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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-07161


Atto n. 4-07161

Pubblicato il 22 marzo 2012
Seduta n. 698

ARMATO , ANDRIA , CARLONI , CHIAROMONTE , DE LUCA Vincenzo , INCOSTANTE , MUSI , DI NARDO , RUSSO , AMATI , BIONDELLI , DI GIOVAN PAOLO , FIORONI , LEGNINI , MAZZUCONI , MONGIELLO , TOFANI , VITA , PINZGER , MARITATI , PASSONI , BAIO , DE SENA , GARAVAGLIA Mariapia , SPADONI URBANI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali, dello sviluppo economico e dell'economia e delle finanze. -

Premesso che:

la Shared service center (SSC) è un'azienda di information technology del gruppo Telecom Italia, nata come consorzio tra Pirelli e Telecom nel 2003. Con l'uscita della Pirelli dal gruppo nel 2007, restano in SSC solo i lavoratori provenienti da Telecom, poiché Pirelli ha riassorbito la forza lavoro in sua quota;

nel luglio 2010, gli interroganti avevano già presentato un'interrogazione (4-03469), ad oggi ancora senza risposta, per rappresentare al Governo la necessità di tutelare i lavoratori della SSC e di intervenire in tal senso, anche convocando un tavolo tecnico con i dirigenti e i sindacati di riferimento della SSC e di Telecom Italia per verificare le reali intenzioni dell'azienda e trovare una soluzione adeguata per i lavoratori;

nell'interrogazione era stata segnalata, infatti, la cessione del ramo d'azienda denominato IT operations di Telecom a Shared Service Center, avvenuta il 1° maggio 2010, evidenziando che, sebbene gli scopi dichiarati da Telecom fossero quelli di realizzare un unico polo informatico con lo scopo di un efficientamento strategico, la realtà dei fatti ha mostrato un'autentica opera di smantellamento dell'informatica del gruppo Telecom Italia, nonché il preludio di licenziamenti veri e propri camuffati da cessione di ramo d'azienda ad una società a responsabilità limitata;

infatti, dopo questa operazione SSC ha mantenuto circa 2.400 lavoratori, di cui 570 nella sede di Napoli, su 15 sedi nazionali. 1.300 lavoratori scorporati da Telecom, che hanno ritenuto illegittimo questo scorporo, hanno intentato causa all'azienda;

il 17 giugno 2010, è stato presentato il piano industriale di SSC, che prevede 646 esuberi in tutta Italia, di cui 229 su 570 lavoratori nella sola sede di Napoli, che rappresenta il 40 per cento della forza lavoro attuale, rispetto alla media nazionale di tagli del 26 per cento;

il 4 agosto 2010 le organizzazioni sindacali e Telecom hanno sottoscritto, presso il Ministero dello sviluppo economico, un accordo per la gestione degli esuberi, già previsti in Telecom e in SSC, prevedendo contratti di solidarietà accompagnati da percorsi formativi finalizzati a consentire la riconversione e la conseguente ricollocazione dei lavoratori interessati. Le attività informatiche di SSC e il patrimonio professionale relativo vengono dichiarati strategici. Viene concordato di gestire la formazione in modo che sia lo strumento fondamentale di rilancio dell'azienda. Il 29 ottobre 2010 viene siglata l'applicazione dell'accordo del 4 agosto 2010;

a distanza di un anno, il 4 agosto 2011, la SSC ha partecipato al bando pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione Campania per la presentazione di piani formativi per occupati;

secondo indiscrezioni, avvalorate anche da dichiarazioni ai dipendenti da parte di manager aziendali, risulterebbe la seria possibilità di una riorganizzazione della società SSC e dell'informatica Telecom in generale. Tale eventualità, che pare dovrebbe avvenire nel mese di giugno 2012, potrebbe comportare uno smembramento della SSC e una serie di vendite e scorpori che andrebbero a vanificare la mission dichiarata sull'IT di Telecom;

inoltre a destare ulteriori preoccupazioni è il termine, previsto per novembre 2012, dei contratti di solidarietà che insinua incertezze sul futuro dell'azienda, e della sede di Napoli in particolare, anche in considerazione del fatto che in Campania con lo sviluppo della banda larga e l'informatizzazione della pubblica amministrazione si aprono ulteriori ed interessanti prospettive, in relazione alle quali sarebbe opportuno conoscere le intenzioni della Telecom sull'assetto dell'informatica,

si chiede di sapere:

se il Governo sia a conoscenza dei fatti riferiti;

se non ritenga opportuno convocare quanto prima un tavolo tecnico con i dirigenti e i sindacati di riferimento della SSC e di Telecom Italia per verificare, anche in considerazione delle prospettive di sviluppo in campo informatico in Campania, quale sia l'assetto che Telecom intenda dare all'information technology;

se non ritenga indispensabile ed urgente verificare se sia fondata la notizia di una riorganizzazione della SSC che possa determinare una compromissione della mission dichiarata sull'information technology di Telecom;

quali atti di propria competenza intenda adottare, nel caso venisse realizzata tale riorganizzazione, per tutelare i lavoratori e salvaguardare gli attuali livelli occupazionali.