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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-06603


Atto n. 4-06603

Pubblicato il 18 gennaio 2012
Seduta n. 658

PISANU , SANCIU , DELOGU , LADU , SPADONI URBANI , PONTONE , BURGARETTA APARO , CARUSO , PASTORE , MAZZARACCHIO , CALIGIURI , GRAMAZIO , RIZZOTTI , CARRARA , COSTA , PALMIZIO , LICASTRO SCARDINO , MUGNAI , SARO , D'ALI' , SPEZIALI , COLLI , NESSA , AZZOLLINI , VICECONTE , LATRONICO , GENTILE , FAZZONE , CANTONI , AMATO - Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, dell'istruzione, dell'università e della ricerca, dello sviluppo economico e per i beni e le attività culturali. -

Premesso che:

l'art. 114, comma 10, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, ha disposto l'istituzione del consorzio del Parco geominerario storico e ambientale della Sardegna, da attuarsi attraverso un decreto interministeriale adottato dal Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con i Ministri dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica (ora Ministero dell'istruzione, università e ricerca) e delle attività produttive (ora sviluppo economico), nonché d'intesa con la Regione Sardegna;

con decreto interministeriale 16 ottobre 2001, è stata data attuazione a quanto disposto all'art. 114, comma 10, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, con l'istituzione del predetto consorzio, del quale le amministrazioni citate sono soci consortili;

il decreto ha conferito al Parco geominerario la personalità giuridica di diritto pubblico e lo ha assimilato agli enti di ricerca previsti dalla legge 9 maggio 1989, n. 168;

lo statuto del consorzio, predisposto secondo quanto previsto dal citato decreto interministeriale 16 ottobre 2001, ha stabilito che la vigilanza dell'ente spetti ai Ministeri dell'ambiente, dell'università, delle attività produttive, per i beni e le attività culturali e alla Regione Sardegna;

rilevato che:

con decreti interministeriali 30 settembre 2003, n. DEC/DCP/989 e 8 marzo 2005, n. DEC/DPN/357, adottati dal Ministro dell'ambiente, di concerto con gli altri Ministeri vigilanti, nonché d'intesa con la Regione, sono stati nominati e costituiti il Presidente e il Consiglio direttivo dell'ente;

con decreto ministeriale 2 febbraio 2007, n. DEC/DPN/112, il Ministro dell'ambiente ha disposto lo scioglimento degli organi del consorzio per la gestione del Parco geominerario storico e ambientale della Sardegna indicati alle lettere a) e b) dell'art. 5 del decreto interministeriale 16 ottobre 2001;

nel predetto decreto ministeriale del 2 febbraio 2007 si ravvisa la non dilazionabile esigenza di procedere ad un complessivo riassetto della disciplina normativa riguardante l'attività di indirizzo e programmazione del Parco, le funzioni gestionali in atto rimesse al consorzio stesso, nonché lo svolgimento della funzione di vigilanza, avuto riguardo a riscontrati elementi di anomalia e malfunzionamento gestionali che hanno gravemente compromesso il corretto e legittimo svolgimento delle attività preordinate al conseguimento delle finalità del Parco geominerario della Sardegna;

in attuazione del decreto ministeriale del 2 febbraio 2007 sono state predisposte le bozze di modifica del decreto interministeriale 16 ottobre 2001 e dello statuto ma su tali testi i Ministeri competenti e la Regione Sardegna non hanno raggiunto l'intesa prevista per la sua revisione, non perfezionando, così, la procedura rinforzata costituita dal complesso iter del concerto interministeriale e dell'intesa con la Regione;

preso atto che:

pertanto, con decreto ministeriale 29 gennaio 2009, n. DEC/DPN/44, più volte successivamente prorogato, il Ministro dell'ambiente ha nominato il dottor Antonio Granara Commissario straordinario del consorzio del Parco, demandando allo stesso il compito di predisporre e presentare ai citati Ministeri e alla Regione Sardegna nuovi testi di riforma del decreto interministeriale del 2001 e dello statuto consortile;

il Commissario straordinario Granara ha predisposto i testi delle proposte di riassetto normativo dell'ente entro il termine di scadenza dell'iniziale mandato commissariale di sei mesi, presentandoli previamente alla comunità del Parco, costituita dai Comuni e dalle Province del Parco, la quale ha espresso parere positivo con voto unanime nell'assemblea del 29 luglio 2009;

il Commissario ha, quindi, trasmesso, in data 4 agosto 2009, i testi delle predette proposte, con il parere favorevole della Comunità del Parco, ai Ministeri vigilanti e alla Regione per l'espressione del previsto concerto e per il raggiungimento dell'intesa, procedura disciplinata dal decreto interministeriale 16 ottobre 2001;

i Ministeri concertanti e la Regione Sardegna hanno raggiunto l'intesa in data 21 ottobre 2009, come risulta dalla nota della Presidenza della Regione autonoma della Sardegna n. 006177/Gab del 21 ottobre 2009;

osservato che:

a seguito del concerto interministeriale e dell'intesa con la Regione si è definitivamente concluso l'iter previsto dal decreto interministeriale del 2001, contenente la procedura rinforzata per la revisione del decreto medesimo;

allo stesso tempo, è stato soddisfatto lo scopo e l'oggetto del mandato commissariale e non risultano esservi, di conseguenza, ulteriori adempimenti ostativi al varo della normativa e alla sua definitiva entrata in vigore mediante pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale;

considerato, infine, che:

il ritardo della definitiva entrata in vigore delle nuove norme paralizza la funzionalità e l'operatività dell'amministrazione consortile, tenuto conto che lo scopo della riforma e il risultato raggiunto con le proposte di nuovo decreto e statuto sono quelli di consentire lo snellimento dell'organizzazione e la semplificazione delle procedure;

detto ritardo ha, inoltre, determinato diverse e successive proroghe della gestione commissariale, la quale, lungi dall'essere ordinario strumento di amministrazione dell'ente, deve considerarsi intervento temporaneo ed eccezionale di Governo che, nel caso di specie, non ha ragione di essere procrastinato, dovendo, viceversa, far luogo alla designazione degli organi ordinari di gestione, con i pieni poteri rappresentativi delle diverse istituzioni, secondo le composizioni previste nella disciplina normativa riformata,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza della mancata pubblicazione del testo di riforma del decreto interministeriale 16 ottobre 2001 in Gazzetta Ufficiale, così come predisposto dal Commissario straordinario del consorzio del Parco geominerario;

quali siano le ragioni per le quali, a oltre due anni di distanza dal completamento dell'iter per la modifica del decreto interministeriale 16 ottobre 2001 (oggetto e scopo del commissariamento), non si sia ancora provveduto alla pubblicazione della nuova normativa nella Gazzetta Ufficiale;

quali siano le ragioni di siffatto e inaccettabile ritardo che, di fronte alla celerità e puntualità assicurate dal Commissario straordinario Granara nella predisposizione e trasmissione della bozza di riforma e al successivo immediato raggiungimento del concerto interministeriale e dell'intesa con la Regione Sardegna, ha contribuito ad aggravare una situazione economica già critica ed è di ostacolo allo sviluppo del vasto territorio geografico nel quale opera il Parco.