Premesso che:
nel mese di giugno del 2007 sono state inaugurate in Roma alcune opere (due ascensori esterni in cristallo verde ed un bar-ristorante sul terrazzo) che, a dire di molti, deturpano irrimediabilmente il Vittoriano;
sulle discutibili superfetazioni si sono espressi negativamente prima Italia Nostra e poi moltissimi storici ed urbanisti;
oltre allo scempio artistico, ancora più visibile quando verrà rimossa l’impalcatura che attualmente ricopre il Vittoriano, quello che crea maggior imbarazzo è stato il voler trasformare l’Altare della Patria – Sacrario da quando si è proceduto nel 1921 all’inumazione del “Milite ignoto” – in un ritrovo turistico che in maniera blasfema “cerca di coniugare” gli alti valori ideali che il monumento evoca in tutti, con attività consumistico-ricreative testimoniate dagli ombrelloni, tavolini, sedie e tendaggi disposte ad arredo della caffetteria-catering allocata proprio sulla terrazza del sacrario,
gli interpellanti chiedono di conoscere:
quale sia il parere del Ministro in indirizzo sull’anomalo stravolgimento dell’Altare della Patria;
se non ritenga – raccogliendo il sentimento comune degli Italiani – di volerlo restituire al suo originario splendore ed alla sua sacra ed ideale funzione.