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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00356


Atto n. 1-00356

Pubblicato il 17 dicembre 2010
Seduta n. 476

DE LILLO , BIANCONI , CIARRAPICO , COSTA , D'AMBROSIO LETTIERI , GRAMAZIO , SPADONI URBANI , VALENTINO , ZANOLETTI

Il Senato,

premesso che:

nella giornata di martedì 14 dicembre sono confluiti nella Capitale cortei di studenti, di lavoratori, di rappresentanti delle Istituzioni provenienti da ogni parte d'Italia per manifestare pacificamente e legittimamente a favore del diritto allo studio, delle riforme, per l'ammodernamento della scuola e delle università italiane, per lo sviluppo, l'occupazione e contro il precariato;

i cortei hanno preso il via da diversi punti della città: da piazzale Aldo Moro, Colosseo, piazza della Repubblica e piazzale dei Partigiani, alcuni concentrandosi davanti all'ingresso principale dell'Università "La Sapienza" di Roma, altri dirigendosi dal Colosseo verso Piazza Venezia, via del Corso, Palazzo Grazioli, Corso Rinascimento e Palazzo Madama sede del Senato, ove era in corso la votazione per la fiducia al Governo;

evidenziato che:

durante la prima parte della manifestazione, non si sono registrati momenti di tensione, né scontri ma solo proteste da parte degli studenti, consistenti nel lancio di ironici e beffardi pacchi-dono davanti all'ingresso del Ministero delle Finanze a significare quanto, dal loro punto di vista, "il Ministero ha tagliato in soldi all'istruzione, alla cultura, allo sviluppo e al futuro del Paese";

purtroppo, mescolata alla colonna pacifica ed ordinata del corteo, c'è stata una sorta di affluenza e concentramento da parte di coloro che si proponevano, come preciso obiettivo, non già quello di manifestare una protesta, un'opinione, ma di attaccare le Forze dell'ordine, impedendo il legittimo svolgimento dell'attività parlamentare;

valutato che:

il clima è cambiato improvvisamente quando si sono inseriti nel corteo un gruppo di teppisti, di black bloc e di militanti di centri sociali che hanno, per la seconda volta consecutiva nel giro di pochi giorni, mosso un attacco alla sede del Senato ed assalito in Via del Corso i blindati delle Forze dell'ordine, accerchiando e picchiando con spranghe ed armi improprie i finanzieri che stavano dentro;

è iniziata da quel momento una guerriglia urbana in pieno centro di Roma che si è estesa rapidamente a tutte le altre frange del corteo, sfociando nella violenza, in lanci di petardi, uova, bottiglie, bombe carta, sanpietrini che hanno provocato oltre quaranta feriti tra manifestanti e Forze dell'ordine;

i danni arrecati dalle devastazioni sono stati calcolati intorno ai 18 - 20 milioni di euro;

appare a tutti evidente che dover registrare simili scene di violenza e di guerriglia urbana nella capitale diventa un attacco, un vero e proprio attentato al mito storico di Roma, il cui centro urbano è patrimonio storico dell'UNESCO;

considerato che la ricorrenza del 150° anno dell'Unità d'Italia contempla anche il ricordo di tutti quei martiri il cui sacrificio di vite umane ha consentito che Roma diventasse capitale e successivamente sede del Parlamento dello Stato repubblicano;

esprime:

incondizionata solidarietà alle Forze dell'ordine per il difficile compito che hanno dovuto svolgere sotto l'attacco proditorio ed intenzionale di gruppi organizzati che si sono infiltrati tra i manifestanti con l'unico scopo di cercare la violenza;

piena vicinanza e sostegno ai residenti ed agli operatori economici che non vogliono e non possono assuefarsi al ripetersi settimanale di scontri, risse e devastazioni nel centro urbano,

impegna il Governo:

a promuovere per l'avvenire intese tra le parti coinvolte, finalizzate ad evitare lo svolgimento di manifestazioni e cortei nel centro storico di Roma, e, in particolare, in prossimità di scadenze, di occasioni e di circostanze di eventi parlamentari o istituzionali importanti;

a promuovere, tramite il Ministro dell'interno, forme di coordinamento e collaborazione con le istituzioni, le associazioni e i movimenti interessati, al fine di garantire ai cortei ed alle dimostrazioni pubbliche massima espressione di manifestazione e sicurezza dei cittadini;

a invitare le associazioni sindacali, i rappresentati di movimenti e le Istituzioni ad aderire al patto d'intesa sulle modalità di svolgimento delle manifestazioni proposto dal Sindaco di Roma e dalla Prefettura;

a promuovere per l'avvenire, di concerto tra le parti interessate, l'introduzione di ogni strumento utile ad assicurare il pacifico svolgimento delle manifestazioni, incluse eventualmente anche le fideiussioni bancarie agli organizzatori di cortei e dimostrazioni pubbliche al fine di garantire il risarcimento di eventuali danni arrecati.