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Legislatura 15 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-00997


Atto n. 3-00997

Pubblicato il 17 ottobre 2007
Seduta n. 231

VITALI , ENRIQUES - Ai Ministri delle infrastrutture, dei trasporti e dell'economia e delle finanze. -

Premesso che:

il 19 giugno 2007 il Presidente della Regione Emilia – Romagna Vasco Errani, la Presidente della Provincia di Bologna Beatrice Draghetti, il Sindaco di Bologna Sergio Cofferati e l’Amministratore delegato di Ferrovie dello Stato SpA Mauro Moretti hanno sottoscritto il nuovo Accordo per la completa realizzazione del Sistema ferroviario metropolitano (SFM) della città a conclusione delle diverse intese per la nuova Stazione Centrale di Bologna;

il nuovo Accordo aggiorna l’intesa del luglio 1997 che finora è stata alla base della realizzazione dello SFM;

le intese finora intercorse tra i vari soggetti interessati sono state attuate in larga parte per quanto riguarda le opere infrastrutturali per un costo stimato in circa 200 milioni di euro, mentre si avverte una forte carenza di materiale rotabile per raggiungere gli obiettivi di esercizio dello SFM, i quali ne fanno l’infrastruttura di trasporto potenzialmente più importante dell’intera area metropolitana bolognese;

la rete dello SFM è di 350 km, 280 dei quali nella provincia di Bologna; a regime sono previste 86 fermate, di cui 73 nella provincia, comprese le 16 ubicate nel territorio del comune; gli utenti giornalieri sono circa 68.000, potrebbero diventare in pochi anni 150.000 con importanti incrementi progressivi tenendo conto che l’87% dell’intera popolazione residente nella provincia abita nel bacino potenziale delle fermate dello SFM (in un raggio di 600 metri per chi si sposta a piedi e di 4 km per l’interscambio auto–treno);

il Servizio prevede l’attivazione di cinque itinerari metropolitani: SFM 1 PorrettaMarzabotto–Bologna–PianoroSan Benedetto Val di Sambro; SFM 2 Vignola–Crespellano–Bologna–Budrio–Portomaggiore; SFM 3 Crevalcore–Bologna–San Ruffillo; SFM 4 San Pietro in Casale–Bologna–Castel San Pietro-Imola; SFM 5 Modena–Bologna;

il cadenzamento, a regime, è previsto a 15 minuti in prossimità del nodo di Bologna e sulle direttrici forti con la sovrapposizione di più relazioni, e a 30/60 minuti fuori dall’area urbana, con possibile intensificazione nelle ore di punta;

il nuovo Accordo prevede la realizzazione per fasi di 13 nuove fermate, di cui 6 nel comune di Bologna. Le fermate di 1a fase sono Ozzano dell’Emilia, Rastignano, Funo, Casteldebole e Borgo Panigale, già realizzate ed attivate nel biennio 2003-2005, mentre quelle di 2a fase sono Caselle, San Vitale/Rimesse, Pian di Macina, Mazzini, Bargellino, Borgo Panigale Scala, Prati di Caprara e Zanardi, in parte già in corso di realizzazione;

il nuovo Accordo prevede inoltre la disponibilità completa della stazione di Bologna Centrale per i servizi metropolitani passanti, contestualmente all’attivazione della stazione sotterranea Alta Velocità/Alta Capacità di Bologna, prevista per il 2011;

in esso si individuano specifici modelli attuativi e modelli di esercizio con progressiva attivazione degli itinerari SFM per gli orari 2008-2009, 2011-2012 e 2015-2016;

il primo scenario di servizio 2008–2009 prevede l’attivazione dei seguenti itinerari e servizi: SFM 1 Marzabotto–Bologna Centrale 30’ e 60’ fino a Porretta Terme; SFM 2 Vignola–Bologna Centrale e Bologna Centrale–Portomaggiore, a 30’; SFM 4 San Pietro in Casale–Bologna–Castel San PietroImola a 30’; SFM 5 Castelfranco Emilia–Bologna Centrale, 60’ e 30’ nelle ore di punta;

il secondo scenario di servizio, denominato assetto base, è quello dell’attivazione a regime dell’SFM, previsto per il 2011, completo di tutti i passanti e del cadenzamento a 30’ su tutte le relazioni corte ed a 60’ su quelle lunghe, con intensificazione nelle ore di punta;

il terzo scenario previsto per il 2015 è relativo ad un assetto ulteriormente potenziato con servizi veloci, per il quale devono essere svolti ulteriori approfondimenti tecnici e devono essere individuate le relative risorse finanziarie necessarie;

la concreta attuazione dei contenuti dell’Accordo richiede un preciso impegno del Governo e dei due Ministeri interessati, quello delle infrastrutture e quello dei trasporti, per l’indispensabile reperimento della parte di risorse finanziarie mancanti, pari a 31,150 milioni di euro per le infrastrutture, ad una parte consistente del fabbisogno complessivo di circa 200 milioni di euro per il materiale rotabile nuovo da impiegare, e a 16,300 milioni di euro per i nuovi servizi da attivare al fine di raggiungere il livello di offerta di servizio prevista a regime;

l’11 settembre 2007 il Presidente della Regione Emilia–Romagna Vasco Errani, la Presidente della Provincia di Bologna Beatrice Draghetti e il Sindaco di Bologna Sergio Cofferati hanno scritto una lettera ai ministri Antonio Di Pietro e Alessandro Bianchi per ottenere la loro adesione formale all’Accordo necessariamente legata all’individuazione delle fonti di reperimento delle risorse finanziarie necessarie;

nella lettera si richiamano opportunamente due commi dell’articolo 1 della legge finanziaria per il 2007, il comma 1017 e il comma 1022, i quali non hanno avuto attuazione e si riferiscono al finanziamento di investimenti ferroviari;

il comma 1022 dell’art. 1 della stessa legge si riferisce specificatamente “all’acquisto di materiale rotabile per servizi ferroviari regionali e metropolitani ed alla copertura dei costi di gestione dei servizi stessi”, da effettuare con aggiornamento dei contratti di servizio con le imprese ferroviarie in seguito all’istituzione nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture di un nuovo fondo “per contribuire al finanziamento di investimenti in infrastrutture ferroviarie” alimentato “dagli introiti derivanti da ulteriori sovraprezzi sui pedaggi autostradali da istituire per specifiche tratte della rete”;

le modalità attuative del comma 1022 citato dovevano essere definite con decreto del Ministro delle infrastrutture, di concerto con il Ministro dei trasporti e sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano da adottare entro il 30 aprile 2007, il quale non risulta essere stato ancora emanato,

si chiede di sapere quali iniziative si intendano assumere per dare attuazione ai commi 1017 e 1022 dell’art. 1 della legge finanziaria per il 2007 al fine di reperire le risorse necessarie al finanziamento dei servizi ferroviari metropolitani, e tra questi quello di Bologna, potendo così perfezionare con le firme dei ministri Antonio Di Pietro e Alessandro Bianchi il nuovo Accordo per il Servizio metropolitano di Bologna sottoscritto il 19 giugno 2007.