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Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 2-00018


Atto n. 2-00018

Pubblicato il 8 luglio 2008
Seduta n. 31

COSSIGA - Al Ministro della giustizia. -

Premesso che:

l’interpellante ha già rivolto al Ministro in indirizzo un’interpellanza (2-00010) per sapere se egli ritenga conforme alla dignità dell’ordine giudiziario e alla credibilità dell’amministrazione della giustizia, in una terra dal forte senso dello Stato e dai forti principi di moralità pubblica e privata quale è la Sardegna, il cui popolo è dotato di forte senso critico e satirico, che venga nominato Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Sassari un magistrato che, già in servizio nella Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nuoro, diede inizio ad una relazione adulterina, o comunque extra-coniugale, con una collega magistrato e, trasferitosi poi sul continente, ne ottenne l’assegnazione a Sassari agli uffici di quella Procura, cui ora starebbe per essere assegnato quale Capo dell’ufficio in forza del nuovo diritto di libertà consistente nel cosiddetto “diritto al ricongiungimento carnale" tra chi, anche non sposato, pratichi con l’altra parte, di sesso diverso o anche dello stesso sesso, se pur in violazione, che è peccato, ma solo per cristiani, ebrei e non reato, regolari intercourse sessuali, anche solo nelle forme clintonian-lewinskiane;

tale interpellanza, cui peraltro non è stata data risposta, è stata presentata con riserva di fare in altro atto parlamentare coperto da insindacabilità assoluta, i nomi dei magistrati in oggetto, in modo da facilitare la predisposizione della risposta da parte del Gabinetto e da farli conoscere ai sardi dai mezzi di stampa locali, senza incorrere né in responsabilità penale né in responsabilità civile,

l’interpellante ribadisce la richiesta di conoscere l’opinione del Ministro in indirizzo sulla vicenda già richiamata nell'interpellanza 2-00010, che si integra specificando i nomi dei due magistrati, adulteri o meno, tra cui vi è comunque un conosciuto intercourse sessuale, e cui la competente Commissione del Consiglio Superiore della Magistratura ha proposto venga riconosciuto il diritto al “ricongiungimento carnale”. Essi sono i magistrati: dott. Maria Grazia (nomen omen!), in servizio alla Procura della Repubblica di Sassari, e il dottor Roberto Saievo, che ha fatto domanda, già accolta all’unanimità dalla Commissione competente del Consiglio Superiore della Magistratura, per essere nominato a capo della stessa Procura della Repubblica di Sassari.