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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n 4-06716


Atto n. 4-06716

Pubblicato il 31 gennaio 2012, nella seduta n. 666
Risposta pubblicata

FLUTTERO , GASPARRI , BOLDI , DI STEFANO , FIORONI , GIORDANO , MANTICA , PINZGER , RAMPONI , SBARBATI , SPADONI URBANI , TOMASSINI , POSSA - Ai Ministri dello sviluppo economico e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. -

Premesso che:

il decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, recante "Attuazione della direttiva 2009/28/CE", prevedeva che, con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e, per i profili di competenza, con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, previa intesa con la Conferenza unificata, si provvedesse alla definizione di una nuova disciplina per l'incentivazione di interventi di piccole dimensioni per l'incremento dell'efficienza energetica su edifici esistenti e per la produzione di energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili, come di seguito definiti ai fini del raggiungimento degli obiettivi specifici previsti dai Piani di azione per le energie rinnovabili e per l'efficienza energetica;

i decreti interministeriali dovevano essere approvati entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo n. 28 del 2011, e dalle bozze risulta si fosse raggiunto un punto di equilibrio tra le indicazioni del Parlamento e le richieste delle diverse associazioni di settore;

l'approvazione dei decreti interministeriali urgente e molto attesa dal settore dei produttori di apparecchi e componenti per impianti termici e dagli operatori del settore delle rinnovabili elettriche non fotovoltaiche ed importante per sostenere e far crescere un settore industriale, di cui l'Italia ha spesso posizioni di leadership, per raggiungere gli obiettivi definiti in sede europea e per ridurre la dipendenza dall'estero per la fornitura di energia primaria,

si chiede di sapere:

quali orientamenti e quali misure i Ministri in indirizzo intendano adottare riguardo alla problematica esposta in premessa e con quali tempi;

se risulti corrispondente al vero che le nuove bozze di decreti interministeriali siano profondamente cambiate rispetto a quelle elaborate dal precedente Governo, limitando, nel caso delle rinnovabili termiche e dell'efficienza energetica, gli interventi ai soli edifici pubblici e, per il settore degli impianti privati, solo agli impianti alimentati con biomasse;

se i Ministri in indirizzo non ritengano indispensabile, prima di firmare tali decreti, una rapida fase di confronto con le competenti Commissioni parlamentari e le associazioni di categoria.