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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-06673


Atto n. 4-06673

Pubblicato il 25 gennaio 2012
Seduta n. 663

ARMATO , DE LUCA , CARLONI , INCOSTANTE , CHIAROMONTE , SPADONI URBANI , RUSSO , SBARBATI , DE SENA , CECCANTI , ASTORE , DONAGGIO , MARINO Mauro Maria , MARITATI , MONGIELLO , GARAVAGLIA Mariapia - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. -

Premesso che:

la gestione dei rifiuti nella Regione Campania, da troppi anni, costituisce un terreno estremamente problematico per l'azione dei pubblici poteri e, nonostante la dichiarazione legislativa della cessazione dello stato di emergenza, la permanente condizione di precarietà e la carenza di una durevole autonomia del sistema di raccolta, trattamento e smaltimento impongono, tuttora, un'attenta vigilanza da parte dello Stato;

l'attuale e operante sistema, portato di una lunga gestione extra ordinem e relativi provvedimenti nonché dei recenti interventi normativi - decreto-legge 23 maggio 2008, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 123; decreto-legge 30 dicembre 2009 n. 195, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 26, - è incentrato su un sistema di discariche e sul termovalorizzatore di Acerra (Napoli), il quale, nell'anno 2011, ha bruciato seicentomila tonnellate di rifiuti, esaurendo pienamente la portata per la quale ha conseguito l'autorizzazione integrata ambientale (AIA);

il Comune di Acerra e la Presidenza del Consiglio dei ministri, rappresentata dal Sottosegretario di Stato all'emergenza rifiuti in Campania, in data 26 marzo 2009, hanno sottoscritto un protocollo d'intesa con il quale veniva convenuto un piano di interventi di tipo infrastrutturale, ambientale e sociale, volto a mitigare e, pertanto, compensare i potenziali impatti di natura sociale, ambientale e paesaggistica derivanti dalla realizzazione e dall'esercizio dell'impianto;

il piano oggetto del protocollo d'intesa, destinato alla sostenibilità sociale dell'impianto, considerato determinante ai fini del definitivo superamento dell'emergenza nel settore dei rifiuti in Campania, si articolava in un piano bonifiche suolo-acqua, i ristori ambientali, le opere infrastrutturali di collegamento viario per l'accesso al termovalorizzatore, l'osservatorio ambientale, il piano occupazionale, il recupero della Casina Spinelli e del Parco archeologico e naturalistico "Calabricito", l'apertura della sezione archeologica del Museo civico con reperti ritrovati sul territorio comunale; lo sgravio di energia elettrica e misure economiche incidenti sull'imposta di smaltimento dei rifiuti;

il protocollo d'intesa, per quanto riguardava i ristori ambientali, ribadiva, in realtà, quanto era stato in precedenza già disposto con le ordinanze della Presidenza del Consiglio dei ministri n. 3479 del 14 dicembre 2005 e n. 3286 del 2003 e l'ordinanza ministeriale n. 3032 del 1999, a firma del Ministro dell'interno;

in attuazione dell'articolo 11, comma 12, del citato decreto-legge n. 90 del 2008, il Comune di Acerra sottoscriveva, in data 4 agosto 2009, con il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, la Regione Campania ed il commissario delegato ex ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri, un accordo di programma, per complessivi trenta milioni di euro circa, successivamente dimezzati, per gli interventi di compensazione ambientale;

all'accordo di programma, il cui originario stanziamento complessivo ammontava a 526 milioni di euro e che ha investito tutti i Comuni della Campania sul cui territorio erano stati individuati impianti di trattamento dei rifiuti o, comunque, esistevano impianti dismessi, attualmente si provvede finanziariamente ai sensi e per gli effetti del comma 2 dell'articolo 3 del decreto-legge n. 196 del 2010, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 gennaio 2011, n. 1;

l'articolo 7 del citato decreto-legge n. 195 del 2009 stabiliva che "entro il 31 dicembre 2011 con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri è trasferita la proprietà del termovalorizzatore di Acerra alla regione Campania, previa intesa con la Regione stessa, ovvero alla Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento della Protezione Civile o a soggetto privato";

il decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, all'articolo 5, ha stabilito una proroga di trenta giorni del richiamato termine,

si chiede di sapere:

quali siano gli orientamenti del Governo, fermo restando l'ingente e corposo contenzioso che, tra l'altro, investe per taluni aspetti la Corte costituzionale, in ordine alla proprietà del termovalorizzatore di Acerra e se, in particolare, si intenda ribadire la natura pubblica della proprietà, in considerazione della necessità di fornire ampie garanzie al territorio e alla comunità di Acerra che ospita l'impianto;

quale sia, a quanto risulta al Ministro in indirizzo, l'ammontare dei ristori ambientali maturati in questi anni a favore del Comune di Acerra e quale sia l'ammontare delle somme - a tale titolo - effettivamente versate allo stesso, nonché quale sia il livello di attuazione del protocollo d'intesa sottoscritto il 26 marzo 2009 tra la Presidenza del Consiglio dei ministri e il Comune di Acerra;

quale sia il grado di attuazione degli interventi di bonifica, a totale carico del Ministero dell'ambiente - ai sensi dell'articolo 3 dell'accordo di programma del 4 agosto 2009 - e quale sia il livello di progettazione raggiunto dalla società pubblica incaricata delle opere di compensazione ambientale di cui all'articolo 4 del citato accordo per il Comune di Acerra e per gli altri trentasei Comuni interessati;

se il Governo intenda relazionare in ordine al livello di attuazione delle disposizioni contenute nei richiamati decreti-legge n. 90 del 2008, n. 195 del 2009 e n. 196 del 2010, con particolare riferimento alla raccolta differenziata, al completamento dell'impiantistica industriale funzionale ad essa e alla chiusura del ciclo integrato dei rifiuti nella Regione Campania.