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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00474


Atto n. 1-00474

Pubblicato il 28 settembre 2011, nella seduta n. 611
Esame concluso nella seduta n. 618 dell'Assemblea (06/10/2011)

D'AMBROSIO LETTIERI , TOMASSINI , BIANCONI , CALABRO' , CASELLI , COSTA , DE LILLO , DI STEFANO , GALLO , NESSA , RIZZOTTI , SALTAMARTINI , SPADONI URBANI

Il Senato,

premesso che:

la celiachia è "una intolleranza permanente al glutine ed è riconosciuta come malattia sociale" (articolo 1 della legge n. 123 del 2005), a cui consegue la necessità di eliminazione totale del glutine dalla dieta di chi ne è affetto;

in Italia la prevalenza della celiachia, sia nei bambini che negli adulti, è attualmente stimata intorno all'1-1,5 per cento, quindi, ne risulta affetta una persona su cento;

la distribuzione della malattia celiaca è considerata omogenea a livello mondiale, sebbene presenti una più elevata incidenza in Europa e nei Paesi con popolazione di origine europea;

è possibile affermare che la celiachia è la più frequente intolleranza alimentare presente a livello mondiale;

premesso, inoltre, che:

in Italia, i prodotti senza glutine sono elencati nel registro nazionale dei prodotti dietetici senza glutine (ai sensi del decreto legislativo n. 111 del 1992) e sono erogati gratuitamente a carico del Servizio sanitario nazionale (SSN) in forza della legge n. 123 del 2005;

il regolamento (CE) n. 41 del 2009, adottato sulla base della direttiva 89/398/CEE, relativa all'allineamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti i prodotti alimentari destinati ad un'alimentazione particolare, è una normativa specifica finalizzata a soddisfare le esigenze nutrizionali di quelle categorie di persone il cui processo di assimilazione, o il cui metabolismo, è perturbato ovvero versano in condizioni fisiologiche particolari e possono ricevere un beneficio dall'ingestione controllata di talune sostanze alimentari;

considerato che:

la Commissione europea in data 20 giugno 2011 ha adottato la proposta COM 353, finalizzata alla revisione delle disposizioni in materia di prodotti alimentari destinati a un'alimentazione particolare;

l'obiettivo principale perseguito dalla proposta di regolamento è rappresentato dall'esigenza di armonizzare, semplificare ed aggiornare le norme applicabili alla composizione e all'etichettatura di categorie specifiche di alimenti, al fine di fornire ai consumatori prodotti adeguati sotto il profilo nutrizionale, nonché informazioni dettagliate;

tale proposta prevede, tra l'altro, all'articolo 17, paragrafo 2, l'abrogazione del regolamento (CE) n. 41 del 2009, relativo alla composizione e all'etichettatura dei prodotti alimentari adatti alle persone intolleranti al glutine, la cui applicazione è prevista a decorrere dal 1° gennaio 2012;

la proposta COM 353 cancellerebbe, di fatto, dalle etichette dei prodotti alimentari la definizione di "prodotto dietetico" e ridurrebbe la dicitura "senza glutine" ad un'etichetta generica;

considerato inoltre che:

le Commissioni permanenti 14a (Politiche dell'Unione europea) e 12a (Igiene e sanità) del Senato, esaminando lo schema di atto comunitario n. 353, hanno formulato, per quanto di loro competenza, parere contrario sostenendo la violazione dei principi di sussidiarietà e proporzionalità, nonché specificando che la richiesta di abrogazione del regolamento (CE) n. 41/2009 porterebbe all'equiparazione dei prodotti senza glutine ad alimenti di uso corrente comportando l'impossibilità del rimborso di questi prodotti a carico del SSN, e determinando di conseguenza la necessità di rivisitare tutta la normativa di maggior tutela per le persone affette da celiachia; l'abrogazione del regolamento comporterebbe infine un arretramento sostanziale nella tutela delle persone affette da celiachia, tale da eccedere lo scopo di armonizzazione che la proposta intende perseguire ai sensi dell'articolo 114 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

impegna il Governo a promuovere, in sede comunitaria e nell'ambito delle sue competenze, tutte le iniziative necessarie al fine di tutelare una categoria di cittadini sensibili, come i celiaci, ai rischi alla salute connessi all'abrogazione del regolamento (CE) n. 41/2009, secondo quanto previsto dall'articolo 17, paragrafo 2, della proposta della Commissione europea n. 353 del 20 giugno 2011, tenuto conto anche della risoluzione approvata dalla 12ª Commissione permanente del Senato in data 2 agosto 2011 e delle osservazioni formulate dalla 14ª Commissione in data 27 luglio 2011.