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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-00290


Atto n. 3-00290

Pubblicato il 9 ottobre 2008
Seduta n. 70

PINOTTI , SCANU , ANDRIA , AMATI , DEL VECCHIO , GASBARRI , NEGRI , PEGORER , SERRA - Al Ministro della difesa. -

Premesso che:

al Senato è in corso di esame, in commissione, il decreto-legge n. 150 del 29 settembre 2008 (Atto Senato n. 1061), recante proroga della partecipazione italiana a missioni internazionali per l'anno 2008;

contestualmente sono stati presentati alla Camera il disegno di legge finanziaria e il disegno di legge recante il bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2009, e il bilancio pluriennale per il triennio 2009-2011;

nella “Nota preliminare relativa allo stato di previsione della spesa del Ministero della difesa per l’esercizio finanziario 2009”, nella quale sono indicati, tra l’altro, la missione istituzionale, lo scenario politico-militare e l’evoluzione dei bilanci della difesa, è possibile leggere che gli effetti dei tagli sulle spese di esercizio - subiti negli anni 2004, 2005, 2006 - sono andati molto al di là di un razionale e sostenibile contenimento incidendo gravemente e pericolosamente sulla vera e propria prontezza operativa, dove sono in gioco l’efficacia, la sicurezza del personale e la disponibilità dello strumento, non solo a fini nazionali, ma anche a supporto degli impegni - obblighi internazionali assunti;

nel documento è possibile leggere, tra l'altro, che:

"La manovra finanziaria di cui alla legge di conversione del DL 112/2008 prefigura un andamento degli stanziamenti a legislazione vigente in deciso progressivo decremento, da circa 20,3 miliardi di euro per il 2009 a poco più di 18, 9 miliardi per l’anno 2011.";

"il differenziale tra input finanziario ed output richiesto allo strumento [militare] (...) rischia di compromettere irrimediabilmente le capacità produttive dell’organizzazione"; nel "settore Esercizio, le previsioni di spesa ammontano a 1.887,9 M€ con un decremento rispetto al 2008 di -775,3 milioni di euro (-29,1 per cento). Tali volumi finanziari risultano assolutamente insufficienti per assicurare sia pure al minimo livello di adeguatezza, le attività di addestramento e formazione, le attività manutentive, scorte di materiali per uno strumento aderente agli impegni nazionali oltre a quelli NATO/UE/ONU”;

“le proiezioni su base triennale 2009-2011, evidenziano il rischio di un progressivo decadimento operativo dello strumento militare con una riduzione prossima all’azzeramento delle esercitazioni, delle ore di moto e di volo delle varie componenti, una sensibile riduzione delle attività manutentive sui sistemi d’arma in inventario, con un conseguente diretto impatto sia sull’efficienza operativa delle capacità disponibili che in termini patrimoniali, una situazione di irreversibilità sia nel settore delle scorte operative e strategiche che nel settore infrastrutturale”;

tutto ciò significa che "In termini di “output operativo”, nel 2009: l’Esercito potrà svolgere circa 2.880 esercitazioni a fronte delle 7.500 previsionali del 2008; la Marina disporrà di circa 29.800 ore di moto a fronte delle 45.000 previsionali del 2008; l’Aeronautica potrà effettuare circa 30.000 ore di volo a fronte delle 90.000 previsionali del 2008”;

la necessità “di mettere a disposizione del bilancio della difesa le risorse indispensabili all’assolvimento dei suoi compiti” è stata chiaramente espressa nella relazione annuale, consegnata agli atti, ai sensi del art. 3, comma 68, della legge n. 244 del 24 dicembre 2007;

nella suddetta Nota è chiaramente indicato che la sofferenza dei bilanci della difesa, registrata negli anni 2004, 2005 e 2006, è stata attenuata negli anni 2007 e 2008, con una inversione degli stanziamenti di bilancio decisa dal precedente Governo che ha consentito alle Forze armate di onorare tutti gli impegni presi a livello internazionale e di porre le basi per conseguire un recupero, seppur minimale, in taluni settori vitali dell’organizzazione che registravano all’inizio del 2008 un gap di attività non svolte,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia in grado di garantire il mantenimento di tutti impegni “fuori - area” assunti dal nostro Paese nell’ambito della comunità internazionale, in considerazione della drammatica situazione descritta in premessa, con particolare riferimento alla carenza delle dotazioni di bilancio e delle conseguenti gravi carenze nella attività addestrativa, ritenute tali negli stessi atti ufficiali del Governo.