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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-02252


Atto n. 3-02252 (con carattere d'urgenza)

Pubblicato il 16 giugno 2011, nella seduta n. 569

LAURO , DI STEFANO , SPADONI URBANI , CASELLI , FANTETTI , AMATO , AMORUSO , ARMATO , BENEDETTI VALENTINI , CALIGIURI , CANTONI , CARDIELLO , CASTRO , COSTA , CURSI , D'ALIA , D'AMBROSIO LETTIERI , DE ECCHER , DE LILLO , FIRRARELLO , FLERES , FLUTTERO , FOSSON , GARAVAGLIA Mariapia , GIULIANO , LANNUTTI , LEONI , MAZZARACCHIO , MORRA , NESSA , PETERLINI , RAMPONI , RIZZOTTI , SARRO , SCARPA BONAZZA BUORA , SERRA , TEDESCO , VALENTINO , ZANOLETTI , POLI BORTONE , BEVILACQUA , CALABRO' , GIORDANO , CIARRAPICO , IZZO , LATRONICO , VIESPOLI , VICARI , MESSINA , SALTAMARTINI , SCIASCIA , BURGARETTA APARO , THALER AUSSERHOFER - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'interno, della salute, dell'istruzione, dell'università e della ricerca e dello sviluppo economico. -

Premesso che:

il consumo, ormai divenuto di massa, delle droghe, pesanti (cocaina, eroina ed altre) e cosiddette leggere (la nuova marijuana produce danni cerebrali ancora più rilevanti delle stesse droghe pesanti), risulta esteso a tutti i ceti sociali della comunità nazionale, a causa della strumentale politica dei costi bassi, praticata dalle consorterie criminali organizzate, dedite al traffico e allo spaccio degli stupefacenti, e finalizzata all'ampliamento della platea dei consumatori abituali;

un tale consumo di massa, come rilevato da tutte le istituzioni specializzate, sta inquinando e pregiudicando, nel Paese, il destino di libertà e la salute, fisica e mentale, di centinaia di migliaia di persone, anche giovani e giovanissime, ponendo le premesse di costi sociali crescenti, a carico del sistema Italia, per la cura e la rieducazione dei consumatori abituali;

una situazione, divenuta così allarmante, appare completamente ignorata, nelle sue dimensioni quantitative e negli effetti nefasti di medio e lungo termine, dalla pubblica opinione, anche a causa della sostanziale disattenzione al problema da parte del mondo dell'informazione (e, in particolare, dal servizio pubblico radiotelevisivo) e dovrà essere oggetto, quanto prima, di un approfondito dibattito parlamentare, che analizzi criticamente la legislazione vigente sul consumo delle sostanze stupefacenti, specie sulla cosiddetta filosofia della modica quantità, scambiata ormai non solo come tolleranza, ma come legittimazione a tenere comportamenti di abituale detenzione e consumo di sostanze stupefacenti;

considerato che:

accanto al gravissimo fenomeno suesposto, ne viene emergendo un altro, ancora più preoccupante, completamente invisibile alle istituzioni deputate a vigilare su di esso e sfuggente finora a qualsiasi controllo, anche genitoriale e familiare, che investe particolarmente i giovanissimi (dai 12 ai 16 anni), i quali, attraverso il web, accedono a siti specializzati che contengono veri manuali per la produzione domestica di sostanze stupefacenti chimiche, attraverso l'impiego di nootropi (ci sono migliaia di siti sulla rete, ma basta visitarne due: erowid.org e azarius.net);

la chiusura dei siti, come è avvenuto negli Stati Uniti d'America, non risolve il problema, in quanto ne vengono riaperti altri, oppure i giovanissimi, molto esperti nella navigazione in rete, riescono ad aggirare i blocchi e a far passare la connessione tramite proxy (ad esempio: proxyitalia.com) e, comunque, anche i siti proxy possono essere riaperti all'infinito;

risulta difficile (e, allo stato, impossibile) controllare non solo la rete, ma anche censire e controllare i solventi e gli acidi, di uso comune (i cosiddetti nootropi), in vendita in qualunque parafarmacia o ferramenta: se un giovane vuole comprare del diclomerato o dell'etere può andare in parafarmacia, nelle ferramenta, acquistare online(www.zetalab.biz/store/comersus) oppure può acquistare, in tabaccheria, il liquido degli zippo per autoprodurre DMT;

i giovanissimi produttori domestici (iniziano quasi per gioco e, poi, si imbaldanziscono) presto si trasformano in piccoli imprenditori della produzione delle droghe chimiche e, poi, in spacciatori, coinvolgendo, non solo nelle discoteche e nelle feste, ma nei bagni delle scuole, i coetanei ed i compagni di classe, nell'assoluta ignoranza del fenomeno da parte dei docenti e delle autorità scolastiche;

le case farmaceutiche hanno svenduto, sui mercati clandestini, tonnellate di cannabinoidi sintetici, non visibili ai drugtest (come JHW-018);

gli smartshop inglesi, irlandesi ed olandesi (come sjamaan.com) hanno arricchito pseudo laboratori, organizzati da ragazzini, definiti "i cuochi", che hanno smaltito ordini per milioni di sterline a settimana, semplicemente spruzzando le sostanze liquide prodotte su erba gatta o erba medica, venduta dappertutto in accattivanti bustine colorate (ad esempio: la spice diamond);

il consumo di queste droghe sintetiche o metanfetamine, autoprodotte a domicilio o acquistate liberamente, ha mandato finora al pronto soccorso migliaia di adolescenti (secondo una stima ottimistica), senza che i medici riuscissero a risalire alla causa, a loro sconosciuta,

si chiede di sapere:

se il Governo, per gli specifici settori di interesse, non ritenga opportuno insediare, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, con urgenza, un comitato tecnico-scientifico, interministeriale ed interdisciplinare, che, in sei mesi, analizzi questo minaccioso e sconosciuto fenomeno e suggerisca gli strumenti culturali, formativi e repressivi, idonei a combatterlo;

in attesa dei lavori del predetto comitato, se non ritenga opportuno programmare e realizzare, come è avvenuto negli Stati Uniti d'America, a partire dal settembre 2011, una grande campagna di informazione, mirata specificamente ai giovanissimi (e ai genitori), attraverso tutti i media disponibili (anche Internet , cellulari e social network) e, in particolare, attraverso il servizio pubblico radiotelevisivo e le istituzioni scolastiche, a partire dalla scuola dell'obbligo, per informare i minori sui pericoli connessi all'uso di sostanze stupefacenti chimiche, autoprodotte o acquistate sulla rete.