prevedere in particolare che, senza alcuna discriminazione tra investitori europei ed extra-europei, sia attribuita al Governo la potestà di autorizzare o non autorizzare preventivamente l'acquisto - in un'impresa che svolge attività di rilevanza strategica per il sistema di difesa e sicurezza nazionale - di quote di partecipazione al capitale il cui possesso possa compromettere gli interessi della sicurezza nazionale.