ePub

Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-00418


Atto n. 4-00418

Pubblicato il 24 luglio 2008
Seduta n. 48

CARRARA , VICARI , SANCIU , PICHETTO FRATIN , DE FEO , ZANETTA , SPADONI URBANI , BETTAMIO , SERAFINI Giancarlo , MUSSO , GIORDANO , BONFRISCO , VICECONTE , MAZZARACCHIO , MALAN , DI GIROLAMO Nicola , LATRONICO , IZZO , DI GIACOMO , SAIA , DE LILLO , GRAMAZIO , GALIOTO , LICASTRO SCARDINO , ASCIUTTI , ALICATA , D'AMBROSIO LETTIERI , CONTI , FIRRARELLO , RAMPONI , ORSI , PALMIZIO , TANCREDI , PISCITELLI , FLUTTERO , MESSINA , DE ANGELIS , TOMASSINI , AMATO , BALDINI , COLLI , SARO , PASTORE , PARAVIA , BUTTI , PONTONE , BORNACIN , GERMONTANI , GRILLO , AUGELLO , TOTARO - Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. -

Premesso che:

l'Ente nazionale cinofilia italiana (ENCI), ai sensi della legge 30 dicembre 1992, n. 529, svolge attività di pubblico interesse consistente nella tenuta del Libro genealogico dei cani di razza, secondo la disciplina dettata da appositi disciplinari approvati con decreti del Ministro delle politiche agricole e forestali e, in particolare, dal decreto ministeriale n. 21095 del 5 gennaio 1996 e dalle norme tecniche del Libro genealogico;

l'esercizio della predetta funzione è stata più volte oggetto di critiche, soprattutto da parte di alcuni soci dell'ente. Questi, al riguardo, hanno spesso lamentato una preoccupante inadeguatezza dell'ENCI a gestire con efficacia l'importante compito istituzionale avuto in attribuzione, evidenziando presunte violazioni soprattutto in materia di applicazione della citata legge n. 529 del 1992 e dei decreti ministeriali applicativi, nonché della disciplina relativa al benessere animale (legge n. 281 del 1991) e delle norme regionali istitutive dell'anagrafe canina;

a conferma delle problematiche segnalate dai suddetti soci, che tra l'altro avrebbero ripercussioni sull'intero settore zootecnico cinofilo nazionale, con grave danno per il relativo sistema imprenditoriale ed economico, si segnalano i puntuali atti di sindacato ispettivo e di indirizzo presentati nella XV Legislatura e volti a sollecitare misure atte a ristabilire l'applicazione di criteri di efficienza, di efficacia e di trasparenza nella gestione del Libro genealogico del cane di razza, cui però non hanno fatto seguito azioni concrete e confacenti;

peraltro, con raccomandata datata 18 giugno 2008, un socio dell’ENCI, il signor Alberto Veronesi, per il tramite del proprio professionista di fiducia, dottor Fortunato Sandro Macrì, ha richiesto all’associazione alcuni chiarimenti e documenti riguardanti rilevanti voci del bilancio dell’esercizio 2007, le cui appostazioni appaiono palesemente irregolari e contrarie a qualsiasi principio contabile. In risposta a tale richiesta il legale dell’ENCI, con comunicazione dell’8 luglio 2008, non ha ritenuto opportuno dare seguito all’istanza del predetto commercialista e ciò conferma nella sostanza la fondatezza dei rilievi contabili segnalati, palesemente in contrasto anche con l’attività di pubblico interesse svolta dall’ENCI;

allo stato attuale rimarrebbero, quindi, da chiarire alcune importanti questioni contabili; in particolare, sono certamente da esaminare e approfondire i seguenti aspetti del bilancio 2007 dell’ENCI:

1) la voce “Altri crediti” è costituita, fra gli altri, dai seguenti raggruppamenti di debitori: verso gruppi cinofili/delegazioni per 418.793 euro; anticipazioni a delegazioni per 30.365 euro; crediti in conto anticipazioni pratiche per 148.359 euro; crediti in conto terzi per 19.531 euro; crediti verso altri per 69.969 euro; contributo Ministero esercizio 2004/2005 per Osservatorio cinologico multidisciplinare (O.Ci.M.) per 99.988 euro; contributo Ministero esercizio 2006 per Marketing per 60.000 euro; contributo Ministero esercizio 2006 attività ENCI per 150.000 euro. Per le predette voci appare indispensabile avere il dettaglio, con specifica della natura, durata e storia del singolo credito, oltre alla data presumibile di incasso, in quanto con molta probabilità alcuni crediti presentano rischi di insolvenza e alcune risorse ministeriali sono state distratte dal loro fine istituzionale. In particolare, si segnala il credito dell’ENCI nei confronti dell’O.Ci.M., per il quale l’associazione non ha mai indicato dettagliatamente come sono state impiegate tali risorse. Peraltro, nella relazione al bilancio, nel commento a “Crediti diversi” viene riportato: “Tra i crediti sono iscritte le posizioni debitorie di Delegazioni per effetto della presentazione all’ENCI di pratiche senza copertura finanziaria. A tale riguardo, si assicura che l’ENCI fornisce agli allevatori i servizi richiesti e nel contempo ha provveduto alla formalizzazione di accordi per un piano di rientro dei crediti”; al riguardo sarebbe opportuno acquisire i predetti piani di rientro e le modalità con le quali gli stessi sono stati concessi alle delegazioni;

2) la voce “Fondo svalutazione crediti” è pari a 14.399 euro, con un accantonamento annuo di 1.245 euro ed un utilizzo nel corso dell’anno 2007 di 2.000 euro.Per tale punto, anche in considerazione dei contenziosi attualmente esistenti, è certo che l’importo di 4.399 euro non copre i rischi dei crediti inesigibili alla fine dell’anno 2007. A tal fine si segnala che attualmente è pendente una causa intentata dall’ENCI nei confronti del Gruppo Cinofilo Bolognese per il recupero dell’importo di 105.000 euro. In considerazione del fatto che il Gruppo Cinofilo Bolognese non ha alcuna risorsa patrimoniale è alquanto evidente che, anche in caso di esito positivo del giudizio, le possibilità di riscossione del credito sarebbero nulle; pertanto, dal punto di vista contabile si sarebbe dovuto iscrivere in bilancio il rischio di riscossione del credito, aumentando in misura corrispondente il fondo svalutazione di 105.000 euro. Infine, sembra opportuno aggiungere che il debito di cui sopra del Gruppo Cinofilo Bolognese fa riferimento ad incassi di pratiche istituzionali e non di affari privati e, peraltro, i soci che hanno pagato per le loro pratiche hanno dovuto attendere diversi anni prima di avere i pedegree, con rilevante danno personale e di immagine,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo non intenda adottare iniziative pertinenti di verifica contabile e di eventuale sanzione nei confronti dell'ENCI, che sembra persistere nell'adottare comportamenti che appaiono contrari alla legge ed alle norme statutarie;

se, ad ogni modo, non ritenga opportuno procedere alla nomina di un Commissario ad acta per l’accertamento delle violazioni contabili effettuate nell’esercizio 2007 ed in quelli precedenti.