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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 2-00348


Atto n. 2-00348 (procedura abbreviata)

Pubblicato il 19 aprile 2011, nella seduta n. 544
Trasformato

MARINO Ignazio , PORETTI , PERDUCA , DE LUCA , SCANU , TEDESCO , AMATI , CAROFIGLIO , VITA , GRANAIOLA , SANGALLI , FIORONI , SANNA , DI GIOVAN PAOLO , VIMERCATI , SIRCANA , BLAZINA , BERTUZZI , MARCUCCI , TONINI , RANUCCI , CECCANTI , GHEDINI , TREU , MAGISTRELLI , MARINO Mauro Maria , NEGRI , TOMASELLI , D'UBALDO , FONTANA , ROILO , FERRANTE , PIGNEDOLI , DEL VECCHIO , BIONDELLI , CASSON , FILIPPI Marco , D'AMBROSIO , DELLA MONICA , PASSONI - Ai Ministri dell'istruzione, dell'università e della ricerca, della salute e per la pubblica amministrazione e l'innovazione. -

Premesso che:

l'Istituto superiore di sanità (ISS) è il principale organo tecnico-scientifico del Servizio sanitario nazionale che svolge attività di ricerca, consulenza, controllo, formazione ai fini della tutela della salute pubblica;

nel corso degli anni l'ISS ha potuto assolvere ai propri compiti grazie all'apporto di numerosi ricercatori senza i quali anche le normali attività istituzionali avrebbero subito grave pregiudizio;

molti dei ricercatori alle dipendenze dell'ISS hanno svolto con carattere continuativo il proprio lavoro offrendo in modo permanente prestazioni contrattualmente inquadrate come rapporto di lavoro a tempo determinato;

considerato che:

per trovare una via d'uscita a questa situazione instabile e contraddittoria si è avviata, ormai da diversi anni, una procedura di progressiva stabilizzazione dei lavoratori precari dell'ISS grazie a norme legislative opportunamente utilizzate;

il personale interessato dalla suddetta procedura che rientrava nei criteri di stabilizzazione aveva in precedenza già superato una vera e propria prova concorsuale per titoli ed esami con conseguente incarico, dapprima biennale ma reiterato nel tempo, comprendente condizioni (mansioni, trattamento economico, previdenziale e giuridico) esattamente equiparabili a quelle del personale di ruolo;

le norme contenute in particolare nelle leggi finanziarie per il 2007 e il 2008 (rispettivamente leggi n. 296 del 2006 e n. 244 del 2007) hanno reso possibile la stabilizzazione di una parte importante dei lavoratori precari dell'ISS;

dette norme, tuttora vigenti perché non cassate né parzialmente modificate da misure legislative successive, hanno piena efficacia giuridica e sono utilizzabili per analoghi provvedimenti di stabilizzazione dei circa 100 lavoratori ancora precari dell'ISS inspiegabilmente esclusi dalle stesse procedure seguite in precedenza per tutti gli altri;

considerato, altresì, che:

le condizioni di bilancio dell'ISS e la disponibilità di posti da ricoprire previsti dalla pianta organica mettono lo stesso ISS nella condizione di poter stabilizzare le ultime 106 unità lavorative che legittimamente aspirano ad avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato;

le pose, a giudizio dell'interrogante agonistiche e inutilmente conflittuali, del Ministero della funzione pubblica non possono surrogare provvedimenti assunti dal Parlamento che, a parte ogni altra considerazione, non solo sono sovraordinati alle circolari ministeriali e alle dichiarazioni a mezzo stampa, ma prevedono espressamente la non obbligatorietà dei concorsi che, nel caso in parola, risulterebbero incomprensibili poiché costringerebbero a una prova concorsuale ulteriori persone che hanno a suo tempo affrontato e superato un concorso;

l'unica norma da taluni considerata erroneamente ostativa delle stabilizzazioni è l'articolo 17, comma 10, del decreto-legge n. 78 del 2009, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 102 del 2009, in cui è prevista invece la sola possibilità, ma non l'obbligo, di indire concorsi per assumere personale a tempo indeterminato con riserva di posti del 40 per cento per coloro che hanno maturato il diritto alla stabilizzazione;

anche il decreto-legge n. 225 del 2010, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 10 del 2011 (cosiddetto "Milleproroghe"), spostando i termini temporali per procedere da parte degli enti di ricerca ad assunzioni a tempo indeterminato, ha ribadito il principio della non obbligatorietà delle procedure concorsuali nel caso di lavoratori da stabilizzare,

si chiede di sapere:

se esista, e in caso affermativo quale sia, l'impedimento giuridico-normativo che ostacolerebbe la stabilizzazione di 106 lavoratori precari dell'ISS;

se, a fronte di una invarianza delle norme varate per stabilizzare i lavoratori precari, debba prevalere una inutile e immotivata scelta che crea incertezza tra le maestranze e tensioni nell'ambiente di lavoro, generatrici di controversie legali da dirimere nelle aule dei tribunali;

se non debba prevalere una saggia gestione della vicenda segnalata anziché cedere a velleitarie pulsioni agonistiche sconsigliabili anche alla luce di recenti sentenze di Tribunali italiani (Genova e Siena) che hanno visto soccombere il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca;

se quanto da ultimo segnalato non potrebbe costituire giurisprudenza per casi analoghi e assimilabili, proprio come quello dell'ISS, in cui i precari hanno superato un concorso pubblico senza che gli effetti giuridici dello stesso siano cessati sotto ogni profilo.