Si chiede di sapere:
se il Presidente del Consiglio dei ministri non ritenga ormai, più che opportuno, necessario, a tutela della sicurezza interna ed esterna dello Stato e a protezione dell’ordine costituzionale, dare ordini ed istruzioni all’Agenzia per le informazioni e la sicurezza esterna e all’Agenzia per le informazioni e la sicurezza interna perché, sotto il coordinamento del Dipartimento per le informazioni e la sicurezza, procedano, anche con la collaborazione dei servizi paralleli degli Stati alleati ed amici, ad una inchiesta di sicurezza per accertare l’azione di quali agenti dei movimenti terroristici della jidah islamica e di quali servizi di informazione e sicurezza dei Paesi che li sostengono siano dietro l’azione dei procuratori aggiunti della Repubblica presso il Tribunale di Milano Armando Spataro e Ferdinando Pomarici e del Presidente della sezione penale dello stesso Tribunale che giudica nel processo relativo alle “extraordinary rendition” della Central Intelligence Agency, giudice Maggi, che con le loro azioni cercano ormai apertamente di “far saltare” l’istituto del segreto di Stato e così di “sterilizzare” i servizi di informazione e sicurezza nazionali a profitto dei movimenti terroristici della jidah islamica e dei Paesi che li sostengono;
se si ritenga quindi opportuno deferire i tre magistrati all’autorità giudiziaria competente per i reati contro la personalità interna e la personalità esterna dello Stato, con l’aggravante di averli compiuti nell’esercizio e a mezzo dell’esercizio delle loro funzioni.