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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-02727


Atto n. 3-02727 (con carattere d'urgenza)

Pubblicato il 14 marzo 2012, nella seduta n. 692

DE FEO , COLLI , LANNUTTI , BARELLI , DE ECCHER , STRANO , SPADONI URBANI , LEONI , BALBONI , SPEZIALI , LATRONICO , SARRO , ALBERTI CASELLATI , GALLONE , GIULIANO - Al Ministro per i beni e le attività culturali. -

Premesso che:

la Regione Lazio, nel mese di giugno 2011, dopo aver ufficialmente aperto l'emergenza rifiuti che ha portato alla nomina a commissario del prefetto, a seguito della necessità di chiudere definitivamente Malagrotta, ha individuato alcuni siti alternativi ove collocare la nuova discarica;

l'analisi ha individuato, tra gli altri, il sito di Corcolle, ai confini tra il Comune di Roma e quello di Tivoli, nelle adiacenze di villa Adriana, residenza dell'imperatore romano, dal 1999 dichiarata dall'Unesco patrimonio dell'umanità;

il sito, in particolare, si trova nell'agro romano antico, a 700 metri dal limite della fascia di rispetto di villa Adriana, in un territorio ricco di resti monumentali romani e nelle immediate vicinanze del borgo medioevale di San Vittorino e del castello di Corcolle;

l'Unesco, che ha già espresso forte preoccupazione all'Italia e attende una relazione riguardo al progetto di discarica, ha paventato la revoca del prezioso sigillo di "patrimonio dell'umanità";

il caso è stato messo all'ordine del giorno e sarà discusso alla prossima riunione che si svolgerà a giugno 2012 a San Pietroburgo;

detto progetto, se confermato, non solo potrebbe portare alla cancellazione di Corcolle-villa Adriana dai siti dell'Unesco, ma, soprattutto, potrebbe distruggere una delle zone paesaggistiche e archeologiche più importanti del mondo;

premesso, inoltre, che:

l'area prescelta, essendo ricca di persistenze monumentali e archeologiche, ha richiesto una specifica normativa di tutela e gestione del territorio (Carta dell'agro, Carta per la qualità, Piano regolatore generale di Roma, Piano territoriale e paesistico della Regione Lazio, vincoli ex decreto legislativo n. 42 del 2004) contenente una serie di indicazioni miranti alla salvaguardia dei valori dell'area;

tutta la zona, quindi, è sottoposta a vincolo di tutela archeologica e al rispetto delle emergenze monumentali;

l'area prescelta, inoltre, confina con un fiumiciattolo noto alle popolazioni locali per rare ma altrettanto devastanti piene torrentizie ed è ricca di falde acquifere localizzate pochi metri appena sotto la superficie;

la presenza delle falde acquifere in un'area altamente permeabile esporrebbe a gravi rischi di contaminazione da liquami l'acqua potabile di Roma;

considerato che il Consiglio superiore dei beni culturali ha espresso parere negativo dichiarando la propria contrarietà alla realizzazione della discarica e sottolineando la necessità che il progetto venga sottoposto all'esame degli organi tecnici del Ministero per le valutazioni di competenza obbligatorie come indicato dal decreto legislativo n. 42 del 2004, articolo 146;

preso atto che la realizzazione della discarica a Corcolle comporterebbe, inoltre, un intervento su un patrimonio culturale e paesaggistico di valenza mondiale che come tale è stato oggetto di un accordo internazionale che obbliga lo Stato italiano alla sua tutela e alla sua conservazione,

si chiede di sapere:

se risulti depositato il progetto per la realizzazione della discarica di Corcolle;

quali siano i motivi per i quali le previsioni di legge del decreto legislativo n. 42 del 2004 non siano state rispettate e per responsabilità di chi;

se il Ministro in indirizzo ritenga di intervenire, nei modi e con i mezzi che riterrà più idonei, al fine di impedire che con la realizzazione della discarica a Corcolle si realizzi uno scempio ambientale e culturale di sicuro discredito per il nostro Paese.