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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-02400


Atto n. 4-02400

Pubblicato il 10 dicembre 2009
Seduta n. 300

SPADONI URBANI - Al Ministro dello sviluppo economico. -

Premesso che:

il 28 ottobre 2009 il Ministro per lo sviluppo economico, on. Claudio Scajola, ha annunciato la nascita di 22 "zone franche urbane", cioè aree individuate in quartieri che vivono situazioni di disagio sociale ed occupazionale e con un particolare bisogno di strategie per lo sviluppo e l'occupazione;

le "zone franche urbane" sono aree infracomunali di dimensione minima prestabilita dove si concentrano programmi di defiscalizzazione per la creazione di piccole e micro imprese al fine di implementare lo sviluppo economico e sociale di quartieri ed aree urbane caratterizzate dal disagio sociale, economico e occupazionale, e con potenzialità di sviluppo inespresse;

l'iniziativa nasce dall'esperienza francese delle zones franches urbaines, lanciata nel 1996 e oggi attiva in più di 100 quartieri;

l'Unione europea, cui compete la materia, ha recentemente dato parere favorevole a questa iniziativa del Governo italiano che, per il finanziamento del dispositivo previsto dalla legge finanziaria per il 2007, aveva creato un fondo di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009. Si tratta di una prima fase pilota con agevolazioni fiscali e previdenziali della durata da 5 sino a 14 annualità;

il passaggio dal concetto di "zona franca di consumo" a quello di "zona franca d'impresa" appare all'interrogante oggi particolarmente importante anche per le aree montane disagiate presenti in varie regioni;

preso atto, inoltre, che ad opinione dell'interrogante la montagna rappresenta intrinsecamente una condizione di disagio per la vita dei suoi abitanti che talora si traduce in abbandono del territorio a causa di mancanza di opportunità lavorative e imprenditoriali,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non intenda farsi promotore, qualora ricorressero le condizioni di disagio sociale e svantaggio economico, di iniziative volte a istituire zone franche montane, simili a quelle urbane, che prevedano agevolazioni ed incentivi previdenziali e fiscali in grado di attrarre gli investimenti di capitale e sostenere le imprese, al fine di sviluppare politiche mirate per i territori montani.