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Legislatura 14¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 653 del 24/08/2004


SENATO DELLA REPUBBLICA
------ XIV LEGISLATURA ------

653a SEDUTA PUBBLICA

RESOCONTO

SOMMARIO E STENOGRAFICO

 

MARTEDÌ 24 AGOSTO 2004

_________________

 

Presidenza del vice presidente FISICHELLA

 

 

RESOCONTO SOMMARIO

 

Presidenza del vice presidente FISICHELLA

 

La seduta inizia alle ore 10,34.

 

Il Senato approva il processo verbale della seduta antimeridiana del 29 luglio.

 

Comunicazioni all'Assemblea

PRESIDENTE. Dà comunicazione dei senatori che risultano in congedo. (v. Resoconto stenografico).

Comunicazione, ai sensi dell'articolo 77, secondo comma, della Costituzione, della presentazione di disegni di legge di conversione di decreti-legge

PRESIDENTE. Comunica che il Presidente del Consiglio ha presentato il disegno di legge n. 3097, di conversione del decreto-legge n. 220 del 3 agosto 2004, recante disposizioni urgenti in materia di personale del Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione, di applicazione delle imposte sui mutui e di agevolazioni per imprese danneggiate da eventi alluvionali.

 

Dà quindi annunzio delle interpellanze e delle interrogazioni pervenute alla Presidenza (v. Allegato B) e comunica l'ordine del giorno della seduta del 21 settembre.

 

La seduta termina alle ore 10,38.

  

RESOCONTO STENOGRAFICO

Presidenza del vice presidente FISICHELLA

PRESIDENTE. La seduta è aperta (ore 10,34).

Si dia lettura del processo verbale.

 

VENTUCCI, f. f. segretario, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana del 29 luglio.

 

PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato.

 

Congedi e missioni

PRESIDENTE. Sono in congedo i senatori: Antonione e Meleleo.

  

Comunicazioni della Presidenza

 

PRESIDENTE. Le comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicate nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna.

 

Comunicazione, ai sensi dell'articolo 77, secondo comma, della Costituzione, della presentazione di disegni di legge di conversione di decreti-legge

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca: «Comunicazione, ai sensi dell'articolo 77, secondo comma, della Costituzione, della presentazione di disegni di legge di conversione di decreti-legge».

In data 20 agosto 2004 è stato presentato il seguente disegno di legge:

 

dal Presidente del Consiglio dei ministri, dal Ministro per la funzione pubblica, dal Ministro per l'innovazione e le tecnologie e dal Ministro dell'economia e delle finanze:

«Conversione in legge del decreto-legge 3 agosto 2004, n. 220, recante disposizioni urgenti in materia di personale del Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione (CNIPA), di applicazione delle imposte sui mutui e di agevolazioni per imprese danneggiate da eventi alluvionali» (3097).

 

Interpellanze e interrogazioni, annunzio

PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute alla Presidenza interpellanze e interrogazioni, pubblicate nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna.

 

Ordine del giorno
per la seduta di martedì 21 settembre 2004

PRESIDENTE. Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica martedì 21 settembre 2004, alle ore 17, con il seguente ordine del giorno:

 

(Vedi ordine del giorno).

 

Ringrazio l'onorevole sottosegretario Ventucci, che oggi ha svolto un duplice ruolo.

 

La seduta è tolta (ore 10,38).

 

Allegato B

 

Disegni di legge, annunzio di presentazione

Regione Liguria

Modificazioni alla legge 5 febbraio 1992, n. 91(nuove norme sulla cittadinanza) (3098)

(presentato in data 20/08/2004 )

Disegni di legge, assegnazione

In sede deliberante

2ª Commissione permanente Giustizia

Dep. Martini Francesca ed altri

Modifica agli articoli 463 e 466 del codice civile in materia di indegnita' a succedere (3077)

previ pareri delle Commissioni 1° Aff. cost., Commissione speciale in materia d'infanzia e di minori

C.4056 approvato da 2° Giustizia;

(assegnato in data 06/08/2004 )

 

In sede referente

1ª Commissione permanente Aff. cost.

Sen. Eufemi Maurizio ed altri

Istituzione del Dipartimento per lo spazio e l' innovazione tecnologica e disposizioni in materia di controllo dell' ASI da parte della Presidenza del Consiglio dei ministri (2968)

previ pareri delle Commissioni 5° Bilancio, 7° Pubb. istruz., 10° Industria, 14° Unione europea

(assegnato in data 06/08/2004 )

 

1ª Commissione permanente Aff. cost.

Sen. Scalera Giuseppe

Istituzione di un Fondo per la compensazione degli effetti delle tariffe d' estimo sul gettito dell' imposta comunale sugli immobili (3005)

previ pareri delle Commissioni 5° Bilancio, 6° Finanze

(assegnato in data 06/08/2004 )

 

1ª Commissione permanente Aff. cost.

Sen. Scalera Giuseppe

Interventi per le politiche giovanili (3006)

previ pareri delle Commissioni 5° Bilancio, 7° Pubb. istruz., 11° Lavoro, 12° Sanita', 13° Ambiente, 14° Unione europea, Commissione parlamentare questioni regionali

(assegnato in data 06/08/2004 )

 

1ª Commissione permanente Aff. cost.

Sen. Nessa Pasquale

Istituzione della Giornata nazionale contro la pena di morte (3025)

previ pareri delle Commissioni 2° Giustizia, 5° Bilancio, 7° Pubb. istruz., Commissione straordinaria diritti umani

(assegnato in data 06/08/2004 )

 

1ª Commissione permanente Aff. cost.

Sen. De Paoli Elidio

Istituzione della provincia di Locri Siderno - Melito Porto Salvo (3032)

previ pareri delle Commissioni 2° Giustizia, 5° Bilancio, Commissione parlamentare questioni regionali (assegnato in data 06/08/2004 )

 

1ª Commissione permanente Aff. cost.

Sen. De Paoli Elidio

Diritto alla sovranita' popolare (3046)

previ pareri delle Commissioni 5° Bilancio

(assegnato in data 06/08/2004 )

 

1ª Commissione permanente Aff. cost.

Sen. Tessitore Fulvio, Sen. Zavoli Sergio Wolmar

Istituzione della festa nazionale del 17 marzo, data di proclamazione dell' Italia unita (3054)

previ pareri delle Commissioni 5° Bilancio

(assegnato in data 06/08/2004 )

 

1ª Commissione permanente Aff. cost.

Sen. D'Ippolito Ida

Modifica all' articolo 143 del testo unico delle leggi sull' ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, in materia di indizione delle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale e provinciale sciolto per infiltrazione e condizionamento di tipo mafioso (3055)

(assegnato in data 06/08/2004 )

 

1ª Commissione permanente Aff. cost.

Sen. Stiffoni Piergiorgio ed altri

Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570, e al testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, riguardo ai criteri di riferimento alla popolazione in materia elettorale nonche' in materia di assegnazione dei consiglieri comunali (3063)

(assegnato in data 06/08/2004 )

 

6ª Commissione permanente Finanze

Sen. Scalera Giuseppe

Delega al Governo per il trasferimento a regioni ed enti locali dei beni di interesse artistico o storico, nonche' di altri beni demaniali (2997)

previ pareri delle Commissioni 1° Aff. cost., 5° Bilancio, 7° Pubb. istruz., 13° Ambiente, Commissione parlamentare questioni regionali

(assegnato in data 06/08/2004 )

 

6ª Commissione permanente Finanze

Sen. Scalera Giuseppe

Modifica al testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, in materia di incentivazione all' uso del trasporto pubblico locale (2998)

previ pareri delle Commissioni 1° Aff. cost., 5° Bilancio, 8° Lavori pubb., Commissione parlamentare questioni regionali

(assegnato in data 06/08/2004 )

 

7ª Commissione permanente Pubb. istruz.

Sen. Scalera Giuseppe

Delega al Governo in materia di sostegno alla produzione musicale, nonche' modifica al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, in materia di prestazioni misicali dal vivo (2999)

previ pareri delle Commissioni 1° Aff. cost., 2° Giustizia, 5° Bilancio, 6° Finanze, 8° Lavori pubb., 10° Industria, 11° Lavoro, Commissione parlamentare questioni regionali

(assegnato in data 06/08/2004 )

 

8ª Commissione permanente Lavori pubb.

Sen. Pedrini Egidio Enrico, Sen. Guasti Vittorio

Istituzione dell' Agenzia logistica interportuale dell' alto Tirreno ( ALIAT ) (3014)

previ pareri delle Commissioni 1° Aff. cost., 5° Bilancio, 6° Finanze, 10° Industria, 14° Unione europea, Commissione parlamentare questioni regionali

(assegnato in data 06/08/2004 )

 

9ª Commissione permanente Agricoltura

Sen. Agoni Sergio

Norme per l'identificazione e la registrazione elettronica dei bovini da latte (3049)

previ pareri delle Commissioni 1° Aff. cost., 5° Bilancio, 12° Sanita', 14° Unione europea

(assegnato in data 06/08/2004 )

 

10ª Commissione permanente Industria

Sen. Scalera Giuseppe

Disposizioni per la tutela del commercio e dell' artigianato nei centri storici (3001)

previ pareri delle Commissioni 1° Aff. cost., 5° Bilancio

(assegnato in data 06/08/2004 )

 

10ª Commissione permanente Industria

Sen. Salerno Roberto ed altri

Disposizioni a favore dei piccoli azionisti (3052)

previ pareri delle Commissioni 1° Aff. cost., 2° Giustizia, 5° Bilancio, 6° Finanze

(assegnato in data 06/08/2004 )

 

10ª Commissione permanente Industria

Sen. Specchia Giuseppe ed altri

Incentivi in favore dell' attivita' d' impresa e del lavoro autonomo delle persone disabili (3060)

previ pareri delle Commissioni 1° Aff. cost., 5° Bilancio, 6° Finanze, 9° Agricoltura, 11° Lavoro, Commissione parlamentare questioni regionali

(assegnato in data 06/08/2004 )

 

11ª Commissione permanente Lavoro

Sen. Gentile Antonio

Disposizioni in materia di riconoscimento dei figli o del coniuge del donatore come categoria protetta (2965)

previ pareri delle Commissioni 1° Aff. cost., 5° Bilancio, 12° Sanita'

(assegnato in data 06/08/2004 )

 

12ª Commissione permanente Sanita'

Sen. Tomassini Antonio, Sen. Bianconi Laura

Integrazioni alla legge 19 febbraio 2004, n. 40, recante norme in materia di procreazione medicalmente assistita (3022)

previ pareri delle Commissioni 1° Aff. cost., 5° Bilancio

(assegnato in data 06/08/2004 )

 

13ª Commissione permanente Ambiente

Sen. Pizzinato Antonio, Sen. Battafarano Giovanni Vittorio

Incentivi per la prevenzione dei rischi derivanti dalla presenza dell' amianto negli edifici privati e pubblici (3023)

previ pareri delle Commissioni 1° Aff. cost., 2° Giustizia, 4° Difesa, 5° Bilancio, 6° Finanze, 7° Pubb. istruz., 8° Lavori pubb., 10° Industria, 11° Lavoro, 12° Sanita', 14° Unione europea, Commissione parlamentare questioni regionali

(assegnato in data 06/08/2004 )

 

13ª Commissione permanente Ambiente

Sen. Nessa Pasquale

Norme incentivanti il riciclaggio dei rifiuti (3028)

previ pareri delle Commissioni 1° Aff. cost., 5° Bilancio, 6° Finanze, 10° Industria, 14° Unione europea, Commissione parlamentare questioni regionali

(assegnato in data 06/08/2004 )

 

Commissioni 2° e 10° riunite

Dep. Bonito Francesco ed altri

Disposizioni per l' introduzione dell' azione di gruppo a tutela dei diritti dei consumatori e degli utenti (3058)

previ pareri delle Commissioni 1° Aff. cost., 5° Bilancio, 6° Finanze, 14° Unione europea

C.3838 approvato in testo unificato dalla Camera dei Deputati (TU con C.3839);

(assegnato in data 06/08/2004 )

 

Commissioni 2° e 13° riunite

Sen. Nessa Pasquale

Modifiche al codice penale in materia di delitti contro l' ambiente, e disposizioni per combattere il fenomeno della criminalita' in ambito ambientale (3027)

previ pareri delle Commissioni 1° Aff. cost., 7° Pubb. istruz., 9° Agricoltura, 10° Industria, 14° Unione europea

(assegnato in data 06/08/2004 )

 

Disegni di legge, approvazione da parte di Commissioni permanenti

Nella seduta del 3 agosto 2004, le Commissioni 2a (Giustizia) e 4a (Difesa) riunite hanno approvato il disegno di legge: Dep. Carli ed altri. - "Proroga del termine previsto per la conclusione dei lavori della Commissione parlamentare di inchiesta sulle cause dell'occultamento dei fascicoli relativi a crimini nazifascisti" (3047) (Approvato dalla Camera dei deputati).

 

Camera dei deputati, trasmissione di documenti

Il Presidente della Camera dei deputati, con lettera in data 6 agosto 2004, ha inviato, ai sensi dell'articolo 127, comma 2, del Regolamento della Camera dei deputati, il documento approvato dalla II Commissione (Giustizia) di quell'Assemblea nella seduta del 30 luglio 2004, sul progetto di decisione quadro del Consiglio dell'Unione europea relativa all'applicazione del principio del reciproco riconoscimento alle decisioni di confisca.

 

Detto documento è stato trasmesso alla 2a Commissione permanente (Giustizia).

 

Governo, trasmissione di documenti

Il Presidente del Consiglio dei ministri, con lettere in data 2 agosto 2004, ha inviato, ai sensi dell'articolo 8, comma 4, della legge 12 giugno 1990, n. 146, e successive modifiche, recante norme sull'esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali, copia delle seguenti ordinanze:

 

n. 13.10/198808224 GAB, emessa dal Prefetto di Milano in data 26 luglio 2004 (n. 43). Detto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma, 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 11a Commissione permanente;

 

n. 123T, emessa dal Ministro delle infrastrutture e trasporti, in data 22 luglio 2004 (n. 44). Detto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma, 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 8a e alla 11a Commissione permanente.

   

Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 2 agosto 2004, ha inviato, ai sensi dell'articolo 59, comma 6, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, la relazione concernente l'esito delle verifiche degli effetti sul piano occupazionale degli interventi attuati a carico del Fondo a gestione bilaterale per la riorganizzazione ed il risanamento della Società ferrovie dello Stato Spa, relativa agli anni 2002 - 2003 (Doc. CLXXXI, n. 2).

 

Detto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 8a Commissione permanente.

   

Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 2 agosto 2004, ha inviato, ai sensi dell'articolo 23 della legge 10 ottobre 1990, n. 287, la relazione sull'attività svolta dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato nell'anno 2003 (Doc. XLV, n. 4).

 

Detto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 10a Commissione permanente.

 

Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 4 agosto 2003, ha inviato, ai sensi dell'articolo 12, comma 1, del decreto legislativo 25 febbraio 1999, n. 66, tre relazioni e un rapporto d'inchiesta relativi ad incidenti aerei avvenuti, rispettivamente:

 

in data 20 febbraio 2003 presso l'aeroporto di Montichiari (Brescia) (atto n. 536);

 

in data 16 marzo 2003 presso l'aeroporto di Marina di Campo, in data 24 maggio 2003 presso l'aeroporto di Montichiari (Brescia), in data 14 febbraio 2003 presso l'aviosuperficie del Brulé (Aosta), in data 1° febbraio 2004 presso l'aviosuperficie Area 51 (Padova), in data 16 settembre 2002 presso l'aeroporto di Trento Matterello, in data 27 ottobre 2002 presso l'aeroporto di Rieti (atto n. 537);

 

in data 6 marzo 2003 presso l'aeroporto di Roma Fiumicino (atto n. 538);

 

in data 26 marzo 2003 presso l'aeroporto di Napoli Capodichino (atto n. 539).

 

Detti documenti sono stati trasmessi, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 8a Commissione permanente.

   

Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettere in data 3 agosto 2004, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 9-bis, comma 7, della legge 21 giugno 1986, n, 317, introdotto dall'articolo 7 del decreto legislativo 23 novembre 2000, n. 427, copia di tre pareri circostanziati relativamente all'attivazione di nuove procedure di informazione di cui alla direttiva 98/34/CE, modificata dalla direttiva 98/48/CE, attuate con il decreto legislativo 23 novembre 2000, n. 427:

 

uno emesso dalla Commissione europea con osservazioni formulate dalla Repubblica Federale Tedesca e dalla Spagna, in ordine alla proposta di legge AC 4554, recante "Disposizioni in materia di produzione e commercializzazione del pane", assegnata alla XIII Commissione (Agricoltura) della Camera dei deputati. Detto documento è stato inviato alla 10a ed alla 14a Commissione permanente (Atto n. 540);

 

due emessi dalla Commissione europea, dal Belgio e dalla Spagna, in ordine al disegno di legge AC 4231 recante "Norme per la protezione dei soggetti malati di celiachia", approvato dal Senato (AS 697) (Atto n. 541). Detto documento è stato inviato alla 9a ed alla 14a Commissione permanente.

   

Il Ministro dell'economia e delle finanze, con lettera in data 6 agosto 2004, ha inviato un documento concernente il "Bilancio semplificato per l'anno 2005", in adempimento di specifici ordini del giorno del Parlamento accolti dal Governo, formulati a conclusione della discussione parlamentare sulle modifiche alla normativa contabile disposte con la legge n. 208 del 1999 (atto n. 535).

 

Detta documentazione è stata trasmessa alla 5a Commissione permanente.

   

Il Ministro dell'economia e delle finanze, con lettera in data 9 agosto 2004, ha inviato, ai sensi dell'articolo 39 del decreto ministeriale 2 giugno 1998, n. 174, le relazioni sulla gestione del totalizzatore nazionale in materia di scommesse sportive, relative ai periodi gennaio-giugno 2003 e luglio-dicembre 2003 (atto n. 543).

 

Detta documentazione è stata trasmessa, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 6a Commissione permanente.

   

Il Ministro dell'economia e delle finanze, con lettera in data 16 agosto 2004, ha inviato - ai sensi dell'articolo 13, comma 6, della legge 30 luglio 1994, n. 474 - la relazione sulle operazioni di cessione delle partecipazioni in società controllate direttamente o indirettamente dallo Stato svolte nel corso del 2003 (Doc. XCIX, n. 5).

 

Detto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 5a, alla 6a e alla 10a Commissione permanente.

  

Il Ministro dell'economia e delle finanze, con lettera in data 16 agosto 2004, ha inviato, ai sensi dell'articolo 30 della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni, la relazione sulla stima del fabbisogno di cassa e situazione di cassa al 31 marzo 2004 (Doc. XXV, n. 13).

 

Detto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 5a e alla 6a Commissione permanente.

   

Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, con lettera in data 10 agosto 2004, ha inviato, ai sensi dell'articolo 9, comma 6, della legge 21 dicembre 1996, n. 665, la relazione concernente l'andamento del processo di risanamento e trasformazione dell'Ente nazionale di assistenza al volo (ENAV) (Doc. CLXVII, n. 2).

 

Detto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 8a Commissione permanente.

   

Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, con lettera in data 13 agosto 2004, ha inviato, ai sensi dell'articolo 1, comma 7, della legge 23 dicembre 1997, n. 454, la relazione, al 13 febbraio 2003, sullo stato di attuazione della predetta legge, sul conseguimento degli obiettivi programmatici volti al riequilibrio della domanda di trasporto tra strada, ferrovia e cabotaggio marittimo, sulla valutazione degli effetti conseguiti sul mercato del trasporto e sulla rispondenza degli interventi attuati alla normativa dell'Unione europea (Doc. CLXVIII, n. 2).

 

Detto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 8a Commissione permanente.

   

Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, con lettera in data 10 agosto 2004, ha inviato, ai sensi dell'articolo 1, ultimo comma, della legge 14 luglio 1993, n. 238, la relazione sullo stato di attuazione - al 31 dicembre 2003 - dei contratti di programma 1994-2000 e 2001-2005 tra il Ministero medesimo e le Ferrovie dello Stato SpA (Doc. CLXXVII, n. 3).

 

Detto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 8a Commissione permanente.

   

Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, con lettera in data 10 agosto 2004, ha inviato, ai sensi dell'articolo 5, comma 4, della legge 30 novembre 1998, n. 413, la relazione sullo stato di attuazione delle leggi in materia di interventi per l'industria cantieristica ed armatoriale, riferita all'anno 2002 (Doc. XL, n. 2).

 

Detto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 8a Commissione permanente.

   

Il Ministro della salute, ha inviato, ai sensi dell'articolo 1, comma 3-bis, del decreto-legge 13 aprile 1993, n. 109, convertito dalla legge 12 giugno 1993, n. 185, e successive modificazioni, la relazione sulla qualità delle acque di balneazione, relativa all'anno 2003 (Doc. CLXXXIX, n. 3).

 

Detto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 12a e alla 13a Commissione permanente.

   

Con lettere in data 5 agosto 2004, il Ministero dell'interno, in adempimento a quanto previsto dall'articolo 141, comma 6, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ha comunicato gli estremi dei decreti del Presidente della Repubblica concernenti lo scioglimento dei consigli comunali di Moschiano (Avellino) e Positano (Salerno).

  

Il Ministero degli affari esteri, con lettera in data 5 agosto 2004, ha inviato, ai sensi dell'articolo 4 della legge 11 dicembre 1984, n. 839, gli Atti internazionali firmati dall'Italia i cui testi sono pervenuti al Ministero degli affari esteri entro il 15 giugno 2004 (Atto n. 544).

 

Detta documentazione è stata trasmessa, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 3a Commissione permanente.

 

Il Commissario straordinario di Governo per l'emergenza della encefalopatia spongiforme (BSE), con lettera in data 30 luglio 2004, ha inviato, ai sensi dell'articolo 1, comma 12, del decreto-legge 19 aprile 2002, n. 68, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 giugno 2002, n. 118, recante "Disposizioni urgenti per il settore zootecnico e per la lotta degli incendi boschivi", la relazione sullo stato di attuazione della citata legge, per il periodo 1° gennaio - 31 marzo 2004 (Doc. CXCI, n. 4).

 

Detto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 9a Commissione permanente.

   

Il Presidente della Commissione di garanzia per l'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, con lettera in data 2 agosto 2004, ha inviato, in applicazione dell'articolo 13, comma 1, lettera n), della legge 12 giugno 1990, n. 146, copia dei seguenti verbali:

 

n. 546, relativo alla seduta tenutasi in data 6 maggio 2004 (n. 85);

n. 547, relativo alla seduta tenutasi in data 13 maggio 2004 (n. 86);

n. 548, relativo alla seduta tenutasi in data 20 maggio 2004 (n. 87);

n. 549, relativo alla seduta tenutasi in data 27 maggio 2004 (n. 88).

 

Detti verbali sono stati trasmessi, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 11a Commissione permanente.

Garante del contribuente, trasmissione di documenti

Il Presidente dell'Ufficio del Garante del contribuente della regione Puglia, con lettera in data 3 agosto 2004, ha inviato, ai sensi dell'articolo 13-bis della legge 27 luglio 2000, n. 212, la relazione sullo stato dei rapporti tra fisco e contribuente nell'ambito della politica fiscale, per il periodo gennaio-giugno 2004 (Doc. LII-bis, n. 24).

 

Detto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 6a Commissione permanente.

Corte dei conti, trasmissione di relazioni sulla gestione finanziaria di enti

Il Presidente della Sezione del controllo sugli Enti della Corte dei conti, con lettera in data 4 agosto 2004, ha inviato, in adempimento al disposto dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, la determinazione e la relativa relazione sulla gestione finanziaria dell'Associazione nazionale vittime civili di guerra (ANVCG), dell'Associazione nazionale mutilati e invalidi di guerra (ANMIG), dell'Associazione nazionale famiglie dei caduti e dispersi in guerra (ANFCDG) e dell'Associazione nazionale combattenti e reduci (ANCR), per gli esercizi 2001 e 2002 (Doc. XV, n. 267).

 

Alla determinazione sono allegati i documenti fatti pervenire dall'Ente suddetto ai sensi dell'articolo 4, primo comma, della legge stessa.

 

Detta documentazione è stata deferita, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 3a e alla 4a Commissione permanente.

Corte dei conti, trasmissione di documentazione

La Corte dei conti - Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato, con lettera in data 3 agosto 2004, ha inviato, ai sensi dell'articolo 3, comma 4, della legge 14 gennaio 1994, n. 20, la deliberazione n. 15/2004/G concernente l'indagine sui programmi di ricerca e di studio in materia di difesa militare e sicurezza nazionale cap. 7100 - "Armamenti navali" (Atto n. 534).

 

Detta deliberazione è stata trasmessa, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 4a e alla 5a Commissione permanente.

 

Consigli regionali, trasmissione di voti

Sono pervenuti al Senato i seguenti voti regionali:

 

ordine del giorno delle Regioni a Statuto speciale e delle Province autonome concernente il disegno di legge costituzionale di modificazione della Parte II della Costituzione (n. 117);

risoluzione del Consiglio regionale della Valle d'Aosta sulla "Salvaguardia dell'autonomia della Valle d'Aosta in relazione al disegno di legge costituzionale di modificazione della Parte II della Costituzione" (n. 118).

 

Detti voti sono stati trasmessi, ai sensi dell'articolo 138, comma 1, del Regolamento, alla 1a Commissione permanente.

 

 

Risposte scritte ad interrogazioni

(Pervenute dal 3 al 23 agosto 2004)

 

SOMMARIO DEL FASCICOLO N. 124

  

BERGAMO: sulla modifica della segnaletica stradale in una zona dell'isola di Pellestrina (4-06703) (risp. TASSONE, vice ministro delle infrastrutture e dei trasporti)

 

FABRIS: sulla circolazione dei veicoli eccezionali (4-06791) (risp. TASSONE, vice ministro delle infrastrutture e dei trasporti)

 

FALCIER ed altri: sul riconoscimento di un titolo di responsabile tecnico in materia di revisione di veicoli a motore (4-06841) (risp. TASSONE, vice ministro delle infrastrutture e dei trasporti)

 

FLORINO: sull'obbligo del patentino per la guida dei ciclomotori (4-06849) (risp. TASSONE, vice ministro delle infrastrutture e dei trasporti)

 

MORSELLI: sull'obbligo del patentino per la guida dei ciclomotori (4-06736) (risp. TASSONE, vice ministro delle infrastrutture e dei trasporti)

 

PETERLINI: sull'obbligatorietà del casco per i ciclisti minorenni (4-06879) (risp. SOSPIRI, sottosegretario di Stato per le infrastrutture ed i trasporti)

 

SPECCHIA: sull'obbligo del patentino per la guida dei ciclomotori (4-06950) (risp. TASSONE, vice ministro delle infrastrutture e dei trasporti)

 

STANISCI: sulle tariffe ferroviarie in Puglia (4-04730) (risp. SOSPIRI, sottosegretario di Stato per le infrastrutture ed i trasporti)

 

Interpellanze

COSSIGA - Al Ministro della difesa - Anche in relazione ai recenti continui attacchi contro i carabinieri ed i militari dell'Esercito, dislocati in Iraq nell'area di Nassijria in forza della risoluzione 1546 (2004) e 1577 (2004) del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, con i compiti in esse previsti e sotto il comando unificato da esse sanzionato;

per sapere se le nostre unità militari siano state o meno poste sotto il comando operativo unico delle forze della Coalizione e con le stesse e uniformi regole di ingaggio, o se invece si trovino ancora in una situazione anomala rispetto a quanto stabilito dalle citate risoluzioni, e quindi anche da un punto di vista del diritto internazionale, ed in particolare delle Convenzioni di Ginevra sia rispetto ai compiti sia rispetto alla catena di comando, e con regole di ingaggio inventate per una missione di peace enforcing e di peace keeping, ipocritamente definita assurdamente «missione di pace», e non invece più appropriatamente e quale è, missione militare per il ristabilimento della pace;

per sapere se corrisponda al vero che il comando unificato delle forze della Coalizione avrebbe rilevato e fatto presente ai nostri comandi in loco l'insufficienza delle direttive ed istruzioni impartite alle unità operative nazionali, ed in particolare delle regole di ingaggio, sia dal punto di vista dell'adempimento dei compiti affidati alle forze della Coalizione, sia dal punto di vista della sicurezza dei nostri militari, e con grave pericolo per la loro vita e per la loro incolumità;

per sapere inoltre se corrisponda altresì al vero che a questi rilievi le nostre autorità militari colà in comando avrebbero risposto che: «queste sono le direttive e gli ordini di Roma»;

e per conoscere infine se il Governo, non potendo o non volendo condurre le operazioni militari affidateci secondo le normali regole di condotta militare, - proprie di forze armate in zona d'operazioni e radicalmente diverse da quelle proprie delle meritevoli associazioni di volontariato impiegate in azioni di pace, cui non sembrano potersi assimilare le nostre unità militari dei carabinieri e dell'Esercito a motivo del loro status, del loro equipaggiamento e del loro armamento-, con conseguente grave pericolo per i nostri militari, non ritenga sia opportuno ritirare con umiltà e modestia le nostre unità militari e dal sempre più impegnativo e pericoloso teatro operativo dell'Iraq, a tutela della vita, ma anche della dignità dei nostri carabinieri e dei nostri militari, anche ad evitare il reiterarsi da parte di militari stessi di incresciose e imbarazzanti denunce pubbliche sulla inadeguatezza delle condizioni in cui sono chiamati ad operare.

(2-00602)

COSSIGA - Al Presidente del Consiglio dei ministri - Per sapere:

con quali leggi, - in contrasto con la tradizione dello stesso Regno di Sardegna nel quale il 14 luglio 1814, re Vittorio Emanuele I di Savoia, furono costituiti il dicastero civile della Segreteria del Buon Governo, cui furono attribuite tutte le competenze in materia di ordine e sicurezza pubblica scorporandole dalla Segreteria della Guerra, e contemporaneamente il Corpo dei Carabinieri Reali, quale corpo di polizia generale ad ordinamento militare posto alle sue dipendenze, scorporandone le relative competenze e funzioni dai reparti dell'Armata Sarda, ed in più attuale contrasto con le direttive del Consiglio d'Europa, con i modelli europei ed occidentali d'organizzazione delle polizie nonché con i fondamentali principi democratici in materia di tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, principi che postulano una netta distinzione tra compiti militari e compiti di polizia e tra forze armate e forze di polizia, ancorché ad ordinamento militare -, la responsabilità della tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica sia stata attribuita oltre che al Ministero dell'Interno anche al Ministero della Difesa, che per l'espletamento di questi suoi nuovi compiti si avvarrebbe dell'Arma dei Carabinieri, di cui sarebbe stata soppressa la dipendenza funzionale, benché solo largamente nominale, dal Ministero dell'Interno;

per conoscere se sia intenzione del Governo della Repubblica attribuire, ritornando allo stato in materia esistente nel Regno di Sardegna prima della riforma del 1814, funzioni di polizia generale alle unità dell'esercito, della marina militare e dell'aeronautica militare alle esclusive dipendenze del Ministro della Difesa, cui sarebbe attribuita l'ulteriore denominazione di Segretario del Buon Governo Civile e Militare, nonché, attribuire, sempre alle dipendenze dello stesso, la qualifica d'autorità di pubblica sicurezza al Capo di Stato Maggiore della Difesa ed ai comandanti militari territoriali e delle grandi unità, e

per sapere inoltre se il Governo della Repubblica non intenda invece realizzare pienamente il principio che i compiti di polizia sono espletati dalle forze di polizia, anche se ad ordinamento militare, ed alle esclusive dipendenze d'autorità civili, ed i compiti militari sono espletati dalle forze armate, eventualmente in modo da non, per deficienze evidenti di comando ed insufficienza ed ipocrisia di regole d'ingaggio, collegabile carattere equivoco della nostra missione militare, far morire inutilmente numerosi valorosi giovani carabinieri e militari, e non lasciare morire per dissanguamento giovani militari feriti in operazioni di guerra.

(2-00603)

IANNUZZI - Ai Ministri per i beni e le attività culturali, delle politiche agricole e forestali e dell'ambiente e per la tutela del territorio - Premesso che:

la regione Campania ha autorizzato presso il comune di Torraca (Salerno), nel Golfo di Policastro, la realizzazione di un parco eolico per la produzione di energia elettrica, originariamente previsto di trentacinque torri, di altezza circa 81 metri l'una, successivamente ridimensionato a 15 torri per una potenza installata di ca. 20 MW e con l'innalzamento di oltre 25 metri di talune strutture che raggiungeranno l'altezza complessiva di 107-110 metri (7 aerogeneratori da 107 metri e 8 da 81 metri); precedentemente all'autorizzazione, ma prima del ridimensionamento ed innalzamento, era stato ottenuto lo svincolo idrogeologico dalla Comunità montana ed il nulla osta dalla Soprintendenza di Salerno;

il Cilento ed il Golfo di Policastro sono zone paesaggisticamente ancora intatte; per la sua collocazione la struttura sarà visibile da tutto il golfo ed oltre Punta Infreschi, da tutti i comuni rivieraschi, in particolare dal limitrofo comune di Sapri e da buona parte del Cilento; l'incidenza dell'opera è aggravata dalla morfologia del Cilento, fatta da valli strette e rapide ascese ai monti; in particolare, nella zona dell'impianto in pochi chilometri si sale da zero ad oltre millequattrocento metri;

a seguito dell'autorizzazione i comuni confinanti di Tortorella e di Sapri, la Comunità Montana e l'Ente Parco del Cilento e l'assessore all'ambiente della Provincia di Salerno hanno espresso, anche con atti formali la propria contrarietà all'impianto, sostenendo tale impostazione con diversi argomenti;

la Repubblica tutela per espressa norma costituzionale (articolo 9, comma 2) il paesaggio, inteso anche come «interesse percettivo visivo» e in termini più lati come fattore determinante ai fini del miglioramento della «qualità della vita». Tuttavia negli ultimi anni, con la riduzione degli spazi allo stato naturale, il paesaggio è divenuto un bene economico sfruttabile; sulla bellezza ed il mantenimento delle proprie risorse naturali i comuni limitrofi, in particolare Tortorella e Sapri, fondano il motivo del proprio sviluppo economico; l'abitato del comune di Tortorella in particolare vedrà sorgere le strutture a poca distanza dal proprio fronte panoramico, circa tre chilometri, mentre gli abitanti della frazione di Caselle, li avrebbero praticamente a ridosso delle proprie abitazioni;

gli impatti di maggior rilievo ricadrebbero tuttavia proprio sull'abitato di Torraca che non solo ne riceverebbe un danno in relazione al paesaggio ed allo sviluppo turistico, ma anche, in relazione al fatto che l'impianto è collocato su una collina incombente sul paese, una riduzione della qualità della vita stessa degli abitanti; le simulazioni fotografiche, basate sui dati progettuali, infatti mostrano come diverse torri sono prossime e ben visibili da gran parte dell'abitato, con ciò smentendo uno dei presupposti che hanno consentito l'autorizzazione regionale;

va osservato che, oltre i timori per lo sviluppo economico delle comunità interamente considerate, la natura industriale dell'impianto comporta, e diversi studi consultati lo confermano, una diminuzione superiore al 20% del valore delle abitazioni, diminuzione che ovviamente è maggiore in una zona a sviluppo turistico, e del valore dei terreni; la considerazione che il valore degli immobili locali è attualmente già scarso non ha senso, poiché il nostro Paese è colmo, ne siano prova la Toscana, l'Umbria, l'Alto Lazio e da alcuni anni, le Marche ed il Molise, di località il cui sviluppo turistico, connesso alla bellezza dei luoghi, ha portato ad una crescita esponenziale del valore degli immobili e dei terreni;

dalla mappatura pubblicata nel 1999 dal Parco Nazionale del Cilento con il titolo di "Preliminare di piano del parco" risulta l'insistenza nella zona di passi di rilievo dell'avifauna migratrice; si sarebbe pertanto dovuto acquisire il parere dell'Istituto Nazionale della Fauna Selvatica di Bologna, in relazione alle disposizioni della direttiva 79/409/CEE sull'avifauna e la protezione dei passi migratori; peraltro, le Convenzioni tra imprese eoliche riunite nell'ANEV e le organizzazioni ambientaliste prevedono di non realizzare impianti eolici nelle zone di passo «nei corridoi del passaggio di uccelli migratori…» (Protocollo di intesa del 12 dicembre 2002); si osserva inoltre che l'opera è interamente ricadente in un'area tutelata ai sensi della direttiva 92/43/CEE, relativa ai siti di importanza comunitaria, comunemente definiti SIC;

l'assessore alle politiche ambientali della Provincia di Salerno, Angelo Paladino, ha contestato il processo di formazione della decisione e la mancanza di una politica programmatoria per gli impianti di tale impatto; l'utilità relativa, in termini energetici, degli impianti eolici dovrebbe portare ad una più meditata scelta sull'insediamento, scelta che deve coinvolgere quantomeno tutti gli enti locali interessati, nel quadro di una valutazione costi-benefici e dei Piani energetici sia regionale che provinciale, che viceversa non sono ancora stati approvati;

questi timori sono tutt'altro che teorici ove si consideri che, stretti dalle esigenze di bilancio, altri comuni della zona sono pronti ad avviare un proprio progetto eolico dal quale si sono astenuti sinora proprio per conservare il paesaggio, nella prospettiva di uno sviluppo economico connesso all'uso sostenibile delle risorse naturali; l'impianto di Torraca, con il suo impatto, azzera questa ipotesi di sviluppo dando il via ad un proliferare di impianti, senza alcuna programmazione; è ciò che è accaduto nella val Fortore, in provincia di Benevento, dove dalle 40 torri originariamente previste si è arrivati a oltre 400;

va altresì rilevata una certa oscurità nella comunicazione al pubblico della casa comunale di Torraca, in quanto, nonostante le reiterate richieste, portate avanti anche dalla minoranza del consiglio comunale, non si ha ancora piena conoscenza, né del ritorno economico per il comune di Torraca (le carte in possesso dell' interpellante riportano il ridicolo canone concessorio di 300 milioni di vecchie lire per otto anni, - da otto anni a fine convenzione, di 25 anni, otto milioni a palo per anno- cioè nulla rispetto all'impatto dell'opera), né delle effettive altezze dei pali, né della profondità degli scavi e dei relativi impatti idrogeologici (si osserva peraltro che l'impianto è situato su una collina dominante sul paese di Torraca), né degli impatti delle opere connesse (stradali e di collegamento elettrico), né la reale distanza dall'abitato che appare minore di 500 metri ove per abitato si intendano anche gli insediamenti umani sparsi, né le azioni da porre in essere a tutela dei cittadini a ridosso degli impianti, né il numero dei promessi posti di lavoro (duraturo, non i subappalti limitati al periodo di costruzione) che verrebbero a realizzarsi, né dei progetti di ampliamento che di fatto scavalcherebbero i limiti imposti dall'autorizzazione regionale;

conclusivamente, l'intervento si configura come intervento di valenza ambientale solo per il fatto che produce, ad intermittenza, energia elettrica con zero emissioni, ma, senza scomodare la teoria dello sviluppo sostenibile, la semplice valutazione costi - benefici, allargata a tutte le realtà sui quali ricade l'impatto, offre un risultato estremamente negativo; l'impianto industriale, perché di questo si tratta, inciderà sulla qualità della vita dei cittadini e sui loro valori patrimoniali senza migliorare, o migliorandolo in misura non decisiva, lo stato delle casse comunali;

con la realizzazione dell'impianto in oggetto il comune di Torraca tenta di darsi una immagine di amministrazione attenta all'ambiente; tuttavia, nella medesima zona dell'impianto eolico è stata deliberata la realizzazione di un kartodromo destinato anche a gare per veicoli a motore a due tempi, altamente inquinanti, cosicché, dopo aver perso la vista, gli abitanti circostanti perderanno anche l'udito e l'odorato; senza considerare che, a due passi dall'istituto scolastico Mercadante, presso il quale il comune ha tenuto il «master sulle energie alternative» sponsorizzato dalla società realizzatrice dell'impianto, si trova una discarica comunale illegale e priva di qualunque misura di sicurezza, che sversa i propri rifiuti in un canale che raccoglie le acque provenienti dalla montagna, con spargimento incontrollato di rifiuti di tutti i tipi,

si chiede di sapere:

se il Ministro per i beni e le attività culturali non intenda intervenire a tutela del paesaggio del Cilento, in considerazione anche del fatto che l'impianto che si prevede di realizzare è ben diverso e ben più visibile di quello a suo tempo autorizzato;

se non intenda inoltre proporre una moratoria alla realizzazione degli impianti eolici laddove non siano ancora stati approvati i Piani paesistici nonché i Piani energetici regionali e provinciali;

se i Ministri delle politiche agricole e dell'ambiente non intendano intervenire, nell'ambito delle rispettive competenze, per verificare gli impatti sull'avifauna, richiedendo il parere dell'Istituto nazionale per la fauna selvatica sulla natura dei passi migratori e delle specie stanziali e sui rischi cui sono esposte;

se i Ministri interpellati non intendano invitare la regione Campania a riconsiderare la valenza produttiva e l'impatto dell'impianto eolico autorizzato presso il comune di Torraca, tenendo conto dei pericoli di mancato sviluppo economico paventati dai comuni limitrofi.

(2-00604)

ANGIUS, BRUTTI Massimo, DI SIENA, MACONI, PAGANO, VITALI, VIVIANI - Al Presidente del Consiglio dei ministri - Premesso che il Ministro della giustizia ha dichiarato in data 23 agosto 2004: «Credo che bisognerebbe aprire un dibattito su questa sinistra europea che combina continuamente disastri, che difende assassini, che difende latitanti, che vorrebbe fuori dalle carceri chi ha sbagliato e tutto evidentemente a danno dei cittadini onesti ''. E poi: ''Rappresentano una cultura a mio parere aberrante… La cultura della morte, la cultura della difesa di chi compie delitti, la cultura che si dimentica completamente delle vittime dei reati»;

rilevato:

che la dichiarazione è gravemente lesiva della dignità di milioni di cittadini italiani ed europei;

che è lesiva del prestigio di molti governi europei amministrati da forze di sinistra e che pertanto è idonea ad incrinare le relazioni dell'Italia con quei governi;

che offende tutti quei cittadini italiani che hanno opinioni politiche di sinistra, che si sono battuti e si battono per la legalità, contro il terrorismo, contro le organizzazioni mafiose e contro il crimine,

si chiede di sapere:

se il Governo condivida le opinioni espresse dal Ministro della giustizia;

qualora non le condivida, in che modo il Presidente del Consiglio intenda scusarsi nei confronti dei cittadini italiani ed europei e dei governi europei così volgarmente offesi;

qualora non le condivida, in che modo il Presidente del Consiglio intenda ottenere dai Ministri comportamenti consoni al senso dello Stato.

(2-00605)

Interrogazioni

PAGLIARULO, MARINO, MUZIO - Al Ministro dell'interno - Premesso che:

alle ore 1,00 della notte fra l'8 e il 9 agosto 2004 nel locale di Milano denominato Malabestia, in via Ascanio Sforza, sono entrati alcuni naziskin con chiaro intento provocatorio in quanto non hanno pagato la consumazione e hanno ostentato il saluto romano;

poco dopo, presso il locale denominato La Sagrestia, sempre a Milano, fra Via Conchetta e Via Ascanio Sforza, i medesimi naziskin con altri naziskin hanno aggredito un gruppo di giovani del centro sociale Conchetta accoltellandone sei;

ancora poco dopo gli stessi naziskin hanno cercato di assaltare senza successo la sede del centro sociale la Conchetta;

nelle pagine di cronaca del «Corriere della Sera» del 17 agosto si riferisce che nella notte fra il 14 ed il 15 agosto tre naziskin sono stati arrestati mentre tentavano di penetrare, sempre a Milano, nella sede del centro sociale Vittoria forzandone la serratura;

nella notte fra il 18 ed il 19 agosto è stato appiccato il fuoco alla sede del centro sociale Cantiere dopo aver disegnato sui muri della medesima sede svastiche e croci celtiche,

gli interroganti chiedono di sapere:

se il Ministro in indirizzo condivida la grave e motivata preoccupazione degli scriventi in merito all'agibilità democratica a Milano e lo sdegno davanti ad azioni squadristiche in una città medaglia d'oro alla Resistenza;

come, di conseguenza, il Ministro stesso intenda operare per interrompere immediatamente tale escalation di aggressioni e devastazioni premeditate da parte di gruppi di chiara estrazione neonazista nei confronti, per ora, di sedi di centri sociali e di luoghi frequentati da attivisti dei medesimi.

(3-01714)

ANGIUS, BRUTTI Massimo, BONFIETTI, DI SIENA, MACONI, PAGANO, VITALI, VIVIANI, BONAVITA, CHIUSOLI, GIOVANELLI, GUERZONI, PASQUINI - Al Presidente del Consiglio dei ministri - Premesso che:

il taglio drastico, pari al 55%, dei contributi statali assegnati in base alla legge alle Associazioni partigiane ha dato luogo alla pubblica protesta del Presidente nazionale dell'ANPI, Sen. Arrigo Boldrini, Medaglia d'oro al valor militare;

già nel 2002 tale contributo era stato decurtato del 10% ;

considerato che i contributi statali sono essenziali per sostenere l'attività culturale delle Associazioni partigiane ed il loro impegno a tramandare e ad attualizzare la memoria e i valori dell'antifascismo e della Resistenza, posti a fondamento della Costituzione repubblicana,

si chiede di conoscere:

quali siano le ragioni che hanno portato ad un progressivo indebolimento del sostegno pubblico alle Associazioni partigiane;

quali iniziative si intenda assumere al fine di garantire la continuità delle attività associative e soprattutto del lavoro meritorio svolto in direzione dei giovani e delle scuole, assicurando contributi e supporti adeguati perché le Associazioni adempiano ai loro compiti istituzionali anche in vista di una degna celebrazione del sessantesimo anniversario della Liberazione dell'Italia dal nazifascismo.

(3-01715)

Interrogazioni con richiesta di risposta scritta

MEDURI - Al Ministro dell'interno - Premesso:

che la provincia di Reggio Calabria è tra quelle più esposte agli incendi estivi, soprattutto a quelli boschivi;

che per tale motivo ogni anno vengono previsti ed attuati distaccamenti stagionali decentrati rispetto a quello centrale di Reggio Calabria;

che ciò si rende necessario, utilissimo ed in qualche caso indispensabile, data la difficoltà di raggiungere molti siti della provincia, molto distanti dal centro di Reggio Calabria, mal serviti da strade inadeguate e di difficile percorrenza;

che a questa difficoltà si aggiunge la circostanza che il Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Reggio Calabria ha visto alternarsi, in tre anni, ben 5 comandanti, di cui 3 reggenti;

che, in genere, l'ultimo "reggente" regolarmente annulla ciò che il precedente aveva «programmato»;

che in questo gioco allo sfascio il reggente ultimo nominato ha assunto il comando il 24 luglio per andare in ferie il 1° agosto e rimanerci, presumibilmente, per l'intero mese;

che nei pochi giorni in cui è stato reggente l'ing. Aulicino ha provveduto a notificare all'Amministrazione comunale di Bagnara Calabra la cancellazione della decisione, presa dal suo predecessore, circa l'apertura del distaccamento stagionale presso quel comune;

che l'Amministrazione comunale di Bagnara, seguendo le indicazioni del precedente Comandante ing. Dodaro, aveva, invece, reperito e predisposto la sede idonea ad ospitare il distaccamento stagionale dei Vigili del fuoco;

che tutto ciò denota il disinteresse totale del Ministero rispetto alle sorti del Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Reggio Calabria,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga indispensabile intervenire personalmente per porre fine a questa specie di gioco al massacro, nominando, possibilmente in modo scevro da condizionamenti sindacali e libero da veti incrociati e spinte multidirezionali, un comandante provinciale dei Vigili del fuoco profondamente capace e motivato in modo tale da assicurare al Corpo funzionalità ed organizzazione, capaci di durare nel tempo.

(4-07220)

MARTONE - Ai Ministri dell'economia e delle finanze e degli affari esteri - Premesso che:

il quotidiano "Il Manifesto" di domenica 1° agosto 2004 pubblicava un articolo dal titolo "Argentina, il Fondo (si) critica", dove si evidenziava una analisi del Fondo Monetario Internazionale (FMI) sulla crisi economica in Argentina;

secondo il FMI la colpa del tracollo economico è da attribuire per metà alle responsabilità del governo argentino, per metà a quelle dello stesso Fondo;

l'attuale presidente argentino Nestor Kirchner ha pubblicamente affermato che la responsabilità della crisi argentina va attribuita esclusivamente al Fondo monetario che, con le sue politiche, ha esacerbato la crisi portando il paese al limite della dissoluzione;

il collasso catastrofico dell'economia argentina nel 2001-2002 deriva dal fatto che le autorità argentine non hanno preso le misure correttive necessarie a tempo debito, impedite dalle stesse politiche del FMI;

il FMI, inoltre, con l'appoggio dei suoi principali azionisti, ha sbagliato a non ritirare il suo sostegno a una strategia insostenibile, quella dell'ex presidente Carlos Menem e del super-ministro dell'economia Domingo Cavallo, inventore nel `93 della «Ley de convertibildad un peso/un dollaro»;

dal 1991 al 2001 il Fondo ha sottovalutato l'importanza della crescita del debito pubblico argentino e con eccessiva pazienza e benevolenza ha avallato quelle politiche inefficienti;

errori, pazienza eccessiva e sottovalutazioni hanno portato l'Argentina non solo alla bancarotta economica, ma sull'orlo del collasso istituzionale e in pochi anni la metà della popolazione è caduta sotto il livello della povertà;

non si possono certo ignorare le responsabilità della classe dirigente argentina, a partire da quelle del presidente Menem, alle quali il governo Kirchner sta cercando di mettere riparo (l'economia in crescita di oltre il 7% l'anno e la disoccupazione, solo quella formale, scesa dal 20,4 al 14%, sono solo alcune delle voci positive del nuovo corso); tuttavia, il FMI continua in un pressing serrato perché si facciano le riforme economiche richieste e siano migliorate le proposte per la ristrutturazione del debito rispetto ai suoi creditori: come a dire, il Fondo «perde il pelo ma non il vizio»,

si chiede di sapere:

se e quali iniziative il Governo italiano intenda adottare nelle sedi internazionali al fine di fare chiarezza circa le responsabilità del FMI nel disastro argentino, alla luce del fatto che l'Italia è membro del Fondo dal 1947;

vista la parziale e insufficiente autocritica dello stesso FMI, se il Governo sia a conoscenza di altre situazioni concrete, analoghe alla condizione argentina, in quei paesi poveri ai quali lo sviluppo continua ad essere negato, assillati come sono da un debito usurante, contratto per favorire imprese e affari privati - nazionali e stranieri - ai danni di società e imprese dello Stato e gravanti sulla popolazione in veste di tagli sempre più accentuati alla spesa sociale;

se il Governo non ritenga palese la responsabilità del FMI nell'esplosione del debito pubblico argentino, databile ai tempi della dittatura militare del generale Videla e fuori controllo a causa dei vincoli e delle "cure" del Fondo stesso, e se in conseguenza non ritenga importante adottare tutte le misure necessarie per la cancellazione del debito argentino;

se il Governo, in relazione a tali comprovate responsabilità e alla stessa auto-denuncia del FMI, non ritenga opportuno e auspicabile un incisivo intervento di riforma delle istituzioni finanziarie internazionali (Banca mondiale, Fondo monetario internazionale, Organizzazione mondiale del commercio), al fine di affrontare in maniera decisa l'emergenza del debito estero, proponendo a tal riguardo la creazione di procedure di arbitrato e mediazione.

(4-07221)

FILIPPELLI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'interno e dell'ambiente e per la tutela del territorio - Premesso:

che nel 1998 un pauroso fenomeno di subsidenza, dovuto molto probabilmente all'attività estrattiva dell'AGIP nel mare antistante la costa della cittadina ionica di Cirò Marina, ha lesionato decine di immobili, per cui l'amministrazione comunale del tempo ha dovuto emettere ordinanza di sgombero con il conseguente aggravio della spesa comunale;

che a distanza di sei anni circa, in data 28/07/2004, il fenomeno si è riverificato in maniera più palese e grave, provocando questa volta pericolosa turbativa dell'ordine pubblico. Nella serata del suddetto giorno parte del territorio comunale è stato infatti colpito da un evento calamitoso che ha provocato il cedimento di una fascia di terreno lungo una linea di frattura che ha interessato in particolare il centro urbano nelle seguenti strade: Via Scalaretto, Via Eroi del Mare, Via Boccaccio, Via Parini, Via Pascoli, Via Manzoni, Via Carducci, Via Benevento, Via Armstrong, Via Cagliari, Piazza Kennedy. La frattura è stata rilevata con certezza a partire da Piazza Kennedy, nei pressi dell'edificio comunale, fino al cimitero, parallelamente alla linea di costa per una lunghezza di circa 3 chilometri. Altri assestamenti, nelle stesse zone, sono stati segnalati nei giorni 29 e 30. Dai primi accertamenti espletati dall'ufficio tecnico comunale, congiuntamente ai tecnici del Comando provinciale dei Vigili del fuoco e della sezione provinciale della Protezione civile, risulta che il suddetto fenomeno ha provocato danni a una trentina di edifici privati e pubblici posti lungo la suddetta linea di cedimento del terreno, con evidenti fessurazioni interne ed esterne alle strutture, lesioni sul manto stradale, rotture delle condotte idriche e fognarie. I fabbricati danneggiati sono tenuti sotto osservazione, in quanto non si possono escludere altri dissesti del sottosuolo;

che sui motivi del dissesto l'Ufficio tecnico del Comune di Cirò Marina in una sua relazione ha ipotizzato, oltre che fenomeni di subsidenza dovuti all'attività estrattiva, anche la possibilità di un addensamento delle sabbie dovuto all'abbassamento della falda acquifera, lungo una linea di passaggio a diversa stratigrafia e resistenza del terreno. Tuttavia, data l'estensione planimetrica del fenomeno e il contemporaneo e improvviso cedimento di una grande fascia di territorio, non è da escludere che il fenomeno abbia origini più complesse, come una frattura di origine tettonica o una frana sottomarina, tenuto conto che alla linea di frattura di terra corrisponde a mare lo strapiombo che arriva a 100 metri di profondità;

che sia il Governo centrale che quello regionale non hanno effettuato indagini geologiche e geotecniche, né allora né oggi, atte a individuare le cause del fenomeno e capaci di dare certezza ai cittadini di Cirò Marina;

che lo scrivente ha da circa un anno presentato un disegno di legge dal titolo "Destinazione ai Comuni delle aliquote relative a giacimenti nel mare territoriale al fine di incrementare le attività economiche e combattere i fenomeni di subsidenza", che potrebbe essere una ottima soluzione per creare un fondo di garanzia da parte degli Enti Locali con il quale ovviare ai danni provocati dai fenomeni di subsidenza causati dalle attività estrattive. Inoltre l'interrogante ha anche presentato su questo argomento un emendamento alla finanziaria 2004 che, nonostante non comportasse aggravi di spesa per lo Stato, è stato bocciato con estrema leggerezza dalla maggioranza;

che le richieste dell'Amministrazione comunale sono rimaste inevase, sia quelle tendenti a fare chiarezza che quelle tese ad ottenere un congruo contributo per fronteggiare l'emergenza che riguardava e riguarda oltre che le abitazioni dei privati anche le infrastrutture pubbliche;

che il Comune non ha possibilità di assicurare il pronto intervento per il ripristino degli immobili lesionati e delle infrastrutture pubbliche, tra cui l'interruzione dell'erogazione dell'acqua potabile;

che è urgente intervenire per verificare le condizioni di agibilità degli immobili e per indagare sulle cause del dissesto che non fa dormire sonni tranquilli alla cittadinanza,

l'interrogante chiede di sapere:

se il Governo sia a conoscenza dei fatti di cui alla presente interrogazione;

se ritenga di attivarsi subito per verificare quanto sopra, l'eventuale entità del fenomeno in atto e per individuare le cause che hanno provocato ciò e se inoltre intenda tenere sotto costante monitoraggio il fenomeno, investendo tutte le autorità esperte in materia;

se intenda attivare la Commissione grandi rischi della Protezione civile, al fine di effettuare dei rilievi tecnici dettagliati, attraverso la schedatura delle unità abitative interessate, anche al fine di una stima dei danni;

se il Governo intenda agire per difendere e tutelare, con tenacia e tempestività, i cittadini danneggiati nelle proprie abitazioni, al fine di dare loro certezze per il futuro;

se il Governo intenda mettere a disposizione del Comune o della Prefettura un congruo contributo finanziario per uscire al più presto dall'emergenza;

se il Governo intenda intervenire presso la Regione Calabria per tutto ciò che è di sua competenza;

se il Governo sia disponibile a sostenere l'approvazione del disegno di legge succitato e quali misure intenda adottare nella prossima legge finanziaria per combattere questi fenomeni;

se il Governo non intenda adoperarsi affinché per l'ennesima volta non venga dimostrata una scarsissima attenzione nei confronti del Sud e della Calabria in particolare.

(4-07222)

FILIPPELLI - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali - Premesso:

che l'articolo 13 della legge n. 257 del 1992 prevede specifici benefici previdenziali per i lavoratori esposti, per almeno dieci anni, a lavorazioni contenenti amianto, in particolare la maturazione anticipata del diritto di accesso al pensionamento nonché nella determinazione dell'importo del trattamento pensionistico percepito;

che la norma, originariamente emanata per tutelare i lavoratori iscritti all'INAIL e occupati nelle imprese che producevano amianto, esposti a fortissimi e irreversibili rischi, è stata come noto estesa con una serie di Atti di indirizzo interpretativi del Ministero del lavoro a diverse imprese comunque interessate alla produzione ed alla lavorazione dell'amianto, estensione ulteriormente allargata per effetto della sentenza n. 127 del 2002 della Corte Costituzionale che ha riconosciuto anche ai dipendenti delle Ferrovie dello Stato il diritto ad accedere ai predetti benefici;

che la disciplina introdotta con decreto-legge n. 269 del 2003 e sostanzialmente confermata con la legge di conversione n. 326 del 2003 introduce a partire dal 2 ottobre 2003 un nuovo regime di benefici previdenziali per i lavoratori esposti all'amianto, inclusi quelli non assicurati dall'INAIL;

che le novità maggiormente qualificanti rispetto al regime pregresso consistono in una riduzione del coefficiente moltiplicativo da 1,5 a 1,25 e nella efficacia del riconoscimento ai soli fini della determinazione dell'importo della pensione, non anche a quelli della maturazione del diritto di accesso alla pensione stessa;

che i requisiti giuridici per accedere ai benefici sono la esposizione all'amianto per un periodo non inferiore a dieci anni e la concentrazione media annua non inferiore a 100 fibre/litro come valore medio su otto ore al giorno, condizioni peraltro non richieste per i lavoratori che abbiano contratto una malattia professionale da amianto e che l'interrogante aveva chiesto di eliminare tramite un emendamento al decreto succitato che è stato frettolosamente bocciato dalla maggioranza;

che, nonostante i suddetti punti, ai lavoratori degli stabilimenti di Crotone (Pertusola sud, Enichem), che hanno lavorato in ambienti ricchi di amianto, non sono mai stati riconosciuti i benefici previdenziali succitati,

l'interrogante chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno accertare per quali ragioni i lavoratori di Crotone non abbiano ancora avuto accertata e riconosciuta la condizione di cui all'articolo 13 della legge n. 257 del 1992;

quali iniziative intenda adottare per stabilire condizioni di perequazione tra i lavoratori di Crotone e i colleghi del resto d'Italia, ai quali è già stato consentito il pensionamento anticipato;

se il Governo intenda sostenere con opportuni contributi nella prossima legge finanziaria i diritti dei lavoratori di Crotone;

se il Ministro non ritenga opportuno intervenire al fine di avviare un'indagine seria su quanto esposto in premessa, nell'interesse della salute di chi ha lavorato nelle fabbriche suddette, dei loro familiari e di coloro i quali vivono nell'area interessata;

se non ritenga che i diritti sacrosanti dei lavoratori, per di più quando c'è di mezzo la salute, non possono di certo essere barattati, così come la sicurezza e il controllo sul posto di lavoro sono presupposti importanti per la salvaguardia, la incolumità e la salute degli operai, contrariamente a quanto predisposto dall'attuale Governo che ha approvato il succitato disegno di legge il cui testo prevede la riduzione drastica dei benefici derivanti dall'esposizione all'amianto;

se non ritenga, altresì, urgente adoperarsi affinché siano accolte le richieste dei lavoratori, dei loro familiari e degli abitanti dell'area industriale in oggetto (costituzione di un centro di prevenzione e cure specializzato nelle ricerche delle malattie da amianto, delle patologie amianto-correlate, mesotelioma, neoplasie e ambientali, realizzazione del registro dei mesoteliomi degli ex esposti ed esposti all'amianto, dei propri familiari a rischio e di tutta la cittadinanza del territorio per una costante sorveglianza sanitaria ed epidemiologica).

(4-07223)

BOCO - Al Ministro delle comunicazioni - Premesso:

che nella seduta del Consiglio comunale di Impruneta (Firenze) del 7 giugno 2004, in risposta a un'interrogazione relativa all'antenna di telefonia cellulare sul monte Sant'Antonio, l'assessore competente ha dichiarato che, a parere dei tecnici comunali, lo "sportello locale" citato all'articolo 87, comma 4, del decreto legislativo n. 259 del 1° agosto 2003 si riferisce all'ufficio locale dell'ARPAT e non allo sportello unico attività produttive (SUAP) del comune;

che il decreto legislativo 259/2003 (Codice delle comunicazioni elettroniche), all'articolo 87, che detta i procedimenti autorizzatori relativi alle infrastrutture di comunicazione elettronica per impianti radioelettrici, così recita al comma 4: "Copia dell'istanza ovvero della denuncia viene inoltrata contestualmente all'Organismo di cui al comma 1, che si pronuncia entro trenta giorni dalla comunicazione. Lo sportello locale competente provvede a pubblicizzare l'istanza, pur senza diffondere i dati caratteristici dell'impianto";

che tale procedura si applica a un numero consistente e crescente di domande per l'installazione di stazioni radio base per il servizio di telefonia cellulare;

che la prevista pubblicizzazione dell'istanza ha già trovato diverse interpretazioni attuative in sede locale: per citare alcuni esempi, nei regolamenti per l'installazione di impianti per la telefonia mobile dei comuni di Pisa, Ortona e Reggio Emilia si prevede che sia il SUAP del comune a provvedere alla pubblicizzazione,

si chiede di sapere:

se lo "sportello locale" di cui al comma 4 dell'articolo 87 del Codice delle comunicazioni elettroniche sia da individuare nel SUAP comunale;

nel caso non si tratti del SUAP comunale, quale altro ufficio locale di quale organismo debba provvedere alla pubblicizzazione delle istanze;

se non si ritenga necessario emanare puntuali direttive in merito, al fine di una corretta applicazione delle procedure autorizzative previste dal Codice delle comunicazioni elettroniche, di cui la fase di informazione della popolazione è parte fondamentale.

(4-07224)

COMPAGNA - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro per i beni e le attività culturali - Premesso che:

sulla deplorevole condizione ed a suo modo conduzione del mondo del calcio in Italia ha recentemente formulato parole di preoccupazione e di amarezza il Capo dello Stato;

gli organismi direttivi della FIGC sembrano da qualche tempo privi di autorevolezza e credibilità;

con società sempre più indebitate, fra contenziosi e contraddizioni sempre crescenti, ogni richiamo all'autonomia dell'ordinamento sportivo suona retorico, strumentale, vacuo;

già nella scorsa estate l'esercizio dei poteri di vigilanza, da parte del Ministro per i beni e le attività culturali prima, e dei poteri di coordinamento, da parte della Presidenza del Consiglio dei ministri poi, fece sì che composizione, modalità, tempi del calendario dei campionati di calcio si definissero tramite vera e propria concertazione fra Governo, CONI, FIGC, Amministrazioni Comunali di alcune città;

quest'anno, nel caso del Parma, la FIGC ha ritenuto che la continuità del campionato di serie A fosse salvaguardata dalla cosiddetta legge Marzano, varata in tutta fretta e dettata da ben altro tipo di necessità ed urgenza, mentre nel caso del Napoli la medesima FIGC ha deciso di venir meno alla norma del codice civile che disciplina il fitto di un ramo d'azienda di una società posta in liquidazione;

sempre nel caso del Napoli, il cosiddetto lodo Petrucci non tiene in alcuna considerazione l'interesse dei creditori, fra i quali lo Stato per oltre trenta milioni di euro relativi a tributi non pagati,

l'interrogante chiede di sapere in quali tempi, entro quali ambiti, con quali limiti il Governo intenda esercitare quelle prerogative di vigilanza e coordinamento che ad esso competono o, altrimenti, se non ritenga di chiarire comunque le ragioni per le quali, a differenza di quanto avvenuto per il calendario degli ultimi campionati, quest'anno abbia scelto di non esercitarle.

(4-07225)

LONGHI - Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e della salute - Venuto a conoscenza che in data 5/8/2004 la Regione Liguria, settore Affari Generali, ha pubblicato su «Il Secolo XIX» un avviso di gara che recita:

«Regione Liguria

settore affari generali

Avviso di gara

La Regione Liguria indice una gara mediante pubblico incanto per l'appalto misto di forniture, servizi e lavori per la gestione integrata degli impianti di produzione e distribuzione dell'energia elettrica e termica e la fornitura dei vettori energetici, comprensivi di consulenza tecnico - gestionale, interventi di trasformazione degli impianti e del ricorso ad energie alternative o assimilabili per beni immobili di proprietà o nella disponibilità delle ASL, delle AO, degli IRCCS e Ospedali a regime di convenzione ubicati nella Regione Liguria.

L'importo complessivo dell'appalto è stimato in via presuntiva in euro 444.085.270.00 IVA esclusa.

Il testo integrale del relativo bando di gara è a disposizione presso il Settore Affari Generali- Sezione Provveditorato ed Acquisti della Regione Liguria - Via Fieschi 15-

Genova ( tel. 010.548.5402- fax 010 548.5771), sul sito Internet della Regione Liguria (http://www. regione liguria.it- sezione « Economia» - Bandi gare e concorsi ) e presso l'Albo Pretorio del Comune di Genova.

Le offerte dovranno pervenire al Protocollo Generale della Regione entro le ore 12.00 del 24/09/2004.

Il bando è stato inviato all'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europeee in data 03.08.2004 ed alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

Il responsabile del procedimento

Dott. Maurizio Greco»;

considerato che:

appare per lo meno strano che una gara per oltre 1000 miliardi di vecchie lire sia pubblicata in data 05/08/2004, a ridosso di Ferragosto, quando solitamente il personale dei settori imprenditoriali è in ferie;

appare ancora più strano che le offerte debbano pervenire entro il 24/09/2004, quando fonti competenti indicano in almeno 6-7 mesi il tempo necessario per una progettazione di global service di tale natura, ed è sempre più strano che la Regione Liguria svolga un atto gestionale, mentre i suoi compiti sarebbero legislativi, finanziari e d'indirizzo;

é sorprendente che la Regione Liguria abbia «invitato» le varie aziende sanitarie a delegare alla Regione stessa la gestione degli impianti termici;

sembra anomalo che nel disciplinare di gara sia previsto che possono essere ammessi concorrenti che presentino offerte senza aver preso visione dei siti e che gli elementi prescelti per la valutazione dei concorrenti prevedano un massimo punteggio per il prezzo di 30 punti mentre per il valore tecnico dell'offerta si preveda un punteggio massimo di ben 70 punti;

mentre il prezzo d'offerta è un dato di fatto, il valore tecnico dell'offerta è alquanto discrezionale,

si chiede di sapere:

perché le varie aziende sanitarie ed ospedaliere abbiano rinunciato alle proprie competenze gestionali;

perché le varie aziende non si siano eventualmente consorziate tra loro a livello provinciale per indire gara per lotti omogenei;

se risultino esservi interessi della Regione Liguria e del suo Presidente in questo tipo di gara centralizzato;

se la gara pubblicata penalizzi le aziende liguri;

per quale motivo le aziende possano presentare offerte senza aver visionato i siti e se ciò non si ritenga che possa far sospettare che qualche azienda conosca già i siti;

se risulti che un'altra regione italiana abbia attivato analoga procedura.

(4-07226)

LONGHI - Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e della salute - Considerato che:

sull'edizione di Genova de «La Repubblica» il 6/8/2004 è apparso un articolo dal titolo «Megabusiness del calore con la regia della Regione»;

l'articolo è stato pubblicato il giorno dopo che su «Il Secolo XIX» era apparso un avviso di gara per un global service della gestione del calore nelle strutture sanitarie;

l'articolo informa che la Regione Liguria circa un anno fa aveva stipulato una convenzione con l'Università di Genova per l'elaborazione di un progetto per ristrutturare la rete del calore ed innovare il sistema;

nel capitolato è previsto che l'aggiudicazione è possibile anche con una sola offerta valida;

é anche previsto che i partecipanti alla gara debbano avere:

referenze bancarie come da disciplinare;

fatturato esercizi 2001-2002-2003: somma non inferiore ad euro 200.000.000,00;

fatturato esercizi 2001-2002-2003 in forniture e servizi analoghi: somma non inferiore a euro 130.000.000,00;

imputazione/riparto in caso di ATI e consorzi come da disciplinare;

non sono molte le imprese che in forniture e servizi analoghi abbiano fatturati superiori a 130 milioni di euro;

lo scrivente é a conoscenza che, come annunciato il 26 luglio 2003, nel gruppo Pirelli si è conclusa la fusione per incorporazione delle attività di Olivetti Multiservices in Pirelli & C. Real Estate Facility Management SpA. Con questo ultimo atto dell'operazione, che avviene a valle dell'integrazione di Altair Facilities Management, Altair Building Services, Cam Energia e Servizi e della Service Division di Ras, si presenta sul mercato Pirelli RE Facility Management, un'unica realtà tra le imprese leader del settore, con un volume d'affari annuo a regime di circa 150 milioni di euro, circa 600 dipendenti e sedi su tutto il territorio nazionale;

il gruppo Pirelli è conosciuto in Liguria per essere il promoter del futuro ospedale di vallata della Valpolcevera,

si chiede di sapere:

se risulti che l'Università di Genova per elaborare il progetto richiestole dalla Regione abbia lavorato in proprio o si sia avvalsa di un'impresa specialista del settore e, nel secondo caso, di quale impresa si tratti;

quale altra impresa italiana, oltre a quella del gruppo Pirelli, superi i 130 milioni di euro fatturati nel settore richiesto.

(4-07227)

FALOMI - Al Ministro degli affari esteri - Premesso:

che la Croce Rossa Italiana di stanza a Bagdad ha predisposto una spedizione di aiuti umanitari per la città di Najaf ;

che obbiettivo della spedizione era quello di far giungere nella città santa sciita acqua, bende, antidolorifici, disinfettanti, flebo, aghi, anestetici;

che in data 16 agosto, al momento della partenza, la missione sarebbe stata sospesa da Roma per motivi tecnici legati a quanto pare alla funzionalità dei camion utilizzati per il trasporto;

che, grazie alla testardaggine dei medici e infermieri della CRI a Bagdad che hanno messo a disposizione acqua e materiale sanitario, al corrispondente del Diario a Bagdad, Enzo Baldoni, alla collaborazione della Mezzaluna Rossa, è stato possibile sopperire alle difficoltà tecniche accampate da Roma per sospendere la missione umanitaria reperendo gli automezzi necessari per la spedizione;

che in data 17 agosto, quando la nuova missione era già pronta per partire, un nuovo ordine giunto da Roma avrebbe proibito l'uso delle bandiere di guerra e delle insegne della CRI , esponendo gli automezzi ad attacchi aerei e di terra da parte delle truppe americane e di quanti si oppongono alla loro presenza,

si chiede di sapere:

quali risultino essere le ragioni che hanno spinto l'Ufficio di Presidenza della CRI italiana a sospendere prima la missione predisposta dalla CRI italiana a Bagdad e successivamente a negare l'uso dei simboli della CRI italiana alla missione umanitaria che comunque è stata messa in piedi;

se tra le ragioni che hanno contraddistinto il comportamento dell'Ufficio di Presidenza della CRI non vi sia anche la decisione di posporre l'invio di aiuti urgenti alla città di Najaf per consentire al Commissario straordinario, Avv. Maurizio Scelli, attualmente in ferie, di essere presente di persona all'avvio della spedizione umanitaria e se non si ritenga che ciò configuri una inaccettabile subordinazione a problemi burocratici o, peggio, di immagine delle più importanti e nobili ragioni dell'urgenza di un intervento umanitario in una città martoriata da bombardamenti e da massacri.

(4-07228)

FALOMI - Ai Ministri delle attività produttive e per i beni e le attività culturali - Premesso che i debiti della società Parma A.C. risalivano al 31 gennaio 2004 a oltre 309 milioni di euro;

che il 26 aprile 2004 la società sportiva calcio del Parma, sotto l' amministrazione straordinaria del commissario nominato dal Governo, Enrico Bondi, in quanto coinvolta con altre numerose società nel crack Parmalat, chiedeva, ottenendoli, i benefici della legge Marzano riguardante le aziende in crisi che le permetteva di congelare i debiti per 2 anni;

che la richiesta di ammissione del Parma ai benefici dell'amministrazione straordinaria era stata avviata al fine di evitarne il fallimento dopo il pignoramento dei crediti, da parte dell'Agenzia delle Entrate, che aveva in sostanza congelato l'attività operativa del sodalizio gialloblù rimasto privo di ogni disponibilità economica;

che tra i mesi di aprile e maggio é stata costituita , presso il notaio Angelo Butani, il Parma Football Club, nato dalle ceneri della vecchia Parma A.C. Spa in Amministrazione Straordinaria, e che tale nuova società si é iscritta, in luogo di quella vecchia, al prossimo campionato di serie A ;

che la nuova società , Parma FC , é stata affiliata dalla Federazione Italiana Gioco Calcio con un cavillo ancora non ben chiaro che ne ha permesso la sostituzione con la vecchia società senza passare per il fallimento e la conseguente cancellazione dalla serie A ;

che da notizie di stampa l'FC Parma non poteva comunque acquistare ma vendere beni al fine di saldare i propri debiti con i vari creditori , tanto che sono state effettuate perizie per la valutazione dei suoi beni tra cui i giocatori piu' importanti;

che da notizie di stampa, nei giorni 11, 12 e 13 agosto 2004, sui maggiori quotidiani sportivi e non, quali la Gazzetta dello Sport, il Corriere dello Sport Stadio, Il Messaggero, ed emittenti televisive quali Studio Sport ( Italia 1) e Mediavideo (a pagina 207), veniva riportata la notizia secondo la quale il giocatore Alberto Gilardino, il calciatore valutato dal Parma circa 22 milioni di euro, non sarebbe stato più venduto ad altra squadra in seguito a una « regia del Milan», cioè della squadra del Presidente del Consiglio, che aveva interesse che il giocatore non rinforzasse altre compagini per quest'anno con lo scopo poi di acquistarlo il prossimo anno. Alcuni organi di informazione riportavano anche che Luca Baraldi, amministratore delegato del FC Parma, nominato dal commissario Enrico Bondi, secondo indiscrezioni di stampa avrebbe accettato di mantenere il calciatore per «non fare dispiacere ai potenti del calcio» in quanto risulterebbe tra i candidati per guidare la Lega Calcio o la Federazione,

si chiede di sapere se le notizie apparse sulla stampa corrispondano a verità, tenuto conto che alcune provengono direttamente da fonti di informazione legate direttamente o indirettamente al Presidente del Consiglio, che si presume dunque siano bene informate sul ruolo del Milan. Il concetto di "regia del Milan" e' stato, inoltre, evocato durante gli interventi in una nota Radio locale romana, Radio Radio, dal giornalista Tony Damascelli de «Il Giornale» , di proprietà di Paolo Berlusconi. Nella stessa trasmissione il conduttore faceva ripetuti riferimenti a «interventi pesanti della politica» tesi a bloccare la cessione di Gilardino ad una squadra romana.

Si chiede altresì di sapere:

se risulti vero che l'amministratore delegato del Parma, Luca Baraldi, abbia ricevuto pressioni dai dirigenti del Milan , o da altri, finalizzate alla mancata vendita del giocatore e se tutto questo non abbia provocato un danno all'erario visto che con la vendita di Gilardino il Parma sarebbe rientrato già da quest'anno di circa la metà del debito contratto con l'erario, che ammonta a 54 milioni di euro. Oltretutto il Parma, proprio per impedirne la vendita, secondo dichiarazioni dello stesso amministratore delegato Baraldi, ha addirittura aumentato l'ingaggio del calciatore a circa 1300 milioni di euro netti l'anno fino al 2007, circa 15 miliardi lordi di vecchie lire, aumentando così la propria esposizione che a oggi, secondo notizie di stampa, ammonterebbe a circa 250 milioni di euro. Tutto questo mentre ci sono ancora numerosi creditori colpiti dal crack in attesa dei propri risparmi;

perché, se si considera la Lega Calcio la « confindustria» delle aziende di calcio, e la FIGC il «Governo» delle stesse società, al Parma sia stato concesso un trattamento così vistosamente diverso e privilegiato rispetto ad altre aziende dello stesso tipo;

perché, e in cambio di cosa, per esempio, sia stato concesso dal Governo al Parma di non pagare i propri debiti con l'erario congelandoli per due anni evitando anche il fallimento, mentre altre società hanno dovuto svendere i propri beni e altre sono state letteralmente cancellate dai campionati;

infine, se non sia il caso di parlare di manifesto conflitto di interessi visto che il commissario straordinario che ha gestito il caso del Parma, Enrico Bondi, é stato nominato dal Governo guidato dal presidente del Milan e che il Presidente della Lega, Adriano Galliani, é l'attuale vicepresidente del Milan e se non sia altresì il caso di pretendere una gestione più trasparente e pubblica della società Parma FC.

(4-07229)

DANIELI PAOLO - Al Ministro per i beni e le attività culturali - Premesso che:

la Fondazione Arena di Verona, già Ente Lirico, rappresenta una delle principali istituzioni culturali ed economiche di Verona per l'attività legata alla lirica e per l'indotto sull'immagine nazionale ed internazionale della città, tanto che l'interrogante ha proposto con un disegno di legge di attribuire all'Arena la qualifica di teatro d'interesse nazionale;

dopo decenni di crescita in termini di numeri e di qualità delle rappresentazioni allestite in Italia ed all'estero, ultimamente, come ammette la stessa Fondazione, essa versa in difficoltà di bilancio;

i soci privati che siedono in consiglio d'amministrazione, dopo aver versato regolarmente il loro contributo per quattro anni, come richiesto nell'atto istitutivo della Fondazione, hanno sospeso o ridotto i versamenti delle quote dovute;

la Fondazione Arena, nonostante le dichiarate difficoltà di bilancio, su pressioni del Sovrintendente, signor Claudio Orazi, ha convinto uno dei soci privati, il Banco Popolare di Verona e Novara, ad investire sul progetto di un agente privato 500.000 euro per la messa in scena de "La corona di pietra" ed ha corrisposto essa stessa alla Società "D-M " ulteriori 100.000 euro facendosi carico di tutte le spese di allestimento, tanto da raggiungere una spesa complessiva di 8 - 900.000 euro;

lo spettacolo, che prevedeva l'intervento in diretta del tenore Placido Domingo, con pezzi filmati dalle arene del Mediterraneo, in precedenza promossi come dirette, dopo 30 minuti, a causa dei fischi e delle proteste del pubblico, ha dovuto subire una modifica sostanziale del programma ed è stato trasformato in un concerto di Domingo con coro ed orchestra dell'Arena;

il progettato spettacolo, com'era prevedibile per la specificità dell'Arena, si è rivelato un clamoroso fallimento decretato dal pubblico areniano che non vuole vedere stravolto da amplificazioni e filmati uno spettacolo famoso nel mondo per la sua assoluta immediatezza;

le organizzazioni sindacali, a conoscenza delle difficoltà economiche in cui versa la Fondazione Arena, per non interferire con l'Amministrazione comunale di centro-sinistra, che esprime il Sindaco che è anche Presidente della Fondazione, non hanno stigmatizzato il fallimento economico della manifestazione "Corona di pietra" che potrebbe costare, per la prossima stagione 2005, ulteriori tagli di personale;

la Fondazione Arena di Verona con la messa in scena de " La corona di pietra" e con la gestione del Presidente-Sindaco di Verona e del Sovrintendente signor Orazi subisce danni economici e una perdita d'immagine che, di fatto, depauperano un patrimonio della città mettendo in pericolo un indotto rilevante per il turismo e l'economia di Verona,

l'interrogante chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non intenda adottare adeguati provvedimenti per garantire ad un'istituzione tanto importante una conduzione al livello della realtà culturale ed economica che rappresenta.

(4-07230)

ZAPPACOSTA - Al Ministro dell'interno - Premesso che:

il presidente della Provincia di Chieti, sen. Tommaso Coletti, ha nominato, con proprio decreto del 29 luglio 2004 assessore e vicepresidente della giunta provinciale il consigliere regionale Umberto Aimola ed assessore il consigliere regionale Luciano Lapenna;

entrambi i suddetti consiglieri regionali si sono dunque venuti a trovare nello stato di incompatibilità sancito dall'articolo 65 del decreto legislativo 267/2000, che al comma 1 così recita: «Il presidente e gli assessori provinciali (…) sono incompatibili con la carica di consigliere regionale»;

a tutt'oggi non risulta che i suddetti consiglieri regionali, a norma dell'articolo 68, comma 4, del medesimo decreto legislativo (che recita: «La cessazione delle funzioni deve avere luogo entro dieci giorni dalla data in cui è venuta a concretizzarsi la causa di ineleggibilità o incompatibilità»), abbiano rimosso le cause della loro incompatibilità, con la presentazione delle dimissioni dalla carica di consigliere regionale;

sono trascorsi già diversi giorni dalla data di scadenza prescritta dalla legge (8 agosto, ovvero dieci giorni dal conferimento della nomina) e pertanto i predetti risultano ancora palesemente nelle condizioni di avvenuto stato di incompatibilità,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non intenda attivare la Prefettura di Chieti ed aprire la procedura di decadenza dalla nomina di assessore provinciale dei consiglieri regionali Umberto Aimola e Luciano Lapenna.

(4-07231)