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Legislatura 14 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-01518


Atto n. 3-01518

Pubblicato il 1 aprile 2004
Seduta n. 578

DEBENEDETTI, PIZZINATO. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. -

Premesso che:

dal 1° gennaio 2003 l'INPDAI è confluito nell'INPS, in base alla legge n. 289/02, le cui norme recitano:

"42. Confluenza dell'INPDAI nell'INPS.

1. Con effetto dalla data di entrata in vigore della presente legge, l'Istituto nazionale di previdenza per i dirigenti di aziende industriali (INPDAI), costituito con legge 27 dicembre 1953, n. 967, è soppresso e tutte le strutture e le funzioni sono trasferite all'INPS, che succede nei relativi rapporti attivi e passivi. Con effetto dalla medesima data sono iscritti all'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti dei lavoratori dipendenti i titolari di posizioni assicurative e i titolari di trattamenti pensionistici diretti e ai superstiti presso il predetto soppresso Istituto. La suddetta iscrizione è effettuata con evidenza contabile separata nell'ambito del fondo pensioni lavoratori dipendenti (...);

4. Al fine di favorire una rapida ed efficace integrazione tra le strutture e le funzioni è costituito, per un triennio, un Comitato di integrazione composto da quattro dirigenti incaricati di funzioni di livello dirigenziale generale dell'INPDAI, in carica alla data del 31 dicembre 2002, nonché da quattro dirigenti incaricati di funzioni di livello dirigenziale generale dell'INPS, coordinati dal direttore generale di tale ultimo Istituto, che dovrà pervenire alla unificazione delle procedure operative e correnti entro il 31 dicembre 2003";

oltre alla situazione denunciata nell’interrogazione 4-06285, a firma Pizzinato ed altri del 4 marzo 2004, relativa ai dirigenti industriali che hanno presentato domanda di pensione all’INPS e a distanza di mesi non hanno ricevuto nessuna comunicazione circa l’accoglimento della domanda e la liquidazione della pensione, si segnala la situazione dei titolari di pensione di reversibilità, ancor più grave in quanto soggetti presumibilmente economicamente più deboli, e a maggior ragione ancora di coloro che, in quanto titolari di altra pensione dell'INPS, si sono visti sospendere del tutto la pensione dell'INPDAI, loro principale fonte di sostentamento, senza ricevere da mesi nessuna comunicazione né indicazione,

l’interrogante chiede di conoscere:

quali siano i motivi e le cause per i quali, ad oltre un anno dalla confluenza dell'INPDAI nell'INPS, l'Istituto non sia ancora in condizione di liquidare le nuove pensioni per gli ex associati INPDAI, contrariamente ai due - tre mesi di attesa che decorrevano prima della confluenza;

quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda assumere affinché l'INPS provveda alla rapida liquidazione delle pensioni degli ex associati INPDAI.