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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-02455


Atto n. 4-02455

Pubblicato il 21 dicembre 2009
Seduta n. 306

SPADONI URBANI - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. -

Premesso che:

come è noto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, all’art. 137, riserva all’amministrazione statale le funzioni relative alla determinazione e all’assegnazione del personale alle istituzioni scolastiche, cosa che avviene annualmente su base regionale, tenendo conto di vari parametri e sulla base del fabbisogno presentato dagli uffici scolastici regionali;

paragonando le assegnazioni del personale docente di sostegno tra le varie regioni emerge, come dimostra il rapporto ISAE su “Finanza pubblica e Istituzioni” del giugno 2009, che se si assegnassero gli insegnanti di sostegno sulla base del criterio oggettivo di un insegnante ogni due alunni disabili – come più volte raccomandato anche in sede di Commissione parlamentare – alcune regioni, cioè Abruzzo, Lazio, Umbria, Lombardia, Molise, Veneto e Friuli-Venezia Giulia vedrebbero aumentare l'assegnazione di tale personale mentre lo stesso sarebbe ridotto in Basilicata, Sicilia, Puglia, Liguria, Calabria, Campania e Toscana;

valutando che la presenza dell’insegnante di sostegno, particolarmente importante per l’inserimento scolastico e sociale di ragazzi in difficoltà, sarebbe indispensabile per coprire tutto l’arco del tempo-scuola – come richiesto anche da diverse sentenze – ma ritenuto anche che i costi di una tale operazione non sono al momento sostenibili,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo, nelle assegnazioni di tale personale per l’anno scolastico 2010-2011, non ritenga di dover omogeneizzare tra le regioni il numero degli insegnanti di sostegno senza penalizzare gli alunni dell’una rispetto a quelli di altre realtà territoriali visto che tutti meritano, a prescindere dalla latitudine in cui vivono, pari opportunità di successo formativo e di crescita.