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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00110


Atto n. 1-00110

Pubblicato il 25 marzo 2009
Seduta n. 180

SPADONI URBANI , RAMPONI , CONTINI , TOTARO , CANTONI , STANCANELLI , CASTRO , GALIOTO , MALAN

Il Senato,

premesso che:

il Governo cinese, tramite la propria agenzia di stampa “Xinhua”, ha ammesso che si sono verificati nei giorni scorsi nuovi gravi incidenti in Tibet i quali avrebbero portato a decine di arresti specie tra monaci “colpevoli” di mantenersi fedeli al proprio capo spirituale, il Dalai Lama, e all’idea di autonomia del Tibet;

il Tibet e le altre province cinesi a maggioranza tibetana continuano ad essere strettamente controllate da forze paramilitari cinesi che impediscono l’accesso agli stranieri;

il premio Nobel per la pace, Tenzing Gyatso, XIV Dalai Lama del Tibet e del popolo tibetano, ha ribadito di essere contrario alla secessione del Tibet dalla Cina e favorevole ad una soluzione che garantisca un’autentica autonomia culturale, politica e religiosa ai cittadini tibetani;

i tibetani in esilio hanno democraticamente eletto un Parlamento e un Governo;

le preoccupazioni del Governo cinese per l’unità e la stabilità interna della Cina e la richiesta conseguente di formale adesione alla politica di “Una sola Cina” hanno impedito di riconoscere vera autonomia alla regione autonoma del Tibet ed alle contee e prefetture autonome tibetane nate dallo smembramento forzato del Tibet storico;

il Parlamento europeo il 12 marzo 2009 ha approvato una risoluzione di solidarietà al Dalai Lama,

impegna il Governo:

a chiedere informazioni circa la condizione dei detenuti tibetani nelle carceri cinesi e possibilmente a portare loro assistenza anche tramite le associazioni internazionali preposte;

a sollecitare il Governo della Repubblica popolare cinese e le autorità tibetane a riprendere il dialogo per giungere ad un Tibet unificato e realmente autonomo;

a sostenere la posizione comune dell’Unione europea a favore di una soluzione negoziata tra le parti che assicuri il massimo grado di tutela e di autonomia per preservare la cultura, le tradizioni e la religione tibetane;

a porre in atto un'azione diplomatica per permettere al Dalai Lama di effettuare il desiderato pellegrinaggio in Cina e sostenere la richiesta del Parlamento tibetano in esilio per una riunione tra il Presidente della Cina e il Dalai Lama, incontro che aumenterebbe la fiducia tra le popolazioni tibetane e cinesi.