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Legislatura 14 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-09319


Atto n. 4-09319

Pubblicato il 14 settembre 2005
Seduta n. 860

COMPAGNA , SODANO Calogero , FORLANI , CHERCHI , DANZI , MAFFIOLI , BARELLI , TONINI , DEBENEDETTI , MALAN , CANTONI , SCARABOSIO , BETTA , MORANDO , ZANDA , CONSOLO - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro degli affari esteri. -

Premesso che:

la comunità internazionale, dopo il ritiro israeliano da Gaza, si accinge a riversare aiuti e fondi nelle casse dell'Autorità Nazionale Palestinese per opere di ricostruzione;

sicché proprio l'attuale sembra il momento più opportuno per chiedere, in spirito d'amicizia con il Presidente Abu Mazen, priorità e scadenze precise di un'azione repressiva di terrorismo, squadrismo, antisemitismo, corruzione, milizie armate indipendenti e di tutto quanto limita oggi la credibilità di uno Stato palestinese in Medio-Oriente;

particolare impressione hanno destato le immagini delle sinagoghe incendiate in mezzo al tripudio popolare, così come la denuncia di "stupri, rapimenti, terre e proprietà rubate, case occupate, abusi e ripetute offese degli estremisti islamici contro i cristiani", nell'intervista rilasciata a Lorenzo Cremonesi sul "Corriere della Sera" del 5 settembre scorso da Padre Pierbattista Pizzaballa, Custode dei Luoghi Sacri appartenenti alla Chiesa Cattolica in Terra Santa;

non ha, quindi, molto senso, seppur formulata spesso in molte prese di posizione dell'Unione Europea, l'attribuzione di responsabilità al governo israeliano sulla continua diminuzione della popolazione cristiana nei Luoghi Santi;

sono stati documentati da parte della Custodia - l'istituzione francescana che dalla bolla di Papa Clemente VI nel 1342 ha il compito di difendere gli interessi e le proprietà della chiesa in Terra Santa - quasi cento episodi di violenza e sopraffazione ai danni dei cristiani nella sola regione di Betlemme fra il 2000 e il 2004;

a Betlemme nel 1950 i cristiani erano il 75 per cento, mentre oggi sono il 12 per cento;

alla luce degli accordi di Oslo, oltre il 95 per cento della popolazione araba (che include cristiani e musulmani) vive sotto giurisdizione dell'ANP,

si chiede di sapere:

quali iniziative, nell'ambito delle relazioni bilaterali tra Italia e Autorità Nazionale Palestinese, il Governo abbia assunto o intenda assumere, dopo il ritiro israeliano da Gaza, per arginare violenze e intimidazioni sempre più ricorrenti;

se il Governo non ritenga spettare all'Unione Europea muovere anch'essa un passo analogo nei confronti dell'ANP;

se il Governo non ravvisi in un chiarimento su obiettivi, criteri, tempi di come la stessa ANP miri ad acquisire il controllo del territorio, la condizione irrinunciabile per portare pace, distensione, cooperazione in Medio-Oriente.