Premesso che:
nel 1972, il Governo riconobbe la "Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor" quale Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) riconoscendogli l'accreditamento presso il Servizio sanitario nazionale (SSN);
la natura della Fondazione è quella di ente privato con lo scopo di svolgere attività sanitaria, assistenziale e di ricerca scientifica;
la Fondazione ha esercitato direttamente, presso le sedi in Milano, di Via Olgettina e di Via Prinetti (Ville Turro), la parte preponderante dell'attività sanitaria svolta dal gruppo d'impresa controllato del quale fanno parte H San Raffaele Resnati SpA, Diagnostica e Ricerca San Raffaele SpA. (Laboraf); Scienze Park Raf SpA; Laboratorio di Tecnologie Oncologiche HSR-GIGLIO S. Cons., e altre sempre controllate dalla Fondazione;
la Procura della Repubblica di Milano, in data 23 settembre 2011, ha presentato istanza di fallimento della Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor;
la Fondazione, il 10 ottobre 2011, ha presentato ricorso con richiesta di ammissione alle procedure di concordato preventivo;
il Tribunale di Milano, Seconda Sezione Civile (Fallimenti), il 27 ottobre 2011 ha dichiarato aperta la procedura di concordato preventivo della Fondazione, ha nominato un collegio di commissari giudiziali che provvederanno a comunicare a tutti i creditori, entro il 30 dicembre 2011, i contenuti della proposta di concordato e ha ordinato la convocazione dei creditori per l'udienza del 23 gennaio 2012;
tale procedura di concordato prevederebbe un piano di risanamento con l'obiettivo di mettere in salvaguardia le attività sanitarie e quelle della ricerca, di tutelare le attività di cura, le professionalità e l'occupazione attuando lo smembramento delle attività svolte dalla Fondazione in due società: l'assets core che comprende il ramo delle aziende del comparto sanitario, le partecipazioni nelle società e un selezionato monte di passività e che verrà conferito in una NewCo con socio unico da trasformare successivamente in SpA; l'assets non core, comprendente le rimanenti attività configurate come Old Company (Oldco), che verrà posto in liquidazione in un periodo di 1-3 anni;
visto che:
in data 27 luglio 2011 si è svolta nell'Aula del Senato, su richiesta del gruppo del Partito democratico, una discussione sull'informativa del Ministro della salute pro tempore Fazio, il quale ha riconosciuto che all'origine delle attuali difficoltà finanziarie del San Raffaele c'è "una grandissima forza realizzativa che ha creato un'opera unica nel nostro Paese, ma che a un certo punto si è trasformata in una sorta di spinta a crescere in modo autonomo e non più direttamente correlata agli obiettivi di partenza";
le considerazioni svolte sono confermate dall'impatto economico del dissesto provocato dal proliferare delle strutture societarie promosse dalla Fondazione non sempre giustificate rispetto alla missione della Fondazione stessa; dall'emergere, nelle pieghe delle inchieste giudiziarie, di aspetti allarmanti riferiti: a comportamenti disinvolti dei massimi livelli di direzione e gestione della Fondazione, alla creazione di "fondi occulti" a pesanti interferenze con ambienti della politica e, sempre secondo notizie di stampa, al coinvolgimento del livello apicale della Fondazione e di alcuni dirigenti della Regione Lombardia nelle inchieste in corso,
si chiede di sapere quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare per salvaguardare le attività scientifiche e di cura erogate dalle strutture della Fondazione e per garantire e tutelare le professionalità e l'occupazione degli operatori che, fino ad oggi, hanno reso possibile la prosecuzione del lavoro eccellente e quotidiano nell'assistenza clinico-sanitaria, nella ricerca scientifica e nella didattica della Fondazione stessa.