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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 2-00192


Atto n. 2-00192 (procedura abbreviata)

Pubblicato il 20 aprile 2010
Seduta n. 362

SPADONI URBANI , BATTAGLIA , DI GIACOMO , GALIOTO , ORSI , DE GREGORIO , LENNA , RAMPONI , CONTI , D'AMBROSIO LETTIERI , SAIA , ZANOLETTI , CALIGIURI , GENTILE , MALAN , AMORUSO , CASTRO , LICASTRO SCARDINO , BENEDETTI VALENTINI , CANTONI , CORONELLA , SACCOMANNO , PICCIONI , SCIASCIA , COSTA , GALLO , BOSCETTO , GIULIANO , STANCANELLI , POSSA , LATRONICO , D'ALI' , FLERES , RIZZOTTI , BOLDI , VIZZINI , GERMONTANI , ASCIUTTI , LONGO , VALENTINO , DE FEO , PASTORE , PISANU , CURSI , PICHETTO FRATIN , CAMBER , FASANO , ESPOSITO - Ai Ministri dell'economia e delle finanze e dello sviluppo economico. -

Premesso che:

a seguito dell'emanazione del decreto interministeriale 30 marzo 2010, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il giorno successivo, è stato stabilito che «Le tariffe agevolate per le spedizioni di prodotti editoriali di cui ai decreti ministeriali del 13 novembre 2002 e del 1° febbraio 2005, continuano ad applicarsi fino al 31 marzo 2010», di fatto così sospendendo per tutto il restante periodo del 2010 tali agevolazioni;

la sospensione delle tariffe postali agevolate, stabilita il 30 marzo per il 1° aprile, coinvolge circa 8.000 testate ma, ad avviso degli interpellanti, conseguenze pesanti avranno le piccole associazioni non profit, le quali usano i periodici per le proprie campagne di sensibilizzazione e raccolta fondi, e la stampa locale e diocesana, che dal 1° aprile faranno fatica a non sospendere le pubblicazioni in quanto gli editori hanno già venduto gli abbonamenti annuali;

il Parlamento, con varie determinazioni legislative, ha espresso la propria volontà a sostegno della stampa periodica collegata al settore non profit e a quella diocesana e locale;

sarebbe stato opportuno informare della decisione almeno le Commissioni parlamentari competenti,

si chiede di sapere:

se non si ritenga di adottare misure per il ripristino delle tariffe agevolate, operando eventualmente gli opportuni distinguo sui beneficiari, almeno in relazione al settore non profit e a quello della stampa diocesana e locale;

se non si intenda aprire un tavolo di confronto con i soggetti beneficiari e le loro organizzazioni per l'individuazione di soluzioni sostenibili e stabili a favore degli operatori della comunicazione.