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Legislatura 17¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 830 del 25/05/2017


RESOCONTO STENOGRAFICO

Presidenza della vice presidente DI GIORGI

PRESIDENTE. La seduta è aperta (ore 9,34).

Si dia lettura del processo verbale.

FRAVEZZI, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana del giorno precedente.

Sul processo verbale

AZZOLLINI (FI-PdL XVII). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

AZZOLLINI (FI-PdL XVII). Signora Presidente, vorrei muovere una piccola notazione: mi è parso che il senatore Segretario abbia detto che mancava il parere della Commissione finanze. Non voglio attribuire al presidente Mauro Maria Marino un peccato originale che, di solito, è della Commissione bilancio. Pertanto, con il permesso del presidente Tonini, vorrei far presente che il parere che manca è sempre il nostro: è una cosa che conosco.

PRESIDENTE. Infatti, senatore Azzollini, come avrà visto, ho fatto alzare il microfono del senatore Segretario perché mi sono resa conto che non riuscivate a sentire: in realtà, nel processo verbale c'è scritto «Commissione bilancio» e questo ha letto il senatore Segretario.

Non essendovi ulteriori osservazioni, il processo verbale è approvato.

Comunicazioni della Presidenza

PRESIDENTE. L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna.

Per un'informativa del Ministro dell'economia e delle finanze

CARRARO (FI-PdL XVII). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

CARRARO (FI-PdL XVII). Signora Presidente, uno dei primi atti del Governo Gentiloni fu lo stanziamento di 20 miliardi per le banche. Il decreto-legge fu discusso e approvato da una maggioranza anche più ampia di quella tradizionale; poi è stato emanato il decreto attuativo, approvato dalla maggioranza, ma dopo un'ampia discussione, nella quale le opposizioni avevano comunque avuto la possibilità di dire la propria.

Il testo prevede che vi sia una relazione periodica da parte del Ministero dell'economia e delle finanze alle Commissioni competenti su quanto accade. Non abbiamo avuto più notizie del Monte dei Paschi di Siena, le notizie sulle banche popolari che apprendiamo dai giornali sono veramente inquietanti e l'argomento è drammaticamente importante.

Vorrei quindi chiedere che la prossima settimana, quando i vertici saranno finiti, il Ministro venga in Assemblea sia al Senato che alla Camera oppure presso le Commissioni riunite 5a e 6a di Camera e Senato per spiegarci cosa sta accadendo.

Termino dicendo che si sta diffondendo l'opinione secondo la quale alla fine dell'anno terminerebbe - uso il condizionale, naturalmente - il quantitative easing. Questo rende ancor più serio e drammatico il problema, per cui penso che un'informativa al Parlamento, nelle modalità che ho proposto, sia assolutamente indispensabile. (Applausi delle senatrici Bignami e Rizzotti).

Sui lavori del Senato
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, convocazione

PRESIDENTE. Informo che la Commissione bilancio non ha ancora espresso il proprio parere sul disegno di legge in materia di riconoscimento della lingua italiana dei segni, che costituisce l'unico punto all'ordine del giorno della seduta antimeridiana odierna. Pertanto, il seguito della discussione del provvedimento proseguirà in altra seduta, che sarà stabilita dalla Conferenza dei Capigruppo.

Comunico inoltre che nella seduta pomeridiana di martedì 30 maggio, alle ore 16,30, il Presidente renderà comunicazioni sul calendario dei lavori.

La Conferenza dei Capigruppo è convocata martedì 30 maggio, alle ore 15.

COMAROLI (LN-Aut). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

COMAROLI (LN-Aut). Signora Presidente, intervengo solo per fare una precisazione. Non è per colpa della Commissione bilancio che non stiamo affrontando il disegno di legge sui LIS. Questa mattina ci siamo riuniti alle 8,30, ma dopo venti minuti di attesa il Governo non è pervenuto; tra l'altro, doveva portarci la relazione bollinata e anch'essa non è assolutamente pervenuta. Quindi non si tratta di una mancanza della Commissione bilancio, bensì del Governo e - mi permetta di aggiungerlo - è una mancanza anche nei nostri confronti (Applausi del senatore Mandelli), perché noi alle 8,30 eravamo regolarmente convocati. Il Governo non si è nemmeno degnato di avvisarci che non sarebbe venuto. (Applausi dai Gruppi LN-Aut, FI-PdL XVII e M5S, e della senatrice Bignami).

MAURO Mario (FI-PdL XVII). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

MAURO Mario (FI-PdL XVII). Signora Presidente, come ha giustamente rilevato la collega Comaroli - evidentemente oggi è la giornata in cui le opposizioni prendono le difese della Commissione bilancio - il problema è non solo e non tanto che non è responsabilità della Commissione bilancio non avere adempiuto all'obbligo di fornire il parere di merito sulla legge che riguarda i diritti delle persone sorde e sordocieche. Il problema, piuttosto, è un altro: non si può continuare a pensare di legiferare con leggi manifesto che non hanno necessaria e sufficiente copertura, come evidenziato dagli interventi dei membri del Gruppo di Forza Italia durante il dibattito. Questo è un problema oggettivo, perché il mancato riscontro ed il mancato contributo da parte della Ragioneria generale dello Stato di ciò che serve per mandare avanti questa norma è legata al fatto che, onestamente, in questa circostanza si sono evocati diritti senza avere la capacità di dare sostanza al provvedimento.

In altre parole, continuando a pensare di poter fare le nozze con i fichi secchi, non si fa altro che evocare speranze per poi tradirle, tradendo anche il bisogno di generazioni intere. (Applausi dal Gruppo FI-PdL XVII e della senatrice Bignami).

RIZZOTTI (FI-PdL XVII). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

RIZZOTTI (FI-PdL XVII). Signora Presidente, mi associo alle parole del senatore Mario Mauro. Sappiamo, anche dalle parole del sottosegretario De Micheli, che ieri in Commissione bilancio era emerso un problema di copertura addirittura per lo screening neonatale per questa disabilità, ma evidentemente la Sottosegretario non si è consultata con il Ministero della salute, dal momento che quell'esame era incluso nei nuovi LEA, già entrati in vigore, quindi c'è stato sicuramente un errore o una trascuratezza nella comunicazione.

Considerato il contenuto di questo disegno di legge, forse sarebbe stato più logico affidarlo non alla Commissione affari costituzionali, ma alla Commissione sanità, anche se sappiamo che tale assegnazione deriva dalla circostanza che il testo inizialmente prevedeva il riconoscimento della lingua dei segni come minoranza linguistica. Mi chiedo però come mai, dal momento che si tratta di un disegno di legge importante e molto atteso (che comunque tratta un problema che non riguarda soltanto il Ministro dell'economia, ma anche il Ministro della salute ed il Ministro dell'università), né un rappresentante del MIUR né un rappresentante del Ministero della salute siano mai venuti in Aula per seguirne i lavori. (Applausi dal Gruppo FI-PdL XVII).

RUSSO (PD). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

RUSSO (PD). Signora Presidente, intervengo solo per rassicurare i colleghi e per spiegare almeno in parte il motivo di questo ritardo.

Il tema, paradossalmente, non è la copertura finanziaria, come ricordava il senatore Mario Mauro, anzi il ritardo è legato al fatto che è un provvedimento molto complesso e, riguardando almeno cinque o sei Ministeri, ha richiesto relazioni tecniche da parte di tutti questi Dicasteri; e via via che queste relazioni giungevano, fortunatamente si è scoperto che molte delle previsioni inserite come norma quadro in questo provvedimento ricevevano già una copertura finanziaria da altra normativa esistente.

Paradossalmente, quindi, abbiamo limato la capienza finanziaria di questo provvedimento e quindi resta semplicemente di avere contezza del risultato finale.

Alla senatrice Rizzotti, che ha seguito il provvedimento e quindi lo sa bene (ma soprattutto a chi non lo ha seguito), voglio semplicemente ricordare che tutti i Ministeri competenti sono stati coinvolti, ci sono state riunioni successive, e in Assemblea viene ovviamente il referente del Ministero competente. Quella di cui stiamo discutendo è una normativa che nasce in Commissione affari costituzionali proprio perché è una norma di principi, una norma quadro che ha il grande pregio, io credo (e il dibattito svolto la settimana scorsa lo ha testimoniato con le parole di molti colleghi) di mettere al centro per la prima volta il tema della comunità sorda nel nostro Paese e di offrire una visione complessiva anche rispetto ai diversi orientamenti filosofici ed ideologici che albergano oggi nel mondo dell'associazionismo legato alla disabilità auditiva.

Siamo veramente ad un passo dall'approvazione. C'è un problema tecnico, credo anche di sovraccarico di lavoro, in queste ore, per il Ministero dell'economia e delle finanze per la manovrina che impegna il Ministero alla Camera, lo dobbiamo dire con molta franchezza.

Spero che in questo fine settimana le cose si sistemino, ma vorrei che rimanesse agli atti che non c'è un problema né di copertura né di scarsità di impegno rispetto ad un provvedimento che invece, fuori dalle nostre Aule è largamente atteso ed ha avuto un grande riconoscimento.

Invito pertanto i colleghi ad avere ancora un po' di fiducia, sperando che la prossima settimana sia quella buona per concludere l'esame del provvedimento.

Gruppi parlamentari, costituzione, Ufficio di Presidenza
e variazioni nella composizione

PRESIDENTE. Con lettera in data odierna i senatori Aracri, Augello, Bilardi, Bonfrisco, Compagna, Davico, Di Giacomo, Fucksia, Giovanardi e Quagliariello hanno comunicato di costituire il Gruppo parlamentare denominato Federazione della Libertà (Idea-Popolo e Libertà, PLI), indicando quale Presidente del Gruppo il senatore Quagliariello, Vice Presidenti le senatrici Bonfrisco e Fucksia e Tesoriere il senatore Davico.

Pertanto i senatori Augello, Compagna, Davico, Giovanardi e Quagliariello cessano di appartenere al Gruppo GAL, le senatrici Bonfrisco e Fucksia cessano di appartenere al Gruppo Misto, il senatore Aracri cessa di appartenere al Gruppo Forza Italia-Il Popolo della Libertà XVII Legislatura, i senatori Bilardi e Di Giacomo cessano di appartenere al Gruppo Alternativa Popolare-Centristi per l'Europa-NCD.

Buon lavoro al nuovo Gruppo.

Mozioni, interpellanze e interrogazioni, annunzio

PRESIDENTE. Le mozioni, interpellanze e interrogazioni pervenute alla Presidenza saranno pubblicate nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna.

Ricordo che il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica oggi, alle ore 16, con l'ordine del giorno già stampato e distribuito.

La seduta è tolta (ore 9,50).