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Legislatura 15 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-00667


Atto n. 4-00667

Pubblicato il 10 ottobre 2006
Seduta n. 49

BULGARELLI - Al Ministro della difesa. -

Premesso che:

la legge 26 luglio 1978, n. 417, attribuisce al dipendente inviato in missione la facoltà di chiedere, dietro presentazione di regolare fattura, il rimborso della spesa dell'albergo di 1a categoria;

il decreto-legge 24 novembre 1990, n. 344, all’art. 3, comma 2, stabilisce che “a decorrere dal 1° gennaio 1990, al personale di cui al comma 1, per incarichi di missioni di durata superiore a dodici ore, compete il rimborso delle spese documentate, mediante fattura o ricevuta fiscale, per il pernottamento in albergo della categoria consentita e per uno o due pasti giornalieri, nel limite di lire trentamila per il primo pasto e di lire sessantamila per i due pasti”;

l'art. 6, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 16 marzo 1999, n. 255, recante il recepimento del provvedimento di concertazione per le Forze armate, determina che l'amministrazione, solo in caso di mancata disponibilità alberghiera, ovvero di frequenza di corsi di durata superiore a 30 giorni, può disporre l'assegnazione del personale in missione in sistemazioni alloggiative militari che, comunque, devono essere adeguate e corrispondenti ai criteri per l'accasermamento;

infine, l'art. 7 del decreto del Presidente della Repubblica 13 giugno 2002, n. 163, conferma come al personale inviato in missione in caso di pernottamento competa “il rimborso delle spese di albergo fino alla prima categoria con esclusione di quelle di lusso”;

nell'ambito dell'amministrazione dell'Aeronautica militare, numerose relazioni di servizio da parte del personale ad essa appartenente, nonché differenti delibere di Cobar, Coir e finanche del Cocer, hanno denunciato la mancata applicazione delle predette norme a seguito della diffusione di una circolare interna a firma del Sottocapo di Stato maggiore dell’Aeronautica (prot. M_D AAVSMA 0009733 del 14 febbraio 2006) che ne dispone, di fatto, l'abrogazione; ingiungendo a tutto il personale che si reca, comunque, in missione ad alloggiare presso strutture militari, in condizione spesso non decorose, come è accaduto recentemente in occasione di un avvenimento che ha avuto forte risalto mediatico, quale l'Open Day tenutosi nei pressi di Roma nella base di Pratica di Mare, ove il personale era alloggiato presso stanze a 12 posti prive di armadi e in condizioni igienico-sanitarie precarie (situazione non episodica, ma frequente, a detta delle relazioni della rappresentanza militare e che si verifica ogni qualvolta il personale si trova a soggiornare in strutture militari,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di tale lettera circolare interna;

se voglia chiarire come sia possibile che una semplice circolare interna possa abrogare delle leggi tuttora in vigore, approvate dal Parlamento;

inoltre, apparendo questo come un grave atto amministrativo che rischia di far attivare meccanismi come la procedura di raffreddamento dei conflitti per inadempienza contrattuale, coinvolgendo lo stesso Governo in un contenzioso sociale del quale non si avverte il bisogno, quali iniziative di competenza intenda perseguire per rimuovere questa anomalia, ripristinando la corretta gerarchia delle fonti e del diritto.