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Legislatura 17ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 532 del 07/12/2017


IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO 

 

Schema di decreto legislativo recante determinazione dei collegi elettorali della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica (n. 480)

(Parere alla Ministra per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell'articolo 3 della legge 3 novembre 2017, n. 165. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con osservazioni)

 

            Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 29 novembre.

 

IL PRESIDENTE comunica che, in occasione dell'audizione informale dei componenti della Commissione istituita dal Governo ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge n. 165 del 2017, svoltasi nella riunione dell'Ufficio di Presidenza di martedì 5 dicembre, è stata depositata della documentazione, che sarà resa disponibile per la pubblica consultazione sulla pagina web della Commissione.

In qualità di relatore, illustra quindi uno schema di parere favorevole con osservazioni, pubblicato in allegato.

 

         La senatrice DE PETRIS (Misto-SI-SEL) esprime un giudizio critico sulla proposta di parere, sostanzialmente analoga a quella presentata presso l'omologa commissione dell'altro ramo del Parlamento. A suo avviso, esso è frutto di un accordo tra le stesse forze politiche che hanno sostenuto la legge elettorale.

            Nell'esprimere insoddisfazione per le osservazioni contenute nella proposta, si sofferma sulla definizione dei collegi nella regione Lazio. In proposito, sarebbe stato necessario, a suo avviso, inserire - almeno di forma di osservazione - un rilievo riguardante la composizione dei collegi uninominali Camera per la circoscrizione Lazio 1, al fine di evitare la frammentazione del territorio del comune di Roma, determinata dall'inserimento di una zona cittadina nel collegio uninominale Lazio 07 (Roma-Ciampino-Pomezia).

            Annuncia, pertanto, a nome del suo Gruppo, un voto contrario.

 

         La senatrice LO MORO (Art.1-MDP), nell'associarsi alle considerazioni della senatrice De Petris, esprime riserve sull'esito dei lavori della Commissione, che - a suo avviso - non hanno tenuto conto delle posizioni delle diverse forze politiche. Ritiene, infatti, che la proposta di parere sia il frutto di un accordo solo fra alcuni Gruppi parlamentari e il Governo.

            Ritiene che la votazione sulla proposta sia solo l'epilogo di un percorso che, a partire dall'approvazione di una legge elettorale censurabile sotto molti aspetti, è finalizzato a consegnare il Paese a un Governo sostenuto da una maggioranza eterogenea e trasversale.

Annuncia, pertanto, a nome del suo Gruppo, un voto contrario.

 

Il senatore Paolo ROMANI (FI-PdL XVII) rileva che, a seguito dell'audizione del Presidente dell'ISTAT e degli altri membri della Commissione istituita ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge n. 165 del 2017, si è potuto prendere atto della sostanziale compiutezza del lavoro svolto. Al contempo, è apparso necessario introdurre alcuni correttivi che, all'interno dei limiti posti dai principi e criteri direttivi della legge delega, potesse consentire soluzioni più rispondenti alle esigenze di omogeneità dei bacini.

Condivide le osservazioni contenute nella proposta di parere, che - a suo avviso - consentono modifiche migliorative allo schema di decreto legislativo.

Valuta anche con favore la scelta di esprimere un parere coerente con quello che sarà espresso dall'omologa commissione dell'altro ramo del Parlamento.

Annuncia, pertanto, a nome del suo Gruppo, un voto favorevole.

 

Il senatore MORRA (M5S) annuncia che i senatori del suo Gruppo non parteciperanno alla votazione, in coerenza con la posizione fortemente critica manifestata nel corso dell'esame parlamentare di approvazione della legge elettorale.

Nel convenire con le considerazioni critiche espresse dalla senatrice De Petris e dalla senatrice Lo Moro, ritiene che le osservazioni contenute nella proposta di parere siano frutto di un accordo solo tra alcune forze politiche, grazie al quale il Governo potrà modificare lo schema di decreto legislativo secondo le proprie determinazioni, giustificando le sue scelte con l'esigenza di recepire i rilievi formulati nei pareri espressi dalle competenti Commissioni parlamentari.  

 

Il senatore BRUNI (GAL (DI, GS, PpI, RI, SA)) ritiene che il lavoro sia stato caratterizzato da un'impropria accelerazione dei tempi, che non ha consentito di approfondire le molteplici questioni coinvolte allo scopo di superare le più rilevanti criticità.

In particolare, ritiene che la scelta di basarsi sui collegi definiti nel 1993 riveli una scarsa considerazione delle profonde mutazioni intervenute, sotto il profilo socio-economico, in molte zone del Paese.

Si rammarica, inoltre, del mancato accoglimento di alcuni rilievi, da lui proposti, con riferimento specifico alla regione Puglia, allo scopo di rendere più omogenei i relativi bacini elettorali e così assicurare una rappresentanza parlamentare più capace di rispondere alle esigenze del territorio.

Annuncia, pertanto, un voto contrario.

 

Il senatore PAGLIARI (PD), nell'esprimere una valutazione positiva sulla proposta di parere avanzata dal relatore, annuncia, a nome del suo Gruppo, un voto favorevole.

 

Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva la proposta di parere favorevole con osservazioni, avanzata dal relatore.

 

 

Schema di decreto del Presidente della Repubblica concernente modifiche al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2006, n. 256, recante riorganizzazione dell'Istituto superiore di polizia (n. 473)

(Parere alla Ministra per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1998, n. 400, e dell'articolo 67, comma 1, del decreto legislativo 5 ottobre 2000, n. 334. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole) 

 

Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 29 novembre.

 

Il PRESIDENTE, in sostituzione del relatore Naccarato, presenta una proposta di parere favorevole.

 

Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva la proposta di parere favorevole.