ePub

Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00198


Atto n. 1-00198 (procedura abbreviata)

Pubblicato il 11 novembre 2009
Seduta n. 278

GASPARRI , QUAGLIARIELLO , BIANCONI , ALICATA , ALLEGRINI , AMATO , AMORUSO , ASCIUTTI , AUGELLO , AZZOLLINI , BALBONI , BALDASSARRI , BALDINI , BARELLI , BATTAGLIA , BENEDETTI VALENTINI , BERSELLI , BETTAMIO , BEVILACQUA , BONFRISCO , BORNACIN , BOSCETTO , BUTTI , CALABRO' , CALIGIURI , CAMBER , CANTONI , CARRARA , CARUSO , CASELLI , CASOLI , CASTRO , CENTARO , CIARRAPICO , CICOLANI , COLLI , COMINCIOLI , COMPAGNA , CONTI , CONTINI , CORONELLA , COSTA , CURSI , CUTRUFO , D'ALI' , D'AMBROSIO LETTIERI , DE ANGELIS , DE ECCHER , DE FEO , DE GREGORIO , DE LILLO , DELL'UTRI , DELOGU , DI GIACOMO , DIGILIO , DI GIROLAMO Nicola , DINI , DI STEFANO , ESPOSITO , FASANO , FAZZONE , FERRARA , FIRRARELLO , FLERES , FLUTTERO , GALIOTO , GALLO , GALLONE , GAMBA , GENTILE , GERMONTANI , GHIGO , GIORDANO , GIULIANO , GRAMAZIO , GRILLO , IZZO , LATRONICO , LAURO , LENNA , LICASTRO SCARDINO , LONGO , MALAN , MASSIDDA , MAZZARACCHIO , MENARDI , MESSINA , MORRA , MUGNAI , MUSSO , NANIA , NESPOLI , NESSA , ORSI , PALMIZIO , PARAVIA , PASTORE , PERA , PICCIONI , PICCONE , PICHETTO FRATIN , PISANU , PISCITELLI , PONTONE , POSSA , RAMPONI , RIZZOTTI , SACCOMANNO , SAIA , SALTAMARTINI , SANCIU , SANTINI , SARO , SARRO , SCARABOSIO , SCARPA BONAZZA BUORA , SCIASCIA , SERAFINI Giancarlo , SIBILIA , SPADONI URBANI , SPEZIALI , STANCANELLI , TANCREDI , TOFANI , TOMASSINI , TOTARO , VALDITARA , VALENTINO , VETRELLA , VICARI , VICECONTE , VIZZINI , ZANETTA , ZANOLETTI

Il Senato,

premesso che:

nel 2002 la signora Soile Lautsi Albertin, cittadina italiana di origine finlandese, iscritta all'Unione atei e agnostici razionalisti (Uaar) aveva chiesto la rimozione del crocifisso dalle aule dell'istituto statale Vittorino da Feltre di Abano Terme (Padova) frequentato dai suoi figli, all'epoca adolescenti;

la signora impugnava dinanzi al Tribunale amministrativo regionale (Tar) del Veneto la deliberazione di diniego del consiglio d'istituto con la quale si era stabilito di mantenere il crocifisso nelle aule scolastiche;

il Tar adito rigettava il ricorso nel 2005 e, nel febbraio del 2006, la VI sezione del Consiglio di Stato, con sentenza n. 556, ravvisava nel crocifisso un valore laico della Costituzione italiana, rappresentativo dei valori della vita civile;

nel luglio 2006 la predetta signora Lautsi investiva del problema la Corte europea dei diritti dell'uomo;

considerato che:

la Corte europea dei diritti dell'uomo, sezione II, con decisione del 3 novembre 2009, dichiarava ammissibile la richiesta della signora Lautsi stabilendo che vi era stata violazione dell'articolo 2 del primo Protocollo addizionale del 1952 esaminato con l'articolo 9 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali;

la Corte, nel suo dispositivo, ha proceduto all'interpretazione dell'articolo 2 del primo Protocollo addizionale della Convenzione in coordinamento con gli articoli 8, 9 e 10 della Convenzione collegando il principio di rispetto delle convenzioni religiose a quello dell'istruzione;

rilevato che:

l'esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche risale ad un'epoca precedente l'Unità d'Italia ed è mantenuta fino ai giorni nostri;

l'esposizione del crocifisso nei luoghi pubblici è regolata dall'articolo 118 del regio decreto n. 965 del 30 aprile 1924;

la Costituzione Italiana, all'articolo 7, riconosce esplicitamente che "lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel suo ordine, indipendenti e sovrani";

il crocifisso, oltre a essere un simbolo religioso, ha un importante significato etico comprensibile a tutti, credenti e laici, poiché evoca principi universalmente condivisi quali la non violenza, l'uguale dignità di tutti gli esseri umani, la giustizia, l'amore per il prossimo, il perdono dei nemici;

i valori fondanti della società italiana, pur dichiaratamente laici, evocano, pertanto, gli stessi principi rappresentati dal crocifisso;

in tale ottica, l'esposizione del crocifisso non contrasta con il principio di libertà religiosa, garantito costituzionalmente (articolo 3), poiché non implica alcun l'obbligo: per esempio fare il segno della croce, recitare preghiere o prestare particolare attenzione;

in una parola, quindi, il crocifisso rappresenta un simbolo per la tradizione culturale e i valori umanisti dello Stato italiano, al pari della bandiera italiana e del ritratto del Capo dello Stato;

rilevato, inoltre, che:

l'articolo 2 del Protocollo relativo all'articolo 6, paragrafo 2, del Trattato sull'Unione europea sull'adesione dell'Unione alla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali stabilisce che: "nessuna disposizione" possa "incidere sulla situazione particolare degli Stati Membri";

in pratica, le tradizioni "costituzionali" degli Stati membri e le competenze in capo alle istituzioni europee non sono vincolate le une alle altre;

preso atto che:

è ancora viva l'eco delle polemiche riguardanti la scelta di alcune scuole italiane di rinunciare al presepe e ai canti natalizi per rispetto agli alunni non cristiani;

preso atto, inoltre, che:

è importante non abdicare alla storia, alle tradizioni e alle radici millenarie dei costumi italiani per inseguire un laicismo che non appartiene alla comunità nazionale italiana;

il rispetto e il mantenimento delle tradizioni non limita le libertà di alcuno;

il Governo italiano presenterà ricorso avverso la sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo,

impegna il Governo:

a intraprendere, in continuità con le tradizioni italiane, ogni iniziativa utile a tutelare il crocifisso quale uno dei simboli maggiormente identitari della tradizione culturale e storica italiana, al pari del tricolore, e a confermarne l'esposizione nei luoghi pubblici e nelle aule scolastiche favorendo, in tal modo, la salvaguardia dell'identità culturale italiana;

a farsi promotore di ogni iniziativa, soprattutto nelle scuole, utile a valorizzare le tradizioni italiane, come il Natale, e a promuovere specifiche iniziative didattiche finalizzate alla divulgazione e alla comprensione del patrimonio culturale italiano agli alunni stranieri;

a promuovere, in tutte le sedi che riterrà più opportune - comunitarie e internazionali - ogni iniziativa utile alla salvaguardia e alla tutela dei simboli che fanno parte delle tradizioni e della cultura italiana, come è il crocifisso.