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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00142


Atto n. 1-00142

Pubblicato il 23 giugno 2009
Seduta n. 224

TOMASSINI , GALLONE , IZZO , PICCIONI , CARRARA , ASCIUTTI , ALLEGRINI , CALABRO' , ESPOSITO , SPADONI URBANI , SCIASCIA

Il Senato,

premesso che:

nell'ordinamento italiano la circoscrizione di decentramento comunale è un organismo di partecipazione, consultazione e gestione dei servizi di base, nonché di esercizio di funzioni delegate, istituito dal Comune con competenza su un'articolazione del suo territorio;

l'articolo 17, comma 3, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali), è stato modificato dal comma 29 dell'articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge finanziaria per il 2008), introducendo il divieto di istituire circoscrizioni nei Comuni con popolazione tra i 30.000 e 100.000 abitanti;

il predetto comma infatti prevede che le circoscrizioni devono essere istituite dai Comuni con popolazione superiore a 250.000 abitanti, mentre la loro istituzione è facoltativa nei Comuni con popolazione tra i 100.000 e i 250.000 abitanti, fermo restando che la popolazione media delle circoscrizioni non può essere inferiore a 30.000 abitanti;

considerato che:

la suddetta novella è stata inserita con la motivazione e al fine di razionalizzare la spesa pubblica ed in particolare a contrastare i costi della politica, ma non sempre le circoscrizioni comportano costi notevoli per le amministrazioni comunali perché vi sono Comuni dove tali istituzioni vengono svolte dagli eletti a titolo gratuito e senza la corresponsione né di rimborsi spese né di alcuna indennità;

le circoscrizioni esistenti nei Comuni medi o piccoli rappresentano uno strumento concreto di decentramento amministrativo;

le circoscrizioni svolgono un lavoro prezioso per avvicinare le istituzioni alla vita economica, sociale e civile e la politica alle persone e rappresentano dunque un prezioso strumento di partecipazione democratica;

l'abolizione delle circoscrizioni medio-piccole colpisce un importante sistema di democrazia partecipata e reale basata sul principio della sussidiarietà verticale;

vi sono alcuni Comuni, anche densamente abitati, che per una particolare distribuzione paesaggistica e urbanistica si estendono in un territorio eterogeneo e a volte possono essere divisi in più settori e parti con caratteristiche molto diverse tra loro e di conseguenza necessitano di circoscrizioni separate che possano occuparsi al meglio delle diverse realtà e problematiche,

impegna il Governo a promuovere una modifica dell'articolo 17, comma 3, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, sulle circoscrizioni di decentramento comunale prevedendo di consentire ai Comuni con particolari caratteristiche toponomastiche e di distribuzione urbanistica, di oltre 80.000 abitanti, di poter istituire le circoscrizioni.