Premesso che il Presidente del Consiglio dei ministri è il responsabile massimo delle politiche del Governo della Repubblica, e dal Ministro dell’interno dipende l’Arma dei Carabinieri quale forza di polizia generale, che comprende oltre il novantacinque per cento dei suoi compiti e delle sua attività, secondo quanto disposto dalle leggi e dal Regolamento Organico che la disciplinano,
l’interrogante chiede di sapere:
se sia stato o meno il Ministro della difesa a ordinare o a “caldamente raccomandare” al Comando generale dell’Arma dei Carabinieri la concessione al carabiniere Margherita Granbassi, del reparto sportivo dell’Arma dei Carabinieri, dell’autorizzazione – peraltro concessa in condizioni analoghe dai vertici di altre Forze di polizia ad appartenenti ad esse – a partecipare alla trasmissione “Anno Zero” in onda sul secondo canale della televisione pubblica, o se si sia trattato di una autonoma decisione del Comando generale, peraltro approvata all’unanimità dal COCER dell’Arma, organo centrale di rappresentanza dei carabinieri, inserito nella struttura organica dell’Arma e non sindacato o associazione privata, autorizzazione poi revocata;
se l’indicazione informale da parte del Comando generale dell’Arma dei Carabinieri dell’ammissibilità della richiesta da parte del carabiniere della messa in aspettativa sia stata data dal Comando generale dell’Arma di sua iniziativa o dietro ordine, suggerimento o richiesta del Ministro della difesa;
se la dichiarazione ufficiale che la concessione dell’aspettativa non avrebbe permesso al carabiniere Granbassi di partecipare alla trasmissione “Anno Zero” sia stata resa, a poche ore dall’inizio della trasmissione stessa, dal Comando generale dell’Arma di sua iniziativa o dietro ordine, suggerimento o richiesta del Ministro della difesa;
infine, se il Governo ritenga che questo comportamento di autorità politiche e ordinative sia utile per assicurare ai Carabinieri, duramente impegnati nella lotta alla criminalità organizzata e nel presidio di polizia del territorio, la necessaria chiarezza dei propri compiti, diritti e doveri.