Premesso che:
nel territorio vercellese, e più precisamente nel Comune di Trino, si trova la tenuta di Leri-Cavour, un tempo proprietà di Camillo Benso di Cavour e suo luogo di caccia, di riposo, ma anche di sperimentazione di nuove tecniche di produzioni agricole;
negli anni '80 l’Enel acquistò la tenuta e i terreni circostanti, per realizzare la più grande centrale elettronucleare d’Italia;
a seguito del disastro di Chernobyl e del referendum del 1987 venne bloccata la costruzione delle centrali nucleari e l’Enel realizzò, al posto della centrale elettronucleare suddetta, una centrale più piccola a gas vapore;
considerato che:
sebbene l'Enel si fosse impegnata nel progetto di recupero della tenuta Leri-Cavour, che prevedeva la trasformazione della stessa in parte in museo nazionale dell’agricoltura ed in parte in una scuola di formazione per tecnici dell’Enel, tale progetto non fu mai avviato;
da allora in poi la tenuta, in stato di abbandono, è stata oggetto di ripetuti atti vandalici, ed attualmente la struttura muraria risulta fortemente compromessa e necessita al più presto di un intervento di ristrutturazione;
l’Amministrazione comunale di Trino, che negli anni si è detta pronta alla gestione della manutenzione, nel quadro di una destinazione consona della tenuta, data l’importanza storica che la stessa ha rivestito, é disponibile all’acquisizione della tenuta ad un prezzo simbolico;
nel 2011, quando si celebrerà il 150° anniversario dell’unità d’Italia, sarebbe auspicabile riavere la tenuta, dove fu peraltro concepito il processo di unificazione d’Italia, in uno stato decoroso e funzionale anche al fine di renderla meta di visita da parte dei turisti;
nonostante le sollecitazioni e l’invio di documentazione da parte del Sindaco di Trino e del Presidente della Provincia di Vercelli all'allora Capo dello Stato, Presidente Carlo Azeglio Ciampi, in occasione della sua visita a Vercelli per la soluzione di questa ingloriosa vicenda, non si è avuta alcuna risposta;
quanto sta succedendo non fa onore agli amministratori dell’Enel anche di fronte alla memoria di un personaggio storico della nostra Nazione;
la stampa locale e nazionale in questi ultimi giorni ha riportato la notizia con ampia documentazione fotografica ingenerando nell'opinione pubblica lo sconcerto e la giusta preoccupazione per lo stato di abbandono della tenuta,
si chiede di sapere quali determinazioni potranno essere prese nei confronti dell’Enel per addivenire ad un piano serio di recupero dell’intera tenuta o, in alternativa, per arrivare alla cessione della stessa, al valore simbolico di 1 euro, al comune di Trino al fine di programmare un recupero efficace ed una destinazione adeguata dell’intera area.