Il Senato,
premesso che:
l'impianto aeroportuale di Malpensa è stato indicato come uno dei due unici impianti intercontinentali del Paese dal Piano generale dei trasporti approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del maggio 1986, e sempre riconfermato nei successivi aggiornamenti;
l'impianto aeroportuale intercontinentale di Malpensa è stato considerato, su proposta del Gruppo ad alto livello presieduto dal Vice Presidente della Commissione europea Christophersen, dal Consiglio europeo di Bruxelles del 1993, nodo aeroportuale chiave del sistema dei grandi hub aeroportuali europei e nel 1994 il Consiglio ha individuato un elenco di 11 progetti prioritari nel settore dei trasporti, successivamente elevati a 14 al vertice di Essen, di cui tre riguardavano in modo diretto il nostro Paese, ed in particolare uno dei tre riguardava l'aeroporto di Malpensa;
l'inserimento dell'impianto aeroportuale di Malpensa all'interno di tale elenco ha comportato anche un adeguato supporto economico da parte dell'Unione europea;
durante il semestre di Presidenza italiana dell'Unione europea nel 2003 è stato approvato il nuovo assetto delle reti TEN e sono stati identificati 17 progetti comunitari al cui interno compaiono i tre Corridoi plurimodali che interessano direttamente il nostro Paese ed in particolare i Corridoi Rotterdam - Sempione - Novara - Genova (Corridoio dei due mari), Lisbona - Torino - Milano - Trieste - Kiev (Corridoio 5) e Berlino - Monaco - Verona - Palermo (Corridoio 1) e tutti interessano direttamente il nodo aeroportuale di Malpensa, che è infatti nodo cerniera dei Corridoi;
nel 2004 il Parlamento europeo ha approvato le suddette nuove reti TEN garantendo anche un volano di risorse per le opere ubicate sui Corridoi fino ad una quota pari al 20 per cento dei costi di investimento;
nella XIV Legislatura il CIPE nella seduta del 21 dicembre 2001 ha approvato il Piano decennale delle infrastrutture strategiche al cui interno era prevista una serie di interventi legati sia al completamento delle opere stradali, ferroviarie e metropolitane di accesso all'impianto aeroportuale di Malpensa, sia quelle di completamento delle reti ferroviarie e stradali ubicate sui Corridoi prima richiamati quali in particolare: a) accessibilità all'aeroporto intercontinentale di Malpensa; b) asse ferroviario ad alta velocità Torino-Milano-Verona-Venezia; c) asse ferroviario ad alta velocità Milano-Genova; d) asse stradale pedemontano piemontese-lombardo; e) asse autostradale Brescia-Bergamo-Milano;
gli studi relativi alle previsioni di crescita del trasporto aereo sostengono che il traffico passeggeri del Nord Italia passerà, nel giro di 16 anni, da 49 milioni nel 2004 a 101 milioni nel 2021;
l'aeroporto di Malpensa rappresenta il naturale riferimento delle necessità di milioni di italiani e stranieri che per ragioni di lavoro, affari, commerci internazionali e attività comunque legate alla produzione e all'economia, si spostano da e per un'area del Paese (quella settentrionale) in cui vengono venduti il 70 per cento dei biglietti aerei complessivamente emessi in Italia e l'85 per cento di quelli in classe business, essendo non a caso collocato in Lombardia, regione che da sola vanta un PIL circa pari a quello di uno Stato come l'Olanda;
l'indotto che l'aeroporto genera sull'economia regionale è assolutamente rilevante sia come fattore di occupazione, sia come motore economico e di innovazione tecnologica;
considerato che:
il trasporto aereo ha conosciuto negli ultimi due anni una profonda crisi; dapprima il rialzo del prezzo del petrolio ha provocato uno shock dal lato dell'offerta e, successivamente, la crisi economica globale è stata causa anche di uno shock dal lato della domanda, per cui le due crisi hanno colpito simultaneamente, provocando un cambiamento sostanziale nella dinamica del trasporto aereo, in termini di quantità e qualità dei servizi di trasporto aeroportuale e di gestione delle connesse infrastrutture; il 2009 è stato uno degli anni più difficili per il trasporto aereo mondiale, che ha subito perdite complessive per oltre 9 miliardi di euro (secondo stime dell'International air transport association - IATA);
malgrado l'abbandono come hub da parte della compagnia di bandiera di Alitalia (diminuzione del traffico servito da Alitalia di oltre 10 milioni di passeggeri ed effetti nell'area cargo che si sono manifestati dal 2009), lo scalo di Malpensa, dopo un decremento nel traffico a causa della crisi economica e del ritiro di Alitalia a cavallo del 2008 e della prima parte del 2009, ha dimostrato un recupero significativo nel 2009 di oltre 1,6 milioni di passeggeri e circa 66.000 tonnellate di merci; inoltre sono stati inaugurati 185 nuovi voli internazionali;
un dato interessante è quello che riguarda la presenza di altri vettori operanti su Milano Malpensa, che hanno comportato un aumento di voli e di passeggeri dallo scalo varesino: tradotta in termini di traffico la nuova offerta si concretizza in un incremento complessivo nel 2009 dello scalo di Malpensa (escluso il gruppo Alitalia) del 12 per cento; e questo rappresenta un importante successo per la dirigenza SEA;
alla fine del mese di febbraio 2010 Malpensa ha registrato crescite incoraggianti del traffico sia nel comparto passeggeri (pari all'8,5 per cento) sia in quello merci (pari al 43,1 per cento) evidenziando aumenti rispettivamente di 195.000 passeggeri e di oltre 18.000 tonnellate di merce;
considerato, inoltre, che:
Milano costituisce certamente tuttora il principale motore economico del Paese e il centro dei più rilevanti traffici internazionali che coinvolgono la nazione, essendo a breve destinata a sviluppare ulteriormente tale ruolo di "porta d'Italia" in relazione allo svolgimento della rassegna Expo 2015;
con il recente completamento del sottopassaggio del fiume Olona a Castellanza e gli ulteriori interventi sulla linea ferrovia gestita dalle Ferrovie Nord, il treno "Malpensa Express" consente ai passeggeri di disporre di un mezzo di collegamento con il centro di Milano e con altre località all'altezza di quelli di analoghi aeroporti internazionali, che sarà, inoltre, a breve ulteriormente potenziato in termini di rapidità, frequenza e possibilità di accesso da altre stazioni, tramite l'inserimento nel sistema dei treni ad Alta Velocità;
anche il collegamento con l'autostrada Milano-Torino, ormai completato da più di due anni, ha sostanzialmente migliorato la viabilità di collegamento con l'aeroporto, anche se ulteriore attenzione è necessaria per incrementare l'accessibilità dell'aerostazione dalle località più lontane delle regioni vicine;
l'attività della società di gestione Sea dovrebbe essere sostenuta dal suo principale azionista Comune di Milano e dagli altri enti pubblici territoriali, oltre che da tutte le altre istituzioni coinvolte, in direzione di una decisa azione finalizzata al miglioramento e all'innovazione della qualità dei servizi, alla soddisfazione dei clienti e alla creazione di attrattive e opportunità per nuovi fruitori, legate in particolare alle caratteristiche e potenzialità complessive del territorio dell'Italia settentrionale;
il Ministero della difesa ha già ceduto all'ente interessato il terreno per la realizzazione dell'importantissima terza pista;
l'aeroporto di Linate, per le sue caratteristiche, è comunque uno scalo complementare a quello di Malpensa,
impegna il Governo:
a confermare l'interesse strategico per l'intero Paese degli hub intercontinentali di Malpensa;
a produrre di concerto con le Regioni del Nord Italia un action plan da cui si evincano i ruoli e le funzioni dei vari impianti aeroportuali gravitanti nelle rispettive regioni, in modo da realizzare le opportune sinergie, anche in considerazione del modificato quadro dell'offerta di trasporto aereo, nonché a presentare, in attuazione del regolamento (CEE) n. 2408/92, in accordo con la Regione Lombardia, una proposta di ripartizione di traffico tra gli scali appartenenti al sistema aeroportuale lombardo;
a identificare un preciso piano operativo che garantisca l'offerta organica delle infrastrutture legate all'accesso all'impianto aeroportuale;
a sbloccare, quanto prima possibile, tutte le altre opere già approvate dal CIPE nella XIV Legislatura, direttamente o indirettamente collegate con l'aeroporto di Malpensa;
a promuovere con urgenza la revisione di tutti i trattati bilaterali extra Unione europea - ove non già gestiti a livello comunitario - in vigore tra l'Italia ed i Paesi terzi, onde garantire la designazione e l'operatività multipla di vettori italiani e comunitari e la possibilità per i vettori intercontinentali di operare direttamente su Malpensa;
a favorire, in ogni caso, l'azione degli organi comunitari competenti per l'urgente adozione di nuove e più ampie politiche europee di "Open Skies" a livello europeo, che consentano il servizio diretto di vettori comunitari verso destinazioni intercontinentali da tutti gli aeroporti dell'Unione europea, e pertanto anche da Malpensa;
a riferire al Parlamento, in un tempo comunque congruo, circa le iniziative assunte, ed in particolare in relazione agli interventi predisposti e coordinati per favorire gli obbiettivi individuati, in ordine ad accordi e protocolli internazionali sulla materia (bilaterali e collettivi), agli investimenti per il miglioramento e lo sviluppo interno delle strutture dello scalo, con particolare riferimento alla realizzazione della terza pista, e per l'ulteriore consolidamento delle infrastrutture di collegamento, all'ampliamento delle opportunità di fruizione per gli operatori, nell'ambito del mercato, e alla tutela ed incremento dell'occupazione collegata e derivante dalla vita e dall'attività dell'aeroporto.